L’attesa è finita. Stasera, lunedì 22 dicembre 2025, l’Al-Awwal Park di Riyadh ospiterà la finale della Supercoppa Italiana 2025, un atto conclusivo che vedrà protagoniste due squadre che rappresentano il meglio del calcio italiano della scorsa stagione: il Napoli campione d’Italia e il Bologna, vincitore della Coppa Italia dopo 51 anni di digiuno.
Una sfida inedita in questa competizione, carica di significati e di storie che si intrecciano: da una parte Antonio Conte, maestro delle finali e cacciatore di trofei; dall’altra Vincenzo Italiano, artefice della rinascita rossoblù e pronto a scrivere un’altra pagina di storia per il popolo felsineo.
Data, orario e dove vedere la partita
Il calcio d’inizio di Napoli-Bologna è fissato per le ore 20:00 italiane (le 22:00 locali) presso il King Saud University Stadium, noto anche come Al-Awwal Park, impianto da 26.100 posti situato nel cuore di Riyadh e casa dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo.
La partita sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Italia 1, con la telecronaca affidata a Riccardo Trevisani e il commento tecnico di Massimo Paganin. Per chi preferisce lo streaming, la finale sarà disponibile gratuitamente su Mediaset Infinity e sul portale Sportmediaset, accessibili da app, sito web e smart TV.
A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Andrea Colombo della sezione di Como, designato per questo atto conclusivo della kermesse saudita.
Come ci arrivano le due squadre
Il Napoli si presenta alla finale forte della convincente vittoria per 2-0 contro il Milan in semifinale. Le reti di David Neres al 39′ e di Rasmus Hojlund al 64′ hanno certificato la superiorità degli azzurri, capaci di tenere la porta inviolata e di colpire con micidiale efficacia in ripartenza. Il danese, in particolare, si conferma l’uomo più decisivo della stagione partenopea con 7 gol e 2 assist in tutte le competizioni.
La squadra di Conte è in Serie A al terzo posto con 31 punti, in piena lotta per il vertice nonostante le numerose assenze che stanno condizionando questa prima parte di stagione. Fuori dai giochi restano Anguissa, De Bruyne, Gilmour e Meret, mentre Lukaku è stato convocato ma non ha ancora minuti nelle gambe dopo il recente stop.
Il Bologna arriva a questo appuntamento storico dopo aver eliminato l’Inter ai calci di rigore (4-3 dcr, 1-1 nei tempi regolamentari). Una partita di carattere per i rossoblù, passati in svantaggio dopo appena 72 secondi per il gol di Thuram e capaci di pareggiare con il rigore di Riccardo Orsolini. Dal dischetto, decisivo il penalty finale di Ciro Immobile, tornato protagonista dopo un lungo infortunio.
I felsinei devono però fare i conti con la perdita di Federico Bernardeschi, infortunatosi alla clavicola proprio nella semifinale e destinato all’operazione nei prossimi giorni. Un’assenza pesante per la trequarti di Italiano.
Probabili formazioni con i ballottaggi
NAPOLI (3-4-3) – Conte conferma il sistema che ha portato alla svolta dopo la sconfitta di Bologna in campionato. Davanti a Milinkovic-Savic, linea difensiva con Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus (in ballottaggio con Buongiorno). A centrocampo Politano e Spinazzola sulle corsie, con Lobotka e McTominay in mezzo. Tridente offensivo composto da Neres, Hojlund e Elmas (o Lang).
BOLOGNA (4-2-3-1) – Italiano deve rivoluzionare la trequarti dopo lo stop di Bernardeschi. In porta Ravaglia, eroe della semifinale con due rigori parati. Difesa a quattro con Holm (favorito su Zortea), Heggem, Lucumí e Miranda. Mediana affidata a Moro e Pobega (con Ferguson pronto a subentrare). Sulla trequarti Orsolini, Odgaard e Cambiaghi (in vantaggio su Rowe) a supporto di Santiago Castro.
Precedenti storici e statistiche
È la prima volta nella storia che Napoli e Bologna si affrontano in Supercoppa Italiana. Un incrocio inedito in questa competizione, che aggiunge fascino a una finale già di per sé ricca di spunti. L’ultimo confronto diretto in una gara a eliminazione diretta risale addirittura al 19 dicembre 2