Il Parma batte la Fiorentina 1-0: Sorensen decide lo scontro salvezza
Il Tardini torna a sorridere e lo fa nel momento più importante della stagione. Il Parma conquista tre punti pesantissimi battendo la Fiorentina 1-0 in uno scontro diretto che potrebbe segnare il destino di entrambe le squadre. A decidere la sfida è stato Oliver Sorensen, autore della sua prima rete in Serie A con un colpo di testa perfetto al quarantottesimo minuto.
Una vittoria che permette ai ducali di salire a quota diciassette punti e di allontanarsi dalla zona retrocessione, mentre i viola restano inchiodati all’ultimo posto della classifica con soli nove punti. Per la squadra di Vanoli è una doccia fredda dopo il 5-1 rifilato all’Udinese nel turno precedente, una vittoria che sembrava aver riacceso la speranza e che invece si è rivelata solo un fuoco di paglia.
Un primo tempo bloccato: le due squadre si studiano
L’anticipo della diciassettesima giornata di Serie A si è aperto con ritmi tutt’altro che esaltanti. Il peso della posta in palio ha condizionato l’atteggiamento delle due formazioni, entrambe preoccupate più di non commettere errori che di cercare il gol del vantaggio.
La squadra di Carlos Cuesta ha mostrato maggiore intraprendenza, provando ad alzare il baricentro e a portare la contesa nella metà campo avversaria. Il Parma ha cercato con insistenza la profondità per Mateo Pellegrino, l’attaccante argentino che in questa stagione si sta confermando come uno dei migliori interpreti del gioco aereo dell’intero campionato. Con centoventicinque duelli aerei disputati, di cui sessantadue vinti, l’argentino è il dominatore assoluto di questa speciale classifica.
La Fiorentina ha faticato a trovare le misure giuste, apparendo impacciata e priva di idee. L’unico squillo del primo tempo è stato un tentativo di Parisi dalla sinistra, respinto senza particolari affanni dalla retroguardia emiliana. All’intervallo il punteggio era ancora fermo sullo 0-0, ma i segnali non erano affatto positivi per i viola.
Sorensen sblocca la partita: il gol che vale tre punti
La ripresa è iniziata con un copione completamente diverso. Dopo appena tre minuti dal fischio d’inizio del secondo tempo, il Parma è passato in vantaggio con un’azione da manuale. Cross dalla destra di Britschgi, Pellegrino non riesce ad arrivare sul pallone ma la sua presenza in area crea scompiglio tra i difensori viola. La sfera arriva sul secondo palo dove Sorensen, completamente dimenticato da Dodo e dal neo-entrato Fortini, insacca di testa.
Un gol che certifica le difficoltà difensive della Fiorentina, squadra che vanta il triste primato di aver subito più reti di tutti nei secondi tempi di questo campionato. Quindici gol incassati nelle riprese, esattamente come l’Udinese, ma con una differenza sostanziale: i viola sono particolarmente vulnerabili nella fase centrale del secondo tempo, tra il sessantunesimo e il settantacinquesimo minuto, quando hanno già subito sei reti.
Il gol di Sorensen rientra perfettamente in questo schema, arrivato in una fase della partita in cui la Fiorentina sembra perdere lucidità e concentrazione. Un problema che Vanoli dovrà necessariamente risolvere se vuole sperare di centrare la salvezza.
La Fiorentina reagisce ma Corvi è un muro
La rete subita ha scosso la squadra di Vanoli, che ha provato a reagire con orgoglio alla ricerca del pareggio. L’allenatore viola ha operato diversi cambi nel tentativo di dare maggiore peso offensivo alla manovra, inserendo Piccoli al fianco di Gudmundsson e Kean per passare a un sistema con due punte.
La risposta più importante è arrivata dai piedi di Pietro Comuzzo, che di testa ha impegnato severamente Corvi con una conclusione potente e angolata. Il portiere del Parma si è superato con un intervento strepitoso, deviando in calcio d’angolo quello che sembrava il gol del pareggio. Una parata decisiva che ha tenuto in vita le speranze dei ducali.
