I 10 debuttanti di Sanremo 2026: dalla trap di Luchè al rock delle Bambole di Pezza

29 Gennaio 2026 di 6 min di lettura
Teatro Ariston Sanremo 2025
Teatro Ariston Sanremo

La 76ª edizione del Festival di Sanremo si prepara a una vera rivoluzione generazionale. Dal 24 al 28 febbraio 2026, il palco del Teatro Ariston accoglierà 10 esordienti tra i 30 Big in gara: un terzo del cast selezionato da Carlo Conti non ha mai gareggiato alla kermesse più importante della musica italiana.

Artisti che hanno costruito carriere solide lontano dai circuiti tradizionali, dominando classifiche digitali e social media. Dalla scena urban napoletana al rock tutto al femminile, dall’indie-pop romano alle contaminazioni multiculturali genovesi: ecco chi sono i debuttanti che potrebbero seguire le orme di Lucio Corsi, rivelazione dell’edizione 2025.

Luchè: il padre del rap melodico italiano

Luca Imprudente, in arte Luchè, è una delle figure più influenti della scena urban italiana. Nato a Napoli il 7 gennaio 1981 nel quartiere Marianella, ha scritto pagine fondamentali del rap nazionale con i Co’Sang insieme a Ntò tra il 2005 e il 2012.

Da solista ha pubblicato album di successo come Dove volano le aquile (2022, numero 1 FIMI) e Il mio lato peggiore (2025, certificato platino). Nel 2019 ha fondato l’etichetta BFM Music, lanciando talenti come Geolier, MV Killa e CoCo. Dopo i concerti evento allo Stadio Maradona e alla Reggia di Caserta, porta all’Ariston il brano Labirinto.

Bambole di Pezza: il rock al femminile conquista l’Ariston

Fondate a Milano nel 1997, le Bambole di Pezza rappresentano la quota rock di questa edizione. La band tutta al femminile è composta da Martina Cleo Ungarelli (voce), Morgana X (chitarra solista), Dani Piccirillo (chitarra ritmica), Xina (batteria) e Kaj (basso).

Con quattro album all’attivo, tra cui Wanted (2025), oltre 70 live all’anno e collaborazioni con artisti come J-Ax e Jo Squillo, hanno aperto concerti per leggende del calibro di Def Leppard, Sex Pistols e Motley Crue. Impegnate sul fronte della gender equality e contro la violenza di genere, portano sul palco grinta viscerale e impegno sociale.

Nayt: l’introspettivo che domina le classifiche

William Mezzanotte, classe 1994, ha scelto il nome d’arte Nayt rivisitando il suo cognome in inglese. Nato a Isernia e cresciuto nelle periferie romane, ha costruito una carriera decennale tra la trilogia Raptus (2015-2019) e la fase più introspettiva con MOOD, DOOM e HABITAT.

Il suo ultimo album Lettera Q (novembre 2024) ha debuttato al primo posto nei Formati Fisici e secondo nella classifica Top Album FIMI. Con 5 album certificati oro e oltre 370 milioni di stream, arriva a Sanremo con Prima che, prodotto da Zef. Il suo stile “extra-beat” con rime velocissime esplora temi come ansia, identità e conflitti interiori.

Chiello: dall’emo-trap alla poesia cantautorale

Rocco Modello, nato a Venosa (Potenza) il 9 aprile 1999, si è fatto conoscere con il collettivo trap FSK Satellite tra il 2017 e il 2021. L’album Padre figlio spirito (2020) raggiunse il primo posto in classifica.

Da solista ha sviluppato uno stile che fonde emo-rap e cantautorato, con hit come Quanto ti vorrei (platino) e Cancelli di mezzanotte con Rkomi. Influenzato da Fabri Fibra ma anche da XXXTentacion, Lil Peep e cantautori italiani come Luigi Tenco, presenta a Sanremo Ti penso sempre, un brano che conferma il suo immaginario poetico e la capacità di raccontare fragilità.

Tommaso Paradiso: l’atteso debutto in gara

Nonostante sia stato colonna sonora degli ultimi anni italiani, Tommaso Paradiso non ha mai gareggiato a Sanremo. Nato a Roma il 25 giugno 1983, è stato frontman dei Thegiornalisti dal 2009 al 2019, regalando al pubblico hit come Riccione.

