Udinese-Lazio 1-1: Davis beffa i biancocelesti al 95′ tra le polemiche

28 Dicembre 2025 di 6 min di lettura
Kosta Runjac (Depositphotos)
Kosta Runjac (Depositphotos)

Un finale al veleno al Bluenergy Stadium. La Lazio si illude con il gol di Vecino all’ottantesimo, ma viene beffata al novantacinquesimo da Keinan Davis, autore di una rete convalidata tra mille polemiche per un possibile tocco di braccio. Finisce 1-1 una partita che i biancocelesti avevano in pugno e che invece lascia l’amaro in bocca.

Per la squadra di Maurizio Sarri è il secondo pareggio consecutivo, un risultato che complica la corsa all’Europa. I friulani invece tornano a muovere la classifica dopo il pesante 5-1 incassato a Firenze, conquistando un punto che sa di liberazione dopo una settimana difficile.

Una partita bloccata: poche emozioni nel primo tempo

Il primo tempo si è giocato a ritmi piuttosto bassi, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi troppo. L’Udinese ha provato a imporre il proprio gioco fisico, cercando di mettere in difficoltà la retroguardia laziale con i lanci lunghi verso Zaniolo e Davis. La Lazio ha risposto con il possesso palla, ma senza riuscire a creare occasioni pericolose.

L’unica vera chance del primo tempo è capitata sui piedi di Calvin Noslin. L’olandese è stato lanciato in profondità da Belahyane sfruttando un cattivo posizionamento di Bertola, ma al momento del tiro è stato chiuso dall’ottimo recupero di Kristensen. Una grande occasione sprecata che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita.

Dall’altra parte l’Udinese si è resa pericolosa con Zaniolo, che ha impegnato Provedel con un tiro a giro respinto senza particolari affanni. Ma nel complesso le emozioni sono state poche, con le due squadre che sono rientrate negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Vecino sblocca la partita: tiro fortunato ma decisivo

La ripresa è stata più spezzettata, con i ritmi che non si sono alzati significativamente. La Lazio ha provato a prendere in mano il pallino del gioco, ma l’Udinese ha difeso con ordine e ha cercato di colpire in contropiede sfruttando la velocità dei suoi attaccanti.

All’ottantesimo minuto è arrivato il gol che sembrava dover decidere la partita. Mattia Cancellieri ha scaricato per Matias Vecino, il cui tiro dalla distanza è stato deviato in maniera decisiva da Solet, spiazzando completamente Padelli. Un gol fortunato ma comunque valido, che ha mandato in visibilio i tifosi laziali presenti al Bluenergy.

La Lazio sembrava aver chiuso la partita, ma l’occasione per il raddoppio capitata sui piedi di Isaksen avrebbe dovuto mettere in guardia Sarri. Il danese, subentrato a Cancellieri, ha mancato incredibilmente la palla del 2-0 da posizione favorevolissima, graziando Padelli con un errore pesantissimo.

Davis beffa la Lazio: gol convalidato tra le polemiche

Quell’errore avrebbe pesato come un macigno. Al novantacinquesimo minuto, quando la partita sembrava ormai chiusa, l’Udinese ha trovato il pareggio con un’azione rocambolesca che ha scatenato le proteste furiose dei giocatori laziali.

Zaniolo ha calciato verso la porta trovando l’opposizione di Davis, che ha “murato” il tiro con quello che è sembrato essere un tocco di braccio. Il pallone è rimasto nella disponibilità dell’attaccante inglese che, dopo qualche secondo, ha controllato, saltato un difensore e battuto Provedel sul secondo palo.

L’arbitro Colombo ha inizialmente convalidato il gol, ma le proteste della Lazio hanno richiesto un check al VAR. Dopo una breve revisione, la rete è stata confermata nonostante il possibile tocco di braccio. La decisione ha scatenato la rabbia dei biancocelesti, con Romagnoli incredulo a bordo campo.

La Lazio protesta: comunicato ufficiale del club

La società biancoceleste non ha nascosto la propria rabbia per la decisione arbitrale, tanto da diffondere un comunicato ufficiale durissimo sui propri canali social. La Lazio ha chiesto “rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione”, denunciando “una serie di errori sempre a sfavore, ripetuti e difficili da comprendere”.

Una presa di posizione forte che testimonia l’esasperazione del club per decisioni arbitrali ritenute penalizzanti. La Lazio ha anche sottolineato come questi episodi stiano “incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione”, generando danni economici al club.

Sarri ha optato per il silenzio stampa dopo la partita, una scelta che conferma la tensione all’interno dell’ambiente biancoceleste. Una situazione che rischia di condizionare il prosieguo della stagione se non gestita con la dovuta attenzione.

L’errore di Isaksen pesa come un macigno

Al di là delle polemiche arbitrali, la Lazio deve fare i conti con un errore pesantissimo che ha condizionato l’esito della partita. Gustav Isaksen, subentrato nel finale per dare freschezza alla manovra offensiva, ha avuto sui piedi la palla del 2-0 ma l’ha sprecata malamente.

Il danese si è trovato a tu per tu con Padelli in una posizione favorevolissima, ma ha calciato addosso al portiere friulano senza riuscire a finalizzare. Un errore che ricorda quello commesso pochi giorni prima a Pisa, quando il numero ventuno biancoceleste aveva sprecato un’occasione simile.

Due occasioni fallite in altrettante partite che hanno tolto quattro punti alla Lazio, numeri che a fine stagione potrebbero fare la differenza nella corsa all’Europa. Isaksen dovrà lavorare sulla finalizzazione se vuole diventare un punto di riferimento per questa squadra.

L’Udinese respira: un punto che vale doppio

Per l’Udinese il pareggio ha un valore enorme, soprattutto considerando il momento difficile attraversato dalla squadra dopo il pesante 5-1 incassato a Firenze. I friulani hanno dimostrato carattere e determinazione, non arrendendosi nemmeno quando la partita sembrava compromessa.

Davis è stato il protagonista assoluto con il gol del pareggio, ma tutta la squadra merita elogi per l’atteggiamento mostrato. Caprile tra i pali si è fatto trovare pronto quando chiamato in causa, mentre Kristensen in difesa ha confermato di essere un elemento affidabile.

L’Udinese sale a quota ventidue punti, mantenendo un margine di dieci lunghezze sulla zona retrocessione. Un bottino che garantisce tranquillità per affrontare la seconda parte della stagione.

Lazio ottava: la corsa all’Europa si complica

Con questo pareggio la Lazio resta all’ottavo posto con ventiquattro punti, vedendo allontanarsi le posizioni che valgono l’accesso alle coppe europee. Il quarto posto dista ora sei lunghezze, un gap che sarà difficile colmare se la squadra non ritroverà continuità di rendimento.

Il prossimo impegno sarà in casa contro l’Atalanta, una sfida affascinante che potrebbe rappresentare un crocevia importante per le ambizioni biancocelesti. Sarri dovrà ritrovare serenità e concentrazione in un gruppo che sembra aver accusato i colpi delle ultime settimane.

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