Pisa-Como 0-3, Douvikas affonda i nerazzurri: Fabregas vola in zona Champions

6 Gennaio 2026 di 3 min di lettura
Cutrone e Fabregas - Davide Casentini / IPA Sport / IPA
Cutrone e Fabregas - Davide Casentini / IPA Sport / IPA

L’Epifania porta carbone amaro all’Arena Garibaldi. Il Como di Cesc Fabregas passa con un netto 3-0 e compie un altro passo verso quella Serie A dei grandi che sembrava un miraggio solo dodici mesi fa. Per il Pisa di Alberto Gilardino, invece, è l’ennesimo capitolo di una stagione che si sta trasformando in incubo: quarta sconfitta consecutiva tra le mura amiche, tutte senza segnare, e un ultimo posto in classifica che ora pesa come un macigno.

La beffa più grande è che i nerazzurri, per larghi tratti del match, hanno giocato alla pari con una delle squadre più in forma del campionato. Tramoni ha sfiorato il vantaggio al ventesimo con un destro che ha lambito il palo, Piccinini ha costretto Butez a interventi non banali. Ma il calcio, si sa, è questione di dettagli. E quei dettagli, da due mesi a questa parte, girano sempre dalla parte sbagliata per la formazione toscana.

Il copione si ripete con puntualità svizzera: il Pisa costruisce, non finalizza, e viene punito. Al 69′ è Perrone a rompere l’equilibrio con un rasoterra dal limite che sorprende Semper sul primo palo. Sette minuti più tardi, Rodriguez innesca il contropiede perfetto e serve Douvikas, che in diagonale firma il raddoppio con la freddezza di chi sa di avere la partita in pugno.

A quel punto Gilardino si aggrappa all’ultima speranza: un rigore conquistato da Leris, atterrato in area da Caqueret. Sul dischetto si presenta Nzola, ma il suo tiro è un invito a nozze per Butez, che respinge e cancella ogni residua illusione. È l’immagine plastica di una stagione maledetta, dove anche la fortuna sembra essersi dimenticata dell’indirizzo dell’Arena Garibaldi.

Nel recupero arriva anche il colpo di grazia. Coppola stende Douvikas in area, Pairetto indica ancora il dischetto e stavolta è il greco a presentarsi: destro secco e 3-0 che chiude i conti. Per l’attaccante del Como è la doppietta personale, il sesto e settimo gol stagionale, numeri da capocannoniere che certificano la sua crescita esponenziale sotto la guida di Fabregas.

Il tecnico spagnolo può sorridere: i suoi lariani salgono a 33 punti, agganciando Roma e Juventus al quarto posto. Una posizione che vale la Champions League e che, per una neopromossa, rappresenta qualcosa di straordinario. Il possesso palla del 76% racconta di una squadra che ha assimilato i dettami del proprio allenatore e che ora può davvero sognare in grande.

Ben diverso l’umore nel ritiro pisano. Gilardino deve fare i conti con una classifica che piange: 12 punti, ultimo posto, e una serie negativa che non accenna a fermarsi. Il girone d’andata si chiude nel peggiore dei modi, con la consapevolezza che per centrare la salvezza servirà un’impresa che ha i contorni del miracolo sportivo. Il mercato di gennaio diventa l’ultima spiaggia: senza rinforzi di qualità, il ritorno in Serie B rischia di trasformarsi da incubo in realtà.


Il tabellino

PISA-COMO 0-3

Reti: 69′ Perrone, 76′ Douvikas, 90’+6′ Douvikas (rig.)

PISA (3-5-2): Semper; Coppola, Caracciolo (86′ Hojholt), Canestrelli; Touré, Marin (64′ Leris), Aebischer (77′ Esteves), Piccinini (77′ Lorran), Angori; Nzola, Tramoni (64′ Moreo). All. Gilardino

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (64′ Vojvoda), Kempf, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha (64′ Caqueret); Kuhn (78′ Baturina), Paz (88′ Sergi Roberto), Rodriguez (88′ Posch); Douvikas. All. Fabregas

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Ammoniti: Aebischer (P), Da Cunha (C), Ramon (C), Coppola (P)

Rigori sbagliati: 85′ Nzola (P)

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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