Inter-Pisa: dove vederla, formazioni e precedenti
Stasera a San Siro va in scena un autentico testacoda che mette di fronte la capolista del campionato e una…
Stasera a San Siro va in scena un autentico testacoda che mette di fronte la capolista del campionato e una formazione in lotta per la salvezza. Inter e Pisa si sfidano nell’anticipo della ventiduesima giornata di Serie A, un appuntamento che sulla carta sembra avere un esito scontato ma che nel calcio, come insegna la storia, può sempre riservare sorprese.
I nerazzurri di Cristian Chivu cercano continuità dopo la delusione europea contro l’Arsenal, mentre i toscani di Alberto Gilardino si aggrappano a ogni punto disponibile per alimentare le speranze di permanenza nella massima serie. Una sfida che racconta due stagioni agli antipodi, ma che potrebbe regalare spunti interessanti dal punto di vista tattico e agonistico.
Quando e dove si gioca la partita
Inter-Pisa si disputa oggi, venerdì 23 gennaio 2026, con calcio d’inizio fissato alle ore 20:45. Il teatro della sfida è lo stadio Giuseppe Meazza di Milano, meglio noto come San Siro, dove sono attesi oltre cinquemila tifosi pisani pronti a sostenere la propria squadra in quella che per molti rappresenta una sorta di gita premio nella cattedrale del calcio italiano.
L’arbitro designato per dirigere l’incontro è Matteo Marcenaro della sezione di Genova, che sarà coadiuvato dagli assistenti Mokhtar e Yoshikawa. Il quarto uomo è Ayroldi, mentre in sala VAR opereranno Gariglio e Massa.
Dove vedere Inter-Pisa in TV e streaming
La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, accessibile tramite smart TV, app mobile, tablet e computer. Gli abbonati Sky che dispongono del pacchetto Zona DAZN potranno seguire il match anche sul canale 214 del decoder satellitare.
La forma delle squadre: l’Inter vuole ripartire
L’Inter arriva a questa sfida da leader indiscussa della classifica con 49 punti conquistati in 21 giornate, frutto di 16 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. Un cammino impressionante che ha permesso alla squadra di Chivu di costruire un vantaggio di 3 lunghezze sul Milan e 6 sul Napoli.
In campionato i nerazzurri viaggiano a ritmi elevatissimi, reduci da sei vittorie consecutive che hanno permesso loro di consolidare il primato. L’ultima uscita in Serie A risale alla trasferta di Udine, vinta 1-0 grazie a un gol di Lautaro Martinez, confermando la solidità difensiva che contraddistingue questa stagione: due clean sheet consecutivi per la retroguardia nerazzurra.
Tuttavia, la settimana interista è stata macchiata dalla pesante sconfitta in Champions League contro l’Arsenal, un 1-3 che ha complicato la rincorsa agli ottavi diretti. La doppietta di Gabriel Jesus e il sigillo finale di Gyokeres hanno affondato le speranze nerazzurre, con il solo Petar Sucic a salvare parzialmente l’onore con il momentaneo pareggio. Una battuta d’arresto che non scalfisce la leadership in campionato, ma che impone una reazione caratteriale immediata.
Il Pisa cerca l’impresa impossibile
Situazione decisamente diversa per il Pisa, che occupa il diciannovesimo posto in classifica con appena 14 punti (1 vittoria, 11 pareggi, 9 sconfitte). La squadra di Gilardino non vince una partita dall’undicesima giornata, quando superò la Cremonese, e da allora ha raccolto briciole preziose solo attraverso i numerosi pareggi.
L’ultimo impegno dei toscani è stato il confronto casalingo contro l’Atalanta della ventunesima giornata, terminato 1-1 grazie al gol del neo-acquisto Durosinmi all’87’ che ha risposto alla rete di Krstovic. Una prestazione coraggiosa che ha dimostrato come il Pisa sappia competere anche contro avversari di caratura superiore.
In trasferta i nerazzurri toscani hanno pareggiato sei delle ultime sette gare, confermandosi la squadra con più pareggi esterni del campionato. Un dato che racconta una formazione capace di resistere lontano dalle mura amiche, ma incapace di trovare il guizzo vincente: zero vittorie in trasferta fin qui, un macigno pesante nella corsa salvezza.
Probabili formazioni: le scelte dei due tecnici
Chivu dovrebbe operare un discreto turnover in vista dell’impegno decisivo di Champions contro il Borussia Dortmund. Davanti a Sommer spazio a Bisseck, Akanji e Carlos Augusto come braccetto sinistro al posto di Bastoni. Sulle fasce confermati Luis Henrique a destra e Dimarco a sinistra, mentre in mezzo al campo Barella sarà affiancato da Sucic e Mkhitaryan. In attacco ballottaggio tra Pio Esposito e Bonny per affiancare il capitano Lautaro Martinez, con Thuram inizialmente in panchina.
