Può la scuola salvare una vita? È la domanda potente attorno alla quale ruota La Preside, la nuova fiction di Rai 1 con protagonista Luisa Ranieri in onda dal 12 gennaio 2026. Una storia vera e rivoluzionaria che racconta il coraggio di una donna determinata a trasformare un istituto scolastico dimenticato da tutti in un presidio di speranza, legalità e futuro.
La serie, presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2025, arriva in prima serata per quattro appuntamenti imperdibili. Liberamente ispirata alla vicenda di Eugenia Carfora, la preside-coraggio di Caivano diventata simbolo nazionale di resistenza civile, La Preside porta sul piccolo schermo una delle storie più toccanti e necessarie della televisione italiana contemporanea.
La storia vera che ha ispirato la fiction
Al centro della narrazione c’è Eugenia Liguori, personaggio interpretato da Luisa Ranieri e ispirato alla figura reale di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’Istituto tecnico Francesco Morano di Caivano. Una donna che ogni giorno lotta contro la dispersione scolastica e la criminalità giovanile in uno dei territori più difficili d’Italia.
L’idea di realizzare questa fiction nasce da un documentario di Domenico Iannacone intitolato Come figli miei, dedicato proprio a Eugenia Carfora. Come ha raccontato la stessa Luisa Ranieri: “Mi ricordo di essermi commossa quella sera, e mio marito Luca Zingaretti l’ha subito cercata. L’idea di farci una serie è stata sua.”
Il coraggio di una donna che non si arrende
Eugenia Carfora è nota per i suoi metodi non convenzionali nella lotta all’evasione scolastica. La dirigente si è fatta conoscere per andare a recuperare gli studenti porta a porta, utilizzando persino il megafono per richiamarli a scuola. Un approccio rivoluzionario che ha trasformato il suo istituto in un punto di riferimento per la legalità nel cuore di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa.
La trama de La Preside: l’arrivo all’Istituto Ortese
Nella fiction, la protagonista si chiama Eugenia Liguori: ha 47 anni, è entusiasta, determinata e ostinata. Al suo primo incarico come dirigente scolastica, sceglie di guidare l’Istituto Anna Maria Ortese di Napoli, un luogo che nessuno vorrebbe. Una scuola segnata dall’abbandono, dal degrado e dalla totale mancanza di prospettive.
L’edificio scolastico sorge nel cuore di un quartiere difficile, circondato dalla criminalità organizzata. Le aule sono deserte, le pareti vandalizzate, il personale demotivato. Ma Eugenia non ha nessuna intenzione di arrendersi. Convinta che ogni ragazzo possa essere salvato, decide di restare e lottare.
I primi giorni di battaglia
Fin dal suo arrivo, la nuova preside si scontra con un sistema rassegnato. L’ostilità arriva da ogni direzione: il personale scolastico è poco incline al cambiamento, le famiglie sono diffidenti, i ragazzi non vogliono essere salvati perché nessuno ha mai insegnato loro a credere in un’alternativa.
Ma Eugenia ha l’energia di un vulcano, come ama definirsi. Non si fa intimidire e inizia subito a rivoluzionare la scuola, occupandosi personalmente di riportare in classe gli studenti. Li cerca casa per casa, li chiama con il megafono, li strappa fisicamente alla strada. Per questo viene presto soprannominata “la pazza” da chi non riesce a comprendere la sua determinazione.
Le anticipazioni della prima puntata
La prima puntata de La Preside, in onda lunedì 12 gennaio, è composta da due episodi intitolati “A ognuno il suo lavoro” e “Il patto”. L’appuntamento introduce subito i temi forti della serie: scuola, legalità, riscatto sociale e coraggio civile.
Nel primo episodio assistiamo all’arrivo di Eugenia Liguori all’Istituto Ortese. La donna si trova davanti a una situazione disastrosa: una scuola allo sbando che rappresenta il simbolo del fallimento delle istituzioni. Ma invece di scoraggiarsi, la preside vede un’opportunità.
L’incontro con il maresciallo Corsi
Determinante per l’avvio della sua battaglia sarà l’incontro con il maresciallo Corsi, una figura chiave che offre a Eugenia un primo, fragile appoggio istituzionale. Insieme iniziano una lotta silenziosa ma concreta per restituire dignità alla scuola e provare a immaginare un futuro diverso per gli studenti.
Nel secondo episodio, Eugenia intensifica la sua lotta contro l’evasione scolastica con metodi radicali e fuori dagli schemi. La sua determinazione inizia a dare i primi frutti, ma attira anche l’attenzione di chi preferisce che nulla cambi.
Il cast completo della fiction
Luisa Ranieri domina la scena nel ruolo di Eugenia Liguori, portando sullo schermo un personaggio forte ma vulnerabile, determinato ma non invincibile. L’attrice napoletana ha preparato il ruolo seguendo per alcuni giorni la vera Eugenia Carfora nel suo ambiente di lavoro. “L’incontro con Eugenia è stato magico”, ha raccontato. “Mi ha colpita la sua generosità, la sua energia esplosiva.”
Accanto a lei, un cast corale di grande qualità:
Alessandro Tedeschi interpreta Vittorio Leoni, un giovane insegnante di italiano appena arrivato dal Nord. È l’unico a condividere davvero i metodi e la visione della preside, diventando uno dei suoi principali alleati. Il rapporto tra i due rappresenta uno dei motori emotivi della serie.
Ludovica Nasti, già amata dal pubblico per il ruolo di Lila in L’Amica Geniale, veste i panni di Lucia Ruotolo, una delle studentesse simbolo del percorso di riscatto. Il suo personaggio incarna la possibilità di un futuro diverso per chi ha il coraggio di crederci.
Gli altri protagonisti
Il cast si arricchisce di numerosi talenti:
- Francesco Zenga nel ruolo di Nicola
- Pasquale Brunetti interpreta Michele
- Claudia Tranchese è Carla Cozzolino, un’insegnante volonterosa
- Ivan Castiglione, Luigi D’Oriano, Alessandro De Martino e Aurora Venosa completano il gruppo di studenti
- Tony Laudadio, Enzo Casertano e Daniela Ioia arricchiscono la galleria di personaggi adulti
La produzione e la regia
La Preside è prodotta da Bibi Film TV di Angelo Barbagallo e Zocotoco, la casa di produzione di Luca Zingaretti e Luisa Ranieri, in collaborazione con Rai Fiction. La serie vede anche la partecipazione di Netflix per la distribuzione internazionale.
La regia è affidata a Luca Miniero, già autore delle prime due stagioni di Lolita Lobosco. Il regista ha saputo creare un racconto fresco e ritmato, poco accademico, utilizzando ampiamente la macchina a mano per seguire la protagonista senza sosta tra le mura della scuola.
L’idea di Luca Zingaretti
Il progetto nasce da un’idea originale di Luca Zingaretti, che ha voluto fortemente raccontare questa storia. L’attore e produttore ha anche partecipato alla sceneggiatura, contribuendo a dare forma a un racconto che unisce intrattenimento e impegno civile.
“Con La Preside ho avuto la possibilità di portare sullo schermo l’eccezionale storia della dirigente scolastica Eugenia Carfora”, ha dichiarato Zingaretti. “Una donna che con la determinazione di un’eroina ha creato un istituto superiore d’avanguardia proprio laddove la dispersione scolastica e la criminalità tra i giovani registrano numeri altissimi.”
I temi affrontati dalla serie
La Preside affronta questioni di grande attualità sociale. Al centro c’è il tema della dispersione scolastica, una piaga che colpisce in modo particolare le aree più degradate del nostro Paese. La serie mostra come l’abbandono dei banchi di scuola sia spesso il primo passo verso un destino segnato dalla criminalità.
Ma il racconto va oltre la denuncia sociale. La Preside è soprattutto una storia di speranza e riscatto, che dimostra come una singola persona possa fare la differenza. La scuola diventa un presidio di legalità, un luogo dove immaginare un futuro diverso è il primo passo per costruirlo.
La scuola come campo di battaglia
“La scuola è di tutti”, ha sottolineato Luisa Ranieri presentando la fiction. “La mia dirigente ha l’energia di un vulcano, non si ferma davanti a niente e non si lascia condizionare dalla burocrazia.” Un messaggio forte che la serie porta con forza nelle case degli italiani.
Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha evidenziato il valore civile del progetto: “Questa serie è un grande tributo al nostro Paese, che non deve arrendersi di fronte all’inciviltà e alla criminalità. La scuola è il primo grande luogo di formazione, di amicizia, di amore e anche di conflitto. Questa storia parte dal degrado, ma dimostra che una sola persona può cambiare il destino di molti.”
La vita personale di Eugenia
Parallelamente alla battaglia professionale, La Preside racconta anche le sfide personali della protagonista. Eugenia deve fare i conti con le conseguenze del suo impegno: da un lato, esporsi così tanto mette in pericolo lei e i suoi cari; dall’altro, i figli diventano “gelosi” dell’attenzione che la madre riversa sugli studenti.
Questo aspetto umano rende il personaggio ancora più credibile e sfaccettato. Eugenia non è un’eroina senza macchia: sbaglia, si espone, paga le conseguenze delle proprie scelte. Ed è proprio in questa vulnerabilità che la serie trova la sua forza.
Quando e dove vedere La Preside
La Preside va in onda su Rai 1 a partire da lunedì 12 gennaio 2026 in prima serata. La serie si compone di quattro puntate, ognuna con due episodi, per un totale di otto episodi.
Il calendario prevede la messa in onda ogni lunedì sera, nello slot tradizionalmente riservato alle fiction di punta della rete ammiraglia. Tutti gli episodi saranno disponibili anche in streaming su RaiPlay, sia in diretta che on demand, per chi volesse recuperare le puntate perse.
Perché guardare La Preside
La Preside rappresenta uno degli eventi televisivi più attesi della stagione 2026. Non solo per il ritorno di Luisa Ranieri in un ruolo inedito, ma soprattutto per la forza della storia raccontata. Una vicenda che parla di coraggio, determinazione e della capacità di non arrendersi mai, neanche quando tutto sembra perduto.
La serie si inserisce nel solco delle grandi fiction Rai a tema sociale, capaci di coniugare intrattenimento di qualità e riflessione civile. Un racconto che vuole emozionare, far riflettere e, soprattutto, dimostrare che il cambiamento è possibile.
Come ha detto la stessa Eugenia Carfora, la vera preside che ha ispirato la fiction: “Mi piace arrevutà“, ovvero rivoltare la realtà come un calzino. Ed è esattamente quello che fa la protagonista di questa storia straordinaria.