Da solista ha pubblicato Space Cowboy (2022), Sensazione stupenda (2023) e Casa Paradiso (novembre 2025). Laureato in filosofia, ha scritto brani per altri artisti come L’esercito del selfie per Takagi & Ketra. Porta all’Ariston I romantici, ed è tra i favoriti dei bookmaker con una quotazione oltre il 18%.

Samurai Jay: la nuova Napoli sperimentale

Gennaro Amatore, nato a Mugnano di Napoli il 1° ottobre 1998, è una delle sorprese del cast. Il suo nome d’arte unisce l’estetica samurai delle sue t-shirt preferite all’omaggio a Jay-Z.

La carriera è decollata nel 2019 con singoli come A casa mia (remix con Livio Cori, cantato alle Universiadi allo Stadio San Paolo) e Gang con Geolier. Nel 2025 ha conquistato l’estate con Halo, tormentone virale su TikTok. Nel 2021 era già salito sul palco di Sanremo come ospite con Gigi D’Alessio. Ora torna da protagonista con Ossessione.

Sayf: l’Italia multiculturale sul palco

Adam Sayf Viacava, classe 1999, rappresenta la nuova Italia multiculturale. Nato a Genova da padre ligure e madre tunisina, cresciuto tra Rapallo e Santa Margherita Ligure, ha studiato tromba alle medie prima di appassionarsi al rap.

Nel 2025 ha pubblicato l’EP Se Dio Vuole e collaborato con Marco Mengoni e Rkomi nella hit estiva Sto bene al mare. Ha creato il Santissima Fest a Genova, già sold out in tre date. Selezionato da Spotify per RADAR 2025 e da VEVO per DSCVR Artists to Watch 2026, porta all’Ariston Tu mi piaci tanto.

Tredici Pietro: fuori dall’ombra del padre famoso

Pietro Morandi, nato a Bologna nel 1997, ha costruito un’identità artistica solida slegandosi dall’ingombrante cognome paterno (è figlio di Gianni Morandi). Il nome d’arte gioca proprio sul numero sfortunato, in controtendenza.

L’album Non guardare giù e il brano LikethisLikethat, virale su TikTok, hanno consolidato il suo percorso. Collaborazioni con Fabri Fibra e Mecna ne certificano la credibilità nella scena rap. A Sanremo presenta Uomo che cade.

Eddie Brock: dal lavoro in reception all’Ariston

Edoardo Iaschi, romano classe 1997, ha scelto come nome d’arte l’alter ego di Venom, cattivo dell’universo Marvel, per la sua passione per i fumetti ereditata dallo zio fumettista.

La sua storia è quella di chi non ha mai smesso di crederci: dieci anni tra palchi improvvisati e locali mezzi vuoti, mantenendosi come rider, operatore di call center e gestore di case vacanze. Il singolo Non è mica te è esploso su TikTok con oltre 20mila video e 10 milioni di stream su Spotify. Ancora oggi lavora nel turismo a Roma. Porta all’Ariston Avvoltoi.

Maria Antonietta & Colombre: l’indie d’autore

Letizia Cesarini (Maria Antonietta) e Giovanni Imparato (Colombre) sono coppia nella musica e nella vita. Dopo oltre dieci anni di carriere soliste parallele, album, festival e collaborazioni, hanno inciso insieme Luna di Miele, nato da vecchi bozzetti musicali di oltre un decennio fa.

Lei ha studiato Storia dell’Arte Medievale, lui è stato professore di lettere prima di dedicarsi alla musica. Il debutto condiviso a Sanremo suggella un lungo percorso di crescita artistica nel solco della canzone d’autore più ricercata.

Un Festival che guarda al futuro

I 10 debuttanti di Sanremo 2026 raccontano un’Italia musicale in evoluzione. La forte presenza urban e trap (Luchè, Nayt, Chiello, Samurai Jay, Sayf, Tredici Pietro) si bilancia con la quota rock delle Bambole di Pezza e l’indie-pop di Tommaso Paradiso, Eddie Brock e Maria Antonietta & Colombre.

Artisti che hanno costruito il successo fuori dai circuiti tradizionali, tra streaming, social media e gavetta nei club. Carlo Conti ha scommesso sugli outsider: chi sarà la rivelazione di questa edizione?

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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