Serie A: Cremonese-Verona 0-0, Como travolge la Lazio 3-0 all’Olimpico
La ventunesima giornata di Serie A si è conclusa lunedì 19 gennaio con due posticipi che hanno raccontato storie opposte. Allo stadio Zini di Cremona, il pareggio senza reti tra Cremonese e Verona ha confermato le difficoltà offensive di entrambe le squadre, mentre all’Olimpico di Roma il Como di Cesc Fabregas ha rifilato un pesante tre a zero alla Lazio di Maurizio Sarri, firmando una prestazione dominante che certifica l’ottimo momento dei lariani.
Cremonese-Verona 0-0, vince la paura nello scontro salvezza
Il primo posticipo della giornata, disputato alle 18:30 allo stadio Giovanni Zini di Cremona, ha visto protagoniste due squadre alla ricerca disperata di punti salvezza. Cremonese e Verona hanno dato vita a novantaquattro minuti in cui ha prevalso il timore di perdere piuttosto che la voglia di vincere, con ritmi bassi e pochissime occasioni da gol.
La Cremonese di Davide Nicola, reduce da un pesante cinque a zero contro la Juventus e da sei partite consecutive senza segnare, si presentava con un 3-5-2 che vedeva in attacco la coppia formata da Bonazzoli e l’inglese Jamie Vardy. I grigiorossi occupano il quattordicesimo posto in classifica con 22 punti e cercavano tre punti per allontanarsi definitivamente dalla zona calda.
Il Verona di Paolo Zanetti arrivava invece in piena emergenza: oltre allo squalificato Unai Núñez, il tecnico veneto doveva fare a meno di Bella-Kotchap, Frese, Valentini, Belghali, Al-Musrati e Akpa-Akpro. Una situazione che ha costretto Zanetti a scelte quasi obbligate, con l’inserimento di Lirola tra i titolari, risultato poi uno dei migliori in campo, e la novità tra i pali con Perilli al posto di Montipò. Gli scaligeri sono ultimi in classifica con 13 punti insieme al Pisa e cercavano punti preziosi in chiave salvezza.
Il primo tempo ha visto una gara equilibrata ma povera di occasioni. La Cremonese ha impostato la partita su un piano estremamente prudente, puntando più sul contenimento che sulla costruzione del gioco. Il Verona, pur senza scoprirsi troppo, ha provato a spingere con maggiore convinzione, soprattutto grazie alla vivacità del brasiliano Giovane, che si è confermato il giocatore più pericoloso degli scaligeri.
Le poche occasioni degne di nota sono arrivate principalmente nel primo tempo. Al dodicesimo minuto è stato il Verona a rendersi pericoloso con Ebosse che ha svettato su calcio piazzato, ma il suo colpo di testa è terminato a lato. La chance più ghiotta della frazione iniziale è capitata ancora agli ospiti: Audero è stato decisivo su Giovane, il più ispirato dei suoi, negandogli il gol del vantaggio con un intervento provvidenziale.
Anche Vardy ha provato a rompere l’equilibrio per la Cremonese con una conclusione da dentro l’area servito da Vandeputte, ma il suo tiro è stato centrale e Perilli ha controllato facilmente. Si è andati al riposo sullo zero a zero, risultato che fotografava fedelmente quanto visto in campo.
La ripresa ha seguito il copione della prima frazione. Il Verona è cresciuto leggermente e ha preso campo, pur rischiando qualcosa in avvio su un tentativo di Grassi. Il faro del gioco gialloblù è stato ancora una volta Giovane, che però è stato sistematicamente pizzicato in fuorigioco dalla linea difensiva a tre della Cremonese. L’ex Corinthians è stato fermato ancora da Audero in un’altra occasione e all’84esimo minuto ha visto svanire il possibile gol vittoria con una splendida semi-rovesciata, ma la posizione era irregolare.
Dall’altra parte, Perilli è rimasto sostanzialmente inoperoso per tutta la gara. Nel finale nessuna delle due squadre ha voluto rischiare qualcosa in più e la sensazione è stata che il pareggio senza reti fosse un risultato accettato da entrambe. L’arbitro Arena ha fischiato la fine dopo quattro minuti di recupero, sancendo uno zero a zero che lascia l’amaro in bocca a entrambe le formazioni.
Il pareggio consente alla Cremonese di salire a 23 punti, portandosi a sei lunghezze sulla terzultima posizione occupata da Fiorentina e Genoa. Un risultato che non cancella le difficoltà offensive, ma che muove comunque la classifica. Il Verona resta invece ultimo insieme al Pisa a quota 14 punti. La nota positiva per i gialloblù è il primo clean sheet dopo nove partite, curiosamente arrivato senza Montipò tra i pali.
Lazio-Como 0-3, serata da incubo per i biancocelesti
Il secondo posticipo del lunedì, disputato alle 20:45 allo stadio Olimpico di Roma, ha regalato uno spettacolo completamente diverso. Il Como di Cesc Fabregas ha dominato in lungo e in largo, travolgendo una Lazio irriconoscibile con un pesante tre a zero che certifica l’ottimo momento dei lariani e la profonda crisi dei biancocelesti.
La Lazio di Maurizio Sarri arrivava all’appuntamento con la vittoria per uno a zero contro il Verona nell’ultimo turno, una vittoria che avrebbe potuto rappresentare il primo passo verso una striscia positiva dopo settimane difficili. I biancocelesti si presentavano con il 4-3-3, con Provedel tra i pali, difesa a quattro composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, centrocampo con Belahyane, Cataldi e Taylor, e tridente offensivo formato da Cancellieri, Ratkov e Zaccagni.
