Napoli-Sassuolo 1-0: Lobotka riporta gli azzurri alla vittoria

Il Napoli torna al successo al Maradona superando il Sassuolo per 1-0 nella ventunesima giornata di Serie A. La formazione…

L di sabato 17 gennaio 2026 8 min di lettura
Lobotka (depositphotos)
Lobotka (depositphotos)

Il Napoli torna al successo al Maradona superando il Sassuolo per 1-0 nella ventunesima giornata di Serie A. La formazione partenopea, guidata in panchina da Stellini vista la squalifica di Antonio Conte, ha conquistato tre punti preziosi grazie alla rete di Stanislav Lobotka al 7′ del primo tempo.

Una vittoria fondamentale per gli azzurri dopo tre pareggi consecutivi contro Verona, Inter e Parma che avevano rallentato la corsa verso lo scudetto. Con questo successo, il Napoli aggancia il Milan al secondo posto a quota 43 punti, riducendo a tre lunghezze il distacco dall’Inter capolista.

La cronaca della partita

La sfida allo stadio Diego Armando Maradona si è aperta con un approccio aggressivo degli azzurri, determinati a riscattare immediatamente le ultime prove opache. L’intensità degli uomini di Conte ha portato subito frutti, con il vantaggio lampo che ha indirizzato la gara.

Il Sassuolo di Fabio Grosso, reduce da un periodo difficile con una sola vittoria dal 6 dicembre scorso, ha provato a reagire ma ha trovato sulla propria strada una squadra ben organizzata e motivata.

Il gol decisivo di Lobotka

Il momento che ha sbloccato il match è arrivato già al 7′ minuto. Elmas ha tentato la conclusione verso la porta difesa da Muric, che ha respinto corto. Sul pallone vagante si è avventato Lobotka, bravo a ribadire in rete da pochi passi e a battere il portiere neroverde per la seconda volta.

Il centrocampista slovacco ha così firmato una rete fondamentale, confermando la sua importanza nel gioco del Napoli. La precisione nel cogliere il tap-in vincente ha premiato il pressing immediato della squadra partenopea.

Le scelte tattiche di Stellini

Con Antonio Conte costretto a guardare la partita dalla tribuna per squalifica, in panchina è andato il vice Stellini, che ha confermato il consueto 3-4-2-1 degli azzurri. Tra i pali spazio a Milinkovic-Savic, protetto dalla linea difensiva composta da Beukema, Rrahmani e Juan Jesus.

Sulle fasce Di Lorenzo e Spinazzola hanno garantito ampiezza, mentre in mezzo al campo il duo Lobotka-McTominay ha dettato i ritmi. In attacco Hojlund è stato supportato da Politano ed Elmas sulla trequarti.

La gestione tattica ha permesso al Napoli di controllare la partita dopo il vantaggio, anche se non senza qualche sofferenza nei momenti di maggiore pressione avversaria.

La reazione del Sassuolo

I neroverdi guidati da Grosso non si sono arresi dopo lo svantaggio iniziale e hanno cercato di costruire occasioni per rimettere in piedi la partita. Il tecnico emiliano ha schierato il suo Sassuolo con il 4-3-3, affidandosi a Muric tra i pali e a una difesa formata da Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig.

Le occasioni neroverdi

Il migliore degli ospiti è stato senza dubbio Laurienté, autore di una prestazione vivace sulla fascia sinistra. Il francese ha creato diverse situazioni interessanti, mettendo più volte in difficoltà la difesa partenopea con le sue accelerazioni.

Al 34′ del primo tempo è arrivata l’occasione più pericolosa per il Sassuolo con Lipani, che ha raccolto un assist di Laurienté e ha calciato dal limite con il destro. Il tentativo si è spento però di poco a lato.

Nel secondo tempo, sempre da una giocata di Laurienté è nata un’altra chance importante: Lipani ha provato nuovamente la conclusione, ma questa volta ha trovato la risposta attenta di Milinkovic-Savic, bravo a salvare il risultato con una grande parata.

Anche Pinamonti ha provato a rendersi pericoloso, ma Juan Jesus è stato decisivo in chiusura per evitare il pareggio neroverde.

La prestazione difensiva del Napoli

Dopo il vantaggio iniziale, il Napoli ha cambiato atteggiamento abbassando leggermente il baricentro e difendendo con ordine la rete di vantaggio. La fase difensiva si è rivelata compatta, anche se non sempre impeccabile.

Milinkovic-Savic tra i pali ha risposto presente quando chiamato in causa, con almeno due interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la porta azzurra. La parata al 49′ su Lipani è stata probabilmente la più importante della sua partita.

Il reparto arretrato ha dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici emersi durante la gara, ma ha saputo stringere i denti nei momenti cruciali.

L’emergenza infortuni

La partita ha purtroppo portato in dote al Napoli anche nuovi problemi fisici in un periodo già complicato sotto questo aspetto. Al 56′ Elmas ha dovuto lasciare il campo per un problema muscolare, con Conte che ha inserito Politano e Lang per cercare di mantenere equilibrio.

Situazione ancora più preoccupante al 66′, quando anche Rrahmani si è accasciato al suolo per un problema muscolare. Il difensore kosovaro, pilastro della retroguardia azzurra, è stato sostituito da Buongiorno, costringendo lo staff tecnico a rivedere l’assetto difensivo.

