Putignano si prepara alla 632ª edizione del Carnevale

14 Gennaio 2026 di 3 min di lettura
Carnevale di Putignano - foto ufficio stampa
Putignano si prepara alla 632ª edizione del Carnevale La città di Putignano è pronta a lasciarsi attraversare dalla magia del Carnevale di Putignano, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa. Nel 2026 il Carnevale raggiunge la 632ª edizione, confermandosi come un rito collettivo che nasce dal cuore della comunità, vissuto, costruito e tramandato nel tempo come espressione profonda dell’identità culturale locale. Le sfilate Il momento più atteso resta quello delle tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della festa. Le strade del centro storico diventeranno un grande teatro a cielo aperto nelle giornate di: domenica 1 febbraio sabato 7 febbraio domenica 15 febbraio martedì 17 febbraio 2026 Direzione artistica e culturale Anche quest’anno la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo lavoro di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo costante con la comunità e con il pubblico. Il tema: Il Paradosso Il tema scelto per il 2026 è Il Paradosso. Una lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale: uno spazio simbolico dove il potere viene messo in discussione e la fragilità si trasforma in forza. La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera ma capace di diventare monumentale. Ogni carro sarà così sospeso tra effimero e grandioso, seguendo il claim “Dove tutto è il contrario di tutto”, tra ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza. I carri allegorici Saranno sette i grandi carri di cartapesta in concorso per l’edizione 2026, realizzati attraverso un lungo processo artigianale che parte dall’armatura in ferro, passa per l’argilla e arriva alla cartapesta, fino alla pittura finale. Protagonisti assoluti sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, custodi di un sapere che si tramanda da generazioni. I carri affronteranno temi complessi e attuali come eutanasia, turistificazione, sfruttamento animale, ludopatia, disabilità, intelligenza artificiale e femminicidio. Accanto ai sette carri sfilerà anche un ottavo carro fuori concorso, dal titolo Il Factotum dell’Inconcludenza. Ospiti e spettacoli Il palco del Carnevale ospiterà voci e stili diversi: dal soul pop di Nina Zilli all’energia di BigMama, affiancata dal rap di MadMan, fino alle sonorità popolari del Canzoniere Grecanico Salentino. Spazio anche agli show con Auroro Borealo e Renzo Rubino, tra serenate urbane e concerti intimi. Non mancheranno dj set, club culture, format queer e appuntamenti irriverenti come Lacrima Party e Non Farcela Party. Un Carnevale accessibile Carnevale di Putignano - foto ufficio stampa

La città di Putignano è pronta a lasciarsi attraversare dalla magia del Carnevale di Putignano, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa.
Nel 2026 il Carnevale raggiunge la 632ª edizione, confermandosi come un rito collettivo che nasce dal cuore della comunità, vissuto, costruito e tramandato nel tempo come espressione profonda dell’identità culturale locale.

Le sfilate

Il momento più atteso resta quello delle tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della festa.
Le strade del centro storico diventeranno un grande teatro a cielo aperto nelle giornate di:

  • domenica 1 febbraio
  • sabato 7 febbraio
  • domenica 15 febbraio
  • martedì 17 febbraio 2026

Direzione artistica e culturale

Anche quest’anno la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo lavoro di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo costante con la comunità e con il pubblico.

Il tema: Il Paradosso

Il tema scelto per il 2026 è Il Paradosso.
Una lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale: uno spazio simbolico dove il potere viene messo in discussione e la fragilità si trasforma in forza.

La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera ma capace di diventare monumentale.
Ogni carro sarà così sospeso tra effimero e grandioso, seguendo il claim “Dove tutto è il contrario di tutto”, tra ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza.

I carri allegorici

Saranno sette i grandi carri di cartapesta in concorso per l’edizione 2026, realizzati attraverso un lungo processo artigianale che parte dall’armatura in ferro, passa per l’argilla e arriva alla cartapesta, fino alla pittura finale.

Protagonisti assoluti sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, custodi di un sapere che si tramanda da generazioni.
I carri affronteranno temi complessi e attuali come eutanasia, turistificazione, sfruttamento animale, ludopatia, disabilità, intelligenza artificiale e femminicidio.

Accanto ai sette carri sfilerà anche un ottavo carro fuori concorso, dal titolo Il Factotum dell’Inconcludenza.

Ospiti e spettacoli

Il palco del Carnevale ospiterà voci e stili diversi: dal soul pop di Nina Zilli all’energia di BigMama, affiancata dal rap di MadMan, fino alle sonorità popolari del Canzoniere Grecanico Salentino.

Spazio anche agli show con Auroro Borealo e Renzo Rubino, tra serenate urbane e concerti intimi.
Non mancheranno dj set, club culture, format queer e appuntamenti irriverenti come Lacrima Party e Non Farcela Party.

Un Carnevale accessibile

Il Carnevale di Putignano 2026 prosegue il suo percorso verso l’accessibilità e l’inclusione: workshop tattili per persone non vedenti, performer LIS per i concerti e percorsi dedicati renderanno la manifestazione sempre più aperta e senza barriere.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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