Morta Catherine O’Hara, addio alla mamma di Mamma ho perso l’aereo

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Catherine O’Hara, l’attrice canadese che ha segnato l’immaginario collettivo di intere generazioni. Morta il 30 gennaio 2026 nella sua casa di Los Angeles a 71 anni, O’Hara è stata molto più della mamma di Kevin in Mamma, ho perso l’aereo: una carriera lunga quasi cinquant’anni, costellata di ruoli iconici, premi prestigiosi e collaborazioni con i più grandi registi di Hollywood. La notizia della sua scomparsa, avvenuta dopo una breve malattia, ha scatenato un’ondata di commozione in tutto il mondo, con messaggi struggenti da parte di colleghi, fan e personalità dello spettacolo.
Chi era Catherine O’Hara: dalla commedia canadese a Hollywood
Le origini e gli esordi al Second City
Catherine Anne O’Hara nasce a Toronto il 4 marzo 1954, sesta di sette figli in una famiglia cattolica di origini irlandesi. Sua sorella minore, Mary Margaret O’Hara, diventerà una cantautrice apprezzata nel panorama musicale canadese.
L’ingresso nel mondo della recitazione avviene quasi per caso. Dopo il liceo, la giovane Catherine lavora come cameriera al Second City Theatre di Toronto, il celebre teatro di improvvisazione comica che ha forgiato generazioni di talenti. Nel 1974, supera l’audizione ed entra ufficialmente nella compagnia, prendendo il posto di Gilda Radner, futura stella del Saturday Night Live.
È proprio al Second City che inizia la collaborazione con Eugene Levy, destinata a diventare una delle partnership artistiche più longeve e fruttuose della commedia nordamericana. Dal 1976 al 1984, O’Hara è tra le protagoniste dello show televisivo SCTV (Second City Television), dove si distingue per le sue imitazioni irresistibili di Lucille Ball, Katharine Hepburn e Brooke Shields. Nel 1982 vince il suo primo Emmy come sceneggiatrice dello show.
Il sodalizio con Tim Burton: Beetlejuice e Nightmare Before Christmas
La svolta cinematografica arriva nel 1988 con Beetlejuice – Spiritello porcello di Tim Burton. Nel film, O’Hara interpreta Delia Deetz, artista eccentrica e madre della giovane Lydia (Winona Ryder), al fianco di Michael Keaton nel ruolo del protagonista. La pellicola diventa un cult istantaneo e segna l’inizio di un sodalizio artistico con Burton che durerà decenni.
Ma Beetlejuice le regalerà qualcosa di ancora più prezioso: è sul set che incontra lo scenografo Bo Welch, che diventerà suo marito nel 1992 e con cui avrà due figli. Come racconterà lei stessa, fu proprio Tim Burton a fare da “Cupido”, suggerendo a Welch di invitarla a uscire.
Nel 1993, O’Hara presta la voce a Sally in Nightmare Before Christmas, un altro classico firmato Burton che consolida il suo status di attrice di culto. Nel 2024, a distanza di 36 anni, tornerà a vestire i panni di Delia Deetz in Beetlejuice Beetlejuice, dimostrando ancora una volta la sua capacità di rendere ogni personaggio indimenticabile.
Mamma, ho perso l’aereo: il ruolo che l’ha resa immortale
Kate McCallister, la mamma più famosa del cinema
Se c’è un ruolo che ha reso Catherine O’Hara un volto universalmente riconosciuto, è quello di Kate McCallister in Mamma, ho perso l’aereo (Home Alone, 1990), diretto da Chris Columbus su sceneggiatura di John Hughes. Nel film, O’Hara interpreta la madre del piccolo Kevin, il bambino interpretato da Macaulay Culkin che viene accidentalmente lasciato solo a casa durante le vacanze di Natale.
La sua espressione sconvolta nel momento in cui realizza di aver dimenticato il figlio è diventata una delle scene più iconiche della storia del cinema. O’Hara è riuscita a dare al personaggio un perfetto equilibrio tra comicità surreale e tenerezza materna, trasformando Kate McCallister in una figura amata e riconoscibile da generazioni di spettatori.
Il successo si replica nel 1992 con Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York), consolidando il legame tra l’attrice e il franchise natalizio per eccellenza. Da quel momento, i due film diventano un appuntamento fisso della programmazione televisiva natalizia in tutto il mondo, rendendo O’Hara un volto familiare per milioni di famiglie.
Il legame speciale con Macaulay Culkin
Il rapporto tra Catherine O’Hara e il giovane Macaulay Culkin andò ben oltre il set cinematografico. All’epoca delle riprese del primo film, Culkin aveva appena dieci anni e viveva un rapporto complicato con i propri genitori. O’Hara assunse per lui il ruolo di una sorta di madre putativa, offrendogli un punto di riferimento nel difficile mondo di Hollywood.
Negli anni, i due hanno mantenuto un legame affettuoso e autentico. Culkin ha raccontato di aver continuato a chiamarla “mamma” anche trent’anni dopo il film, e lei rispondeva sempre con un teatrale “figlio!”. Nel dicembre 2023, quando Macaulay Culkin ha ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, ha voluto proprio Catherine O’Hara al suo fianco. L’attrice, visibilmente commossa, lo aveva elogiato ricordando il suo talento unico e concludendo con una battuta autoironica che aveva fatto sorridere tutti i presenti.