Gli infortuni si aggiungono a un’infermeria già affollata, con Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Lukaku e Meret già indisponibili. Una situazione che rischia di complicare il prosieguo della stagione.

Le occasioni per il raddoppio

Il Napoli ha avuto diverse opportunità per chiudere definitivamente la partita e mettere al sicuro il risultato. Al 17′ Di Lorenzo ha sprecato una grande chance, staccando di testa su cross dalla sinistra ma spedendo il pallone alto sopra la traversa.

Nel secondo tempo è stato McTominay a sfiorare il gol del 2-0 in almeno due occasioni. Al 43′ ha battuto una punizione dal limite che ha sfiorato il palo, con Muric che era comunque sulla traiettoria. Al 75′ lo scozzese ha fatto partire un gran destro dal limite che è passato a pochi centimetri dal montante.

Al 78′ anche Mazzocchi, subentrato dalla panchina, ha tentato la conclusione da distanza considerevole, trovando però l’ottima risposta in tuffo di Muric.

La classifica dopo la vittoria

Il successo contro il Sassuolo permette al Napoli di salire a 43 punti, agganciando il Milan al secondo posto in classifica. L’Inter capolista resta a +3, ma la vittoria riporta ottimismo nell’ambiente partenopeo dopo un periodo complicato.

Per il Sassuolo, invece, la sconfitta conferma il momento difficile. I neroverdi restano al dodicesimo posto con 23 punti e non vincono dal 6 dicembre, quando superarono la Fiorentina per 3-1. Nelle successive sei partite sono arrivati solo tre pareggi e tre sconfitte.

I numeri del Napoli in casa restano impressionanti: gli azzurri sono imbattuti al Maradona da 20 partite di Serie A, una striscia che rappresenta un punto di forza fondamentale nella corsa al titolo.

Il bilancio dei precedenti

La vittoria conferma il dominio recente del Napoli sul Sassuolo. Gli azzurri hanno ora vinto sette partite consecutive contro i neroverdi in Serie A, con una media di quasi quattro gol a partita nel periodo considerato.

Nel complessivo dei precedenti al Maradona, il bilancio parla di 8 vittorie del Napoli, 2 pareggi e 1 sola vittoria del Sassuolo, quella del novembre 2020 quando gli emiliani si imposero per 0-2. Da allora il fortino casalingo azzurro non è più stato espugnato dai neroverdi.

All’andata, lo scorso 23 agosto, il Napoli si impose per 0-2 in trasferta, confermando la superiorità tecnica e tattica sulla squadra di Grosso.

L’analisi tattica

Dal punto di vista tattico, il Napoli ha mostrato due facce diverse nella stessa partita. Nei primi 30 minuti la squadra è stata aggressiva, dominando il possesso e creando diverse occasioni da gol. Il pressing alto ha messo in difficoltà la costruzione del Sassuolo.

Dopo il vantaggio, gli azzurri hanno preferito abbassare il baricentro, concedendo maggiore possesso agli avversari ma chiudendo gli spazi centrali. Una scelta dettata anche dalla necessità di gestire le energie in un calendario fittissimo.

Il Sassuolo ha provato a spingere soprattutto sulle fasce, con Laurienté e Fadera chiamati a creare superiorità numerica. La manovra neroverde ha faticato però a trovare sbocchi efficaci contro la difesa partenopea, ben guidata da Juan Jesus.

Le dichiarazioni post-partita

Nel post-gara, l’ambiente napoletano ha espresso soddisfazione per i tre punti conquistati, pur consapevole dei problemi fisici emersi. La squalifica di Conte ha impedito al tecnico di vivere la panchina, ma le sue indicazioni sono state recepite dallo staff e dai giocatori.

L’attenzione ora si sposta sulle condizioni di Elmas e Rrahmani, con lo staff medico che valuterà l’entità degli infortuni nelle prossime ore. Il rientro dei due giocatori sarà fondamentale per affrontare al meglio i prossimi impegni.

I prossimi impegni delle due squadre

Il Napoli affronterà un tour de force importante nelle prossime settimane. Martedì 20 gennaio è in programma la trasferta di Champions League contro il Copenaghen, match valido per la penultima giornata della fase a gironi. Domenica 25 gennaio, alle 18:00, gli azzurri saranno ospiti della Juventus allo Stadium in un big match cruciale per la corsa scudetto.

Il Sassuolo, invece, cercherà di ritrovare la vittoria domenica 25 gennaio alle 12:30 contro la Cremonese, sfida diretta per la salvezza che potrebbe dare una svolta alla stagione dei neroverdi.

Le prestazioni individuali

Oltre al match winner Lobotka, meritano una menzione le prove di alcuni protagonisti della sfida. Vergara ha disputato una buona partita sulla fascia, meritandosi gli applausi del pubblico al momento della sostituzione.

McTominay ha confermato la sua importanza nel centrocampo azzurro, risultando prezioso sia in fase di costruzione che di recupero palla. Lo scozzese ha sfiorato più volte il gol che avrebbe chiuso definitivamente i conti.

Per il Sassuolo, oltre al già citato Laurienté, buona la prova di Lipani a centrocampo e di Muric tra i pali, autore di diverse parate importanti che hanno tenuto vivo il Sassuolo fino al triplice fischio.

La direzione arbitrale di Francesco Fourneau della sezione di Roma 1 è stata nel complesso sufficiente, senza episodi controversi che abbiano influenzato il risultato finale.