Il Como di Fabregas, sesto in classifica con 34 punti e in piena zona Europa, ha schierato un 4-2-3-1 che vedeva Butez in porta, Diego Carlos e Ramon in difesa centrale, Perrone e Caqueret a centrocampo, e un attacco di qualità con Nico Paz, Da Cunha, Rodriguez e Baturina. Una formazione offensiva che ha pagato sin dai primi minuti.
La partita si è infatti sbloccata dopo appena due minuti con il gol di Baturina, che ha gelato l’Olimpico e messo in discesa la serata del Como. Un avvio shock per la Lazio che non si è mai ripresa, incapace di reagire e di imporre il proprio gioco. I lariani hanno dominato il possesso palla, gestendo la partita con personalità e qualità.
Al 24esimo minuto è arrivato il raddoppio di Nico Paz, l’argentino di proprietà del Real Madrid che sta vivendo una stagione straordinaria. Il talento classe 2004 ha confermato le sue qualità con una conclusione precisa che ha battuto Provedel, portando il Como sul due a zero. La Lazio ha accusato il colpo e ha faticato a costruire gioco, affidandosi più alle ripartenze che a un possesso ragionato.
Il primo tempo si è chiuso sul due a zero per il Como, con i biancocelesti che sono andati negli spogliatoi tra i fischi del pubblico dell’Olimpico, deluso da una prestazione inconsistente. La squadra di Sarri è apparsa timida, confusionaria e incapace di mettere in difficoltà una difesa lariana ben organizzata.
La ripresa si è aperta con la Lazio alla ricerca del gol che avrebbe potuto riaprire la partita, ma è stato ancora il Como a colpire. Al quarto minuto della seconda frazione, un’azione fantastica ha portato al terzo gol dei lariani: tacco splendido di Baturina che ha liberato Nico Paz, bravissimo a concludere con un mancino a giro dal limite dell’area che ha battuto un incolpevole Provedel. Una prodezza di classe che ha chiuso definitivamente i giochi.
La Lazio ha provato a reagire e ha avuto l’occasione di riaprire la partita quando l’arbitro Fabbri ha assegnato un calcio di rigore ai biancocelesti. Dal dischetto si è presentato Nico Paz per il Como, che ha però calciato malamente vedendosi parare il tiro da Provedel. Un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita, ma che non ha scosso i padroni di casa.
Nel prosieguo della gara, il Como ha continuato a gestire il possesso e a creare occasioni. Da Cunha ha avuto altre chance, ma Provedel si è fatto trovare pronto. Sarri ha cercato di scuotere la squadra con i cambi, inserendo Isaksen, Noslin e Rovella al posto di Cancellieri, Ratkov e Cataldi, ma senza riuscire a dare una svolta alla partita.
La Lazio ha mostrato tutti i suoi limiti in una serata da dimenticare: difesa fragile, centrocampo in difficoltà e attacco sterile. Il Como ha invece offerto una prestazione dominante per intensità, qualità e gestione del possesso, dimostrando di meritare pienamente la posizione in zona Europa League.
L’arbitro Fabbri ha fischiato la fine dopo tre minuti di recupero, sancendo un tre a zero che racconta di una superiorità netta del Como. I lariani salgono a 37 punti consolidando il sesto posto in classifica, mentre la Lazio resta ferma a 28 punti al nono posto, vedendo allontanarsi le zone nobili della classifica.
Le dichiarazioni nel post partita
Nel dopogiro i due tecnici hanno commentato i rispettivi risultati. Per quanto riguarda il Como, Cesc Fabregas si è detto soddisfatto: “Una grande partita, avete parlato tutta la settimana di risultato e giochisti e ho messo un centrocampista in attacco. Era la partita giusta per giocare così, il mio sogno che tutti i ragazzi siano funzionali al nostro gioco. Piano piano ci sono stati tanti cambiamenti e c’è bisogno di tempo, si parlava sempre di Baturina per esempio e dobbiamo puntare sui giocatori giovani e alcuni hanno bisogno di più tempo. Piano piano si fanno trovare pronti, la squadra sta giocando bene ed ha grande fiducia.”
Maurizio Sarri, invece, si è mostrato sconsolato: “Partita condizionata dal gol a freddo, no agli alibi esterni. Ratkov è un ragazzo disponibile, va dentro e vediamo a che punto siamo. Undici titolare di emergenza? Abbiamo qualche calciatore della Primavera, come al solito siamo in piena emergenza. Non c’è nulla di nuovo sotto il cielo laziale. Ascolti un’intervista di due anni e mezzo fa e non è cambiato nulla. È tutto nella normalità.”
I prossimi impegni
Nel prossimo turno di Serie A, in programma nel weekend del 25-26 gennaio, la Cremonese affronterà il Sassuolo nel lunch match della domenica alle 12:30, mentre il Verona se la vedrà con l’Udinese lunedì 26 gennaio alle 20:45, in un altro scontro importante in chiave salvezza.
La Lazio cercherà riscatto nella trasferta di Lecce prevista per venerdì 24 gennaio alle 20:45, mentre il Como ospiterà il Torino domenica 24 gennaio alle 18:00, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la propria posizione in zona Europa League.