Corvi si è ripetuto nel finale anche su Gudmundsson, respingendo con sicurezza le conclusioni del fantasista islandese e blindando un risultato preziosissimo per il suo Parma. Il portiere ha chiuso la partita con un voto alto in pagella, risultando tra i migliori in campo insieme al match-winner Sorensen.
L’errore fatale di Piccoli: occasione sprecata
All’ottantaduesimo minuto si è materializzata l’occasione più clamorosa per la Fiorentina di raddrizzare la partita. Cross perfetto di Gudmundsson dalla sinistra, Roberto Piccoli si è trovato a pochissimi passi dalla porta con la possibilità di segnare praticamente a porta vuota. Ma l’attaccante viola ha mancato incredibilmente il tap-in, sprecando un’opportunità dal valore di 0,88 xG secondo i modelli statistici.
Un errore pesantissimo che potrebbe costare caro alla Fiorentina nella corsa salvezza. Piccoli, subentrato a Ndour nel tentativo di dare maggiore peso offensivo, ha tradito le aspettative proprio nel momento più importante, lasciando il Tardini a mani vuote e con tanti rimpianti.
Nel finale i viola hanno continuato a spingere, inserendo anche Gosens al rientro dall’infortunio e l’ex Sohm, ma senza riuscire a scardinare il fortino parmense. Dall’altra parte Pellegrino ha avuto sui piedi la palla del 2-0, calciando malamente da posizione favorevole e graziando De Gea.
Il Parma sogna: diciassette punti e zona salvezza più vicina
Con questa vittoria il Parma chiude il 2025 nel migliore dei modi, regalando ai propri tifosi un Natale sereno e una classifica che finalmente sorride. I diciassette punti conquistati permettono ai ducali di guardare con maggiore ottimismo al futuro, con un margine di cinque lunghezze sulla zona retrocessione.
La squadra di Cuesta ha dimostrato carattere e solidità, qualità fondamentali per affrontare una seconda parte di stagione che si preannuncia comunque complicata. Il Parma non vinceva l’ultima partita dell’anno solare in Serie A per sette stagioni consecutive, ma l’anno scorso aveva interrotto il digiuno battendo il Monza 2-1. Ora sono due i successi consecutivi nell’ultimo match dell’anno, un dato che non si verificava dal periodo tra il 1996 e il 1999.
Fiorentina ultima: Vanoli a rischio
Per la Fiorentina invece è notte fonda. I viola si presentano al nuovo anno da ultimi in classifica con soli nove punti, una situazione drammatica che mette seriamente in discussione la permanenza in Serie A. La vittoria contro l’Udinese sembrava aver riacceso la speranza, ma la sconfitta del Tardini ha riportato tutti con i piedi per terra.
La posizione di Ivan Vanoli appare sempre più in bilico. L’allenatore non riesce a trovare la continuità necessaria per risalire la classifica e i risultati altalenanti stanno minando la fiducia di società e tifosi. La Fiorentina non segna nelle ultime tre partite di chiusura dell’anno solare in Serie A, un dato che conferma le difficoltà offensive di una squadra che sembra aver smarrito la propria identità.
Il prossimo turno vedrà il Parma impegnato in trasferta contro il Sassuolo, mentre la Fiorentina ospiterà la Cremonese in quella che sarà già una partita da non sbagliare. Per i viola ogni match è ormai una finale, con il rischio concreto che la Serie B non sia più un’ipotesi così remota.
Le pagelle della partita
Tra i migliori in campo del Parma spiccano Corvi (7), autore di interventi decisivi, e Sorensen (7), premiato per il gol vittoria. Bene anche Valenti (6,5) in difesa e Pellegrino (6,5) che ha lottato su ogni pallone. Nella Fiorentina sufficienza piena solo per Comuzzo (6,5) e Ndour (6,5), mentre deludono Kean (5), Fortini (5) e Mandragora (5,5). Gudmundsson (5,5) non riesce ad accendersi, penalizzato da una manovra troppo lenta e prevedibile.