Pisa-Atalanta 1-1: Durosinmi risponde a Krstovic, nerazzurri beffati nel finale

17 Gennaio 2026 di 8 min di lettura
Carnesecchi (Depositphotos)
Carnesecchi (Depositphotos)

Finale al cardiopalma alla Cetilar Arena nell’anticipo della ventunesima giornata di Serie A. Pisa e Atalanta si dividono la posta in palio con un emozionante 1-1 maturato tutto negli ultimi minuti di gioco. I toscani di Alberto Gilardino dominano per larghi tratti ma vengono beffati all’83’ da Nikola Krstovic, salvo poi trovare il meritato pareggio all’87’ con il neo acquisto Rafiu Durosinmi, all’esordio assoluto in maglia nerazzurra. Un punto che muove la classifica di entrambe le squadre ma che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca ai bergamaschi, fermati dopo tre vittorie consecutive.

La cronaca del match: Pisa padrone del primo tempo

La squadra di Gilardino scende in campo con il 3-4-2-1 e affronta l’Atalanta senza timori reverenziali, nonostante l’assenza dello squalificato capitan Caracciolo, sostituito da Coppola al centro della difesa. I toscani giocano con coraggio e spregiudicatezza fin dai primi minuti, mettendo in seria difficoltà la formazione di Raffaele Palladino.

Il primo quarto di gara è semplicemente favoloso per il Pisa, che arriva per primo su tutti i palloni e domina nella pressione in ogni zona del campo. I nerazzurri conquistano quattro calci d’angolo che mettono ansia alla difesa atalantina, mentre tra il 21′ e il 22′ creano due occasioni nitidissime con Tourè e Aebischer.

Le parate decisive di Carnesecchi

Il portiere dell’Atalanta si erge a protagonista assoluto del primo tempo, salvando i suoi in almeno due circostanze. Prima devia in corner un tiro di Tourè da posizione defilata, poi si ripete su Aebischer che, servito splendidamente da Marin e dallo stesso Tourè, non riesce a trovare la porta da ottima posizione.

L’Atalanta si fa vedere solo con un’imbucata di Zalewski per Bernasconi, chiuso in uscita bassa da Scuffet in collaborazione con Tourè e Coppola. I bergamaschi, reduci dai 12 punti conquistati nelle ultime cinque partite, sono costretti a giocare esclusivamente di rimessa per tutto il primo tempo.

Secondo tempo: l’Atalanta cresce, il Pisa non demorde

La ripresa non si discosta dal binario del primo tempo, almeno inizialmente. Il Pisa continua a correre, spingere e giocare meglio degli avversari. Dall’ennesimo calcio d’angolo, Moreo prende l’ascensore e di testa spedisce la palla all’angolino: Carnesecchi è ancora una volta prodigioso e salva il risultato.

Il portiere bergamasco si ripete anche su Piccinini, entrato dalla panchina al posto di Tramoni. Ma gradualmente l’Atalanta prende coraggio e migliora lo sviluppo del gioco.

Il triplo cambio di Palladino

Al 56′ il tecnico dell’Atalanta opta per una rivoluzione: dentro Ederson, Zappacosta e Raspadori (all’esordio assoluto con la maglia orobica dopo l’arrivo dal Napoli), fuori Pasalic, Musah e un deludente Scamacca. La squadra bergamasca cambia pelle e appare più pimpante.

Un guizzo di De Ketelaere scuote la Dea e questa volta è Scuffet a superarsi con un intervento di piede sul tiro di Scalvini servito dal belga. Poco dopo Zalewski si libera nello stretto e calcia di poco a lato: l’inerzia della manovra pende ora dalla parte atalantina.

Il finale thrilling: Krstovic-Durosinmi, botta e risposta

Anche Gilardino pesca dalla panchina e chiama in causa Piccinini, Leris e Durosinmi, l’attaccante nigeriano appena arrivato dal Viktoria Plzen. La mossa sembra pagare i dividendi perché i toscani ritrovano linfa vitale e Carnesecchi si supera ancora su Piccinini.

Il gol contestato di Krstovic

All’83’ l’Atalanta trova il vantaggio con Nikola Krstovic, entrato al posto di Scalvini. L’ex Lecce risolve una mischia nell’area piccola del Pisa scaraventando il pallone in rete: è il suo terzo gol in tre partite consecutive.

Il Pisa protesta vivacemente per un presunto fallo dell’attaccante su Calabresi, che sarebbe stato trattenuto per la maglia prima della conclusione vincente. L’arbitro Marchetti lascia correre e il Var conferma la regolarità della rete, scatenando le proteste dei toscani.

L’esordio da sogno di Durosinmi

Ma i nerazzurri di Gilardino non si arrendono. Appena quattro minuti più tardi, all’87’, arriva il meritato pareggio. Cross perfetto dalla sinistra di Leris e colpo di testa in tuffo di Durosinmi: un’incornata bellissima su cui Carnesecchi non può nulla, con la palla che si infila a fil di palo.

Un esordio da sogno per il 23enne nigeriano, che si presenta ai nuovi tifosi nel migliore dei modi possibili. Per il Pisa è soltanto il secondo gol casalingo della stagione in Serie A, il primo dallo scorso 7 novembre quando Tourè aveva segnato contro la Cremonese.

Le pagelle: Carnesecchi e Durosinmi top, Scamacca flop

I migliori:

  • Carnesecchi 6,5 – Para tutto il parabile, almeno fino all’incornata di Durosinmi. Senza di lui sarebbe finita diversamente.
  • Durosinmi 7 – Esordio perfetto con gol decisivo. Si presenta ai tifosi pisani nel modo migliore.
  • Krstovic 7 – Entra e segna, terza rete consecutiva. Freddezza sotto porta.
  • Aebischer 6,5 – Domina in mezzo al campo nel primo tempo, tanta qualità.
  • De Ketelaere 6,5 – Illumina con le sue giocate, sempre pericoloso.