Gilardino si affida al collaudato 3-4-2-1 con Scuffet tra i pali e il terzetto difensivo composto da Calabresi, Caracciolo e Canestrelli. A centrocampo Touré e Angori presidieranno le corsie esterne, con Marin e Aebischer in cabina di regia. Sulla trequarti agiranno Tramoni e Moreo a supporto dell’unica punta Meister, con Durosinmi pronto a subentrare.
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Luis Henrique, Sucic, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Pio Esposito. All. Chivu
Pisa (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo; Meister. All. Gilardino
I precedenti sorridono ai nerazzurri di Milano
La storia tra le due formazioni parla decisamente a favore dell’Inter, che nei 15 precedenti in Serie A vanta 9 vittorie contro le 3 del Pisa, completate da 3 pareggi. Particolarmente eloquente la striscia recente: i nerazzurri milanesi hanno trionfato nelle ultime sei sfide contro i toscani, segnando complessivamente 18 gol con una media di tre reti a partita.
A San Siro il bilancio è ancora più netto in favore dei padroni di casa, con l’Inter che domina anche negli scontri diretti giocati al Meazza. L’ultimo precedente risale alla gara d’andata del 30 novembre 2025, quando la squadra di Chivu si impose 2-0 all’Arena Garibaldi grazie a una doppietta di Lautaro Martinez al 69′ e all’83’. Una partita in cui il Pisa giocò alla pari per oltre un’ora, sfiorando più volte il vantaggio con Nzola e Piccinini, prima di cedere alla legge del più forte.
Curiosità storica: l’Inter è la squadra contro cui il Pisa ha subito più gol in trasferta nell’intera storia della Serie A, ben 22 reti, sei delle quali nel rocambolesco 6-3 dell’ottobre 1990, firmato dall’Inter di Giovanni Trapattoni.
Le statistiche chiave della sfida
L’Inter è l’unica squadra ad aver vinto tutte le partite disputate contro formazioni della parte bassa della classifica: 10 su 10, con 25 gol realizzati e appena 4 subiti. Un dato impressionante che testimonia la capacità dei nerazzurri di capitalizzare al massimo gli scontri sulla carta più agevoli.
Lautaro Martinez è l’uomo copertina di questa sfida. Il capitano argentino ha già segnato 11 gol in 21 presenze stagionali ed è a una sola rete dall’eguagliare il bottino dell’intero scorso campionato. Contro le neopromosse il suo rendimento è devastante: 16 gol nelle ultime 20 sfide, inclusa la doppietta rifilata proprio al Pisa all’andata. Con 126 reti in nerazzurro, una doppietta stasera gli permetterebbe di raggiungere Alessandro Altobelli al quarto posto tra i migliori marcatori interisti nella storia della Serie A.
Il Pisa, nonostante i 20 gol subiti in trasferta (peggior difesa esterna del campionato), ha comunque realizzato 14 reti lontano da casa, dato migliore rispetto a diverse squadre di metà classifica. Il miglior marcatore stagionale dei toscani è Stefano Moreo con 3 centri, seguito a ruota da diversi compagni.
Analisi tattica e chiavi della partita
La sfida mette di fronte due filosofie opposte. L’Inter cercherà di imporre il proprio gioco attraverso il possesso palla e le verticalizzazioni rapide sugli esterni, dove Luis Henrique e Dimarco possono creare superiorità numerica. La qualità del centrocampo nerazzurro, con Barella regista avanzato e Sucic in crescita costante, dovrebbe garantire il controllo delle operazioni.
Il Pisa di Gilardino si presenta con un atteggiamento prudente ma non rinunciatario. La squadra toscana ha dimostrato di saper soffrire e ripartire in contropiede, affidandosi alla velocità di Tramoni e alle sponde di Meister. L’inserimento di Durosinmi, già decisivo contro l’Atalanta, potrebbe rappresentare la carta a sorpresa per scardinare la difesa interista.
Attenzione particolare alle palle inattive: l’Inter ha subito diverse reti su calci piazzati nelle ultime settimane, un aspetto su cui il Pisa potrebbe provare a far male sfruttando la fisicità di Caracciolo e Canestrelli.
Il pronostico
Sulla carta non c’è partita, e i precedenti confermano la netta superiorità dell’Inter. La squadra di Chivu parte con tutti i favori del pronostico e difficilmente si farà sfuggire l’occasione di allungare in classifica, soprattutto considerando gli scontri diretti che attendono Milan e Napoli nel weekend.
Tuttavia, il turnover annunciato e le fatiche europee potrebbero aprire qualche spiraglio per un Pisa che non ha nulla da perdere. La formazione di Gilardino ha dimostrato carattere nel pareggiare contro Atalanta, Udinese e Genoa nelle ultime settimane, e potrebbe rendere la vita più complicata del previsto ai nerazzurri.
Il risultato più probabile resta comunque una vittoria dell’Inter, possibilmente con margine contenuto. Un 2-0 o un 2-1 sembrano gli esiti più credibili per una sfida che l’Inter vorrà chiudere senza sprechi eccessivi di energie, in vista dell’impegno cruciale di Dortmund.