Schitt’s Creek: la seconda giovinezza artistica
Moira Rose, il personaggio della consacrazione televisiva
Dopo una carriera costellata di ruoli tra cinema e televisione, con collaborazioni con registi del calibro di Martin Scorsese (Fuori orario), Ron Howard (Cronisti d’assalto) e partecipazioni ai celebri mockumentary di Christopher Guest come Best in Show e A Mighty Wind, O’Hara conosce una nuova e clamorosa consacrazione.
Dal 2015 al 2020 è Moira Rose nella serie televisiva Schitt’s Creek, creata dall’amico di sempre Eugene Levy insieme al figlio Dan. Il personaggio — un’ex diva delle soap opera dalla parlata ricercata e dall’abbigliamento stravagante, costretta con la famiglia a trasferirsi in una piccola città dopo aver perso tutto — diventa uno dei più iconici della televisione contemporanea.
Per questa interpretazione, O’Hara ottiene il Premio Emmy come miglior attrice protagonista in una serie comedy nel 2020, quasi quarant’anni dopo il primo Emmy vinto come sceneggiatrice. Nel 2021 arrivano anche il Golden Globe e il Critics’ Choice Television Award. Una consacrazione tardiva ma meritata, che la proietta verso una nuova generazione di fan in tutto il mondo.
Gli ultimi lavori e la morte a 71 anni
Una carriera che non si è mai fermata
Negli ultimi anni Catherine O’Hara aveva continuato a lavorare con la stessa energia e passione di sempre. Oltre al ritorno in Beetlejuice Beetlejuice nel 2024, aveva partecipato alla serie The Last of Us e al film Argylle – La super spia di Matthew Vaughn.
Il suo ultimo ruolo di rilievo è stato nella serie The Studio per Apple TV+, al fianco di Seth Rogen, che le era valso una nomination ai Golden Globe e una candidatura agli Emmy. Era previsto il suo ritorno per la seconda stagione della serie.
La morte e le cause
Catherine O’Hara è morta il 30 gennaio 2026 nella sua casa nel quartiere di Brentwood, a Los Angeles. La sua agenzia, la Creative Artists Agency, ha confermato che l’attrice si è spenta “in seguito a una breve malattia”. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle cause del decesso.
Secondo quanto riportato dai media americani, i soccorsi sono stati chiamati presso la sua abitazione nelle prime ore del mattino, e l’attrice è stata trasportata in ospedale in condizioni gravi, dove è stata successivamente dichiarata morta. Lascia il marito Bo Welch e i loro due figli.
L’addio di Macaulay Culkin e il cordoglio di Hollywood
“Mamma, pensavo avessimo tempo”
Tra i tantissimi messaggi di cordoglio arrivati da tutto il mondo, quello di Macaulay Culkin è il più commovente. L’attore, oggi quarantacinquenne, ha pubblicato su Instagram due foto: una scena di Mamma, ho perso l’aereo che li ritrae insieme e uno scatto più recente in cui si abbracciano.
A corredo delle immagini, un messaggio che ha emozionato milioni di persone: il suo “Kevin” si rivolge a lei come ha sempre fatto, chiamandola “mamma”, e le dice che pensava ci fosse ancora tempo, che avrebbe voluto sedersi accanto a lei e dirle ancora tante cose. Il post ha ricevuto oltre mezzo milione di like e migliaia di commenti.
I tributi dal mondo del cinema
L’intero mondo dello spettacolo si è stretto attorno alla famiglia dell’attrice. Michael Keaton, suo co-protagonista in Beetlejuice, l’ha definita un’amica vera e una perdita profonda, ricordando come la sua conoscenza dell’umanità fosse sempre al centro della sua comicità. Pedro Pascal, che aveva lavorato con lei in The Last of Us, le ha reso omaggio con un messaggio colmo di ammirazione. Il regista Ron Howard ha parlato di una notizia “devastante”, definendola una persona meravigliosa che diventava sempre più brillante con il passare degli anni.
Il comico Mike Myers ha scritto che la sua scomparsa rappresenta un giorno molto triste per la commedia e per il Canada, definendola una delle più grandi artiste comiche della storia. Anche Meryl Streep, con cui aveva condiviso il set di Heartburn – Affari di cuore, ha voluto ricordarla sottolineando come avesse portato amore e gioia nel mondo attraverso la sua arte.
L’eredità artistica di Catherine O’Hara
Catherine O’Hara lascia un’eredità artistica immensa. Con oltre cento ruoli tra cinema e televisione, ha attraversato quasi cinque decenni di spettacolo senza mai perdere la propria identità artistica. Dalla commedia improvvisata di SCTV ai blockbuster di Hollywood, dai mockumentary sofisticati alla televisione contemporanea, ha dimostrato una versatilità straordinaria e una capacità unica di rendere memorabile ogni personaggio.
La sua arte comica, sempre elegante e mai volgare, capace di mescolare l’assurdo con la tenerezza, resterà un punto di riferimento per chiunque si avvicini alla recitazione e alla commedia. Come lei stessa aveva detto nel 2024, immaginava di vivere almeno altri vent’anni e si chiedeva cosa avrebbe fatto con tutto quel tempo. Il destino ha deciso diversamente, ma il suo talento continuerà a vivere attraverso i suoi film, le sue serie e i ricordi di chi l’ha amata.