I peggiori:

  • Scamacca 5,5 – Impalpabile per un’ora di gioco, sostituito senza lasciare traccia.
  • Coppola 5,5 – Soffre sui palloni alti e commette il fallo che porta al giallo.
  • Zalewski 5,5 – Poco incisivo sulla trequarti, esce senza incidere.

Le statistiche del match

I numeri certificano la prestazione di grande spessore offerta dal Pisa. I toscani hanno concluso la gara con un possesso palla del 48%, dato significativo considerando la caratura dell’avversario. Ancora più eloquente il dato sui tiri: 14 conclusioni per la squadra di Gilardino contro le 12 dell’Atalanta.

Particolarmente significativo anche il dato sugli assist: Mehdi Léris ha fornito il suo terzo passaggio decisivo in questo campionato, uno in meno di quanto fatto in cinque stagioni intere di Serie A tra il 2017/18 e il 2022/23. Un giocatore ritrovato che sta diventando fondamentale negli schemi di Gilardino.

Record e curiosità

Quello realizzato da Durosinmi rappresenta soltanto il secondo gol casalingo del Pisa in questa Serie A, il primo dal 7 novembre scorso quando Idrissa Tourè aveva trafitto la Cremonese. Un’astinenza casalinga che testimonia le difficoltà dei toscani tra le mura amiche.

Il Pisa ha pareggiato due gare consecutive contro l’Atalanta per la prima volta nella sua storia. Dopo il 2-2 contro l’Udinese, i nerazzurri di Gilardino hanno impattato due partite consecutive per la prima volta dal periodo ottobre-novembre, quando registrarono una serie di quattro pareggi.

L’Atalanta non ha subito gol per almeno sette primi tempi consecutivi in Serie A per la prima volta dalle prime nove partite della stagione 2022/23. Un dato che testimonia la solidità difensiva della squadra di Palladino, almeno nei primi 45 minuti di gioco.

Le parole del pre-partita

Alla vigilia della sfida, Alberto Gilardino aveva sottolineato come il Pisa si apprestasse ad affrontare “una squadra e una società molto forte”, reduce da quattro vittorie nelle ultime cinque gare e nel suo miglior momento stagionale. L’allenatore aveva spiegato che l’obiettivo era provare a interrompere la striscia positiva dell’Atalanta, pur riconoscendo la difficoltà dell’impresa.

Gilardino aveva anche respinto l’idea del cosiddetto “tabù Arena”, ritenendolo irrispettoso nei confronti dei tifosi e delle prestazioni offerte dalla squadra. “Dobbiamo mantenere un atteggiamento positivo, concentrandoci su una partita alla volta. Sono convinto che il Pisa abbia raccolto meno punti di quanto meritasse”, aveva dichiarato.

Il mercato e i nuovi arrivi

L’amministratore delegato del Pisa, Giovanni Corrado, prima del match aveva parlato ai microfoni di Sky Sport delle strategie di mercato del club: “Abbiamo dimostrato negli anni che per noi il progetto viene prima dei singoli giocatori. Abbiamo preso un ragazzo del 2005 dall’Anversa che riteniamo talentuoso e pronto per giocare oggi, così come Durosinmi”.

Sul rifiuto di Joao Pedro, Corrado ha spiegato: “Ha scelto un’altra strada, nonostante all’inizio avesse deciso di intraprendere questa bella idea insieme a noi. Ma chiusa una porta apriremo un portone”. E su Lucca: “Vogliamo bene a Lorenzo, è un giocatore molto importante. Abbiamo vissuto una stagione molto bella con lui, ma a oggi è fantacalcio”.

Classifica e prossimi impegni

Con questo pareggio il Pisa sale a 14 punti e aggancia momentaneamente la Fiorentina, lasciando l’Hellas Verona da solo all’ultimo posto. L’Atalanta frena a quota 32, interrompendo la striscia di tre vittorie consecutive e restando a -7 dal quarto posto occupato dalla Juventus.

Per i toscani è il secondo pareggio consecutivo dopo il 2-2 di Udine, mentre per la Dea è il primo stop dopo le vittorie su Torino, Lecce e Cagliari. L’Atalanta ha inoltre collezionato sei gare consecutive senza alcun successo contro una squadra neopromossa in Serie A per la prima volta dal periodo tra ottobre 2008 e settembre 2009.

I prossimi appuntamenti

Il Pisa tornerà in campo venerdì prossimo per affrontare l’Inter di Cristian Chivu in trasferta a San Siro, sfida proibitiva per la squadra di Gilardino. L’Atalanta invece è attesa dal doppio impegno ravvicinato: martedì la Champions League contro l’Atletico Bilbao, poi il campionato.

Le formazioni ufficiali

PISA (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi (91′ Bozhinov), Canestrelli, Coppola; Tourè, Marin (68′ Leris), Aebischer, Angori; Tramoni (68′ Piccinini), Moreo; Meister (68′ Durosinmi). All. Gilardino.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (70′ Krstovic), Hien, Ahanor; Musah (56′ Zappacosta), De Roon, Pasalic (56′ Ederson), Bernasconi; Zalewski (81′ Sulemana), De Ketelaere; Scamacca (56′ Raspadori). All. Palladino.

Arbitro: Marchetti. Reti: 83′ Krstovic (A), 87′ Durosinmi (P).

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