Torino-Cremonese: dove vederla, formazioni e precedenti

L’Olimpico Grande Torino ospita sabato 13 dicembre alle 15:00 una sfida che mette di fronte due realtà completamente diverse. Da…

L di venerdì 12 dicembre 2025 5 min di lettura
Marco Baroni (Depositphotos)
Marco Baroni (Depositphotos)

L’Olimpico Grande Torino ospita sabato 13 dicembre alle 15:00 una sfida che mette di fronte due realtà completamente diverse. Da una parte il Torino, squadra in profonda crisi che cerca una salvezza che scappa via giorno dopo giorno. Dall’altra la Cremonese, sorprendente rivelazione del campionato che insegue un’impresa ancora più grande: tre vittorie consecutive che non accadono nella storia della massima serie della formazione lombarda.

Il Torino a caccia di riscatto dopo il tracollo contro il Milan

I granata si presentano a questa sfida con l’amaro in bocca. La sconfitta rimediata lunedì 8 dicembre contro il Milan per 2-3 rappresenta l’emblema di una squadra che non riesce a gestire i vantaggi. Il Torino era passato in vantaggio con il calcio di rigore di Vlašić al 10′ e il gol di Zapata al 17′, ma ha incassato la rimonta rossonera grazie a Rabiot nel primo tempo e soprattutto alla doppietta di Pulisic nella ripresa.

La posizione in classifica è allarmante. I granata occupano il sedicesimo posto con soli 14 punti, appena quattro lunghezze sopra la zona retrocessione. Numeri che richiedono una reazione immediata, non rinviabile. La difesa è la peggior della Serie A con 26 gol subiti in 13 partite, un dato che fotografa perfettamente i problemi tattici che tormentano la squadra di Marco Baroni. L’allenatore è in bilico: la pazienza del presidente Cairo inizia a esaurirsi e un nuovo passo falso potrebbe significare esonero.

A casa l’Olimpico è diventato un campo difficile anche per i padroni di casa. Il Torino ha vinto solo due delle ultime sette gare interne (2V, 2N, 3P), un dato che evidenzia l’assenza di quella solidità difensiva che dovrebbe caratterizzare una squadra che lotta per non retrocedere. I granata devono ritrovare il carattere e la voglia di soffrire che caratterizzava le squadre di Baroni del passato, quando il tecnico era specialista in salvezze quasi impossibili.

La Cremonese vuole entrare nella storia del nostro campionato

Davide Nicola (Depositphotos)
Davide Nicola (Depositphotos)

Il contrasto con la Cremonese non potrebbe essere maggiore. I grigiorossi arrivano a Torino con le ali: otto punti in tre giorni. Dopo la vittoria costruita con saldezza contro il Lecce (2-0 il 7 dicembre), la squadra di Davide Nicola ha dimostrato di avere quella concretezza che contraddistingue le compagini capaci di competere fino alla fine per un piazzamento europeo. Nicola, nuovamente confermato come specialista delle imprese salvifiche, ha costruito una squadra che gioca un calcio offensivo senza rinunciare alla solidità.

La posizione è già comoda. Il Torino ha 9° posto con 20 punti, a soli 4 dalla zona Europa League. Una situazione che solo poche settimane fa era impensabile per una squadra neopromossa. Con altre due vittorie consecutive potrebbe entrare nella storia: la Cremonese non ha mai vinto tre partite di fila in una singola stagione di Serie A. Un traguardo che darebbe gloria e consapevolezza a una squadra che sta stupendo il campionato intero.

In trasferta il Torino non rappresenta un avversario impossibile. La Cremonese ha già vinto in tre occasioni lontano dalle mura amiche (3V, 2N, 2P), e se consideriamo che il Torino è rimasto imbattuto in dieci delle ultime undici sfide contro i grigiorossi (l’unico successo dei lombardi risale al dicembre 1994), allora la sfida assume contorni ancora più affascinanti. Vincere all’Olimpico equivarrebbe a compiere un’impresa storica.

Le probabili formazioni: ballottaggio importante per il Torino

Torino (3-5-2): Baroni dovrebbe conforme il modulo tattico. Israel in porta, difesa a tre con Ismajli, Maripán e Coco che agiranno a protezione dell’area. Sulle corsie Pedersen a destra e Lazaro a sinistra con compiti di spinta, mentre in mezzo il trio dovrebbe essere composto da Anjorin, Asllani e Vlašić. In attacco tocca a Duvan Zapata e Chris Adams, con il colombiano che cercherà di replicare la prestazione positiva contro il Milan. Ballottaggio tra Casadei e Anjorin per il supporto offensivo. Out gli infortunati Simeone e Schuurs. Rientra Ilic ma potrebbe partire dalla panchina.

Cremonese (3-5-2): Nicola riconfermerà l’assetto vincente. Audero tra i pali, retroguardia composta da Terracciano, Baschirotto e Bianchetti con compiti ben definiti sia in fase offensiva che difensiva. Sulle fasce Barbieri e Pezzella garantiranno ampiezza e cross verso l’area. A centrocampo Payero, Bondo e Vandeputte orchestreranno la manovra con equilibrio. L’attacco sarà gestito da Bonazzoli e Jamie Vardy, il leggendario attaccante inglese che continua a stupire per vitalità e concretezza. Assente Collocolo per infortunio. Possibile rientro di Faye in panchina.

I precedenti: il Torino dominante nella storia recente

Statisticamente il Torino parte favorito. I granata sono rimasti imbattuti in dieci delle ultimi undici incontri contro la Cremonese in Serie A, collezionando cinque vittorie e cinque pareggi. L’unica sconfitta della Cremonese risale al dicembre 1994 con un clamoroso 3-0 al Pisa allo stadio Zini. Il dato più recente favorevole ai granata è il 4-1 che l’Olimpico ha riservato ai lombardi, ma quell’incontro risale a un lontano passato in termini di stati di forma.

La storia è dalla parte del Torino, ma il calcio moderno ha insegnato che il presente conta infinitamente più del passato. La Cremonese è una squadra in salita, il Torino è una squadra in discesa. Questo potrebbe fare la differenza.

Come seguire il match: orario e diretta

La sfida sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, con collegamento a partire dalle 14:30. Chi possiede un abbonamento Sky potrà usufruire della trasmissione anche su Zona DAZN (canale DAZN 1 del pacchetto specifico).

La direzione della gara è stata affidata a Luca Marinelli di Tivoli. Una sfida importante, dunque, che merita un arbitro esperto. Le scelte dell’arbitro potranno influenzare l’andamento della gara, specie considerando l’importanza della posta in palio per entrambe le squadre.

Le chiavi tattiche: violenza e concretezza

Per il Torino è fondamentale ritrovare quella compattezza difensiva che negli ultimi mesi è completamente scomparsa. La Cremonese va fermata al limite dell’area, impedendo che la squadra di Nicola lavori i lunghi cross che caratterizzano il suo gioco. Inoltre, i granata devono capitalizzare le occasioni offensive che verranno create dalla qualità offensiva di Vlašić.

Per la Cremonese, il compito è diverso ma altrettanto complesso. Occorre fare coraggio dal fatto che il Torino è in crisi psicologica e mantener il piglio offensivo che ha caratterizzato le ultime due gare, senza però scoprirsi in difesa. Una vittoria significherebbe entrare nella storia e avvicinarsi ancora di più a una salvezza che manca dalla massima serie da vent’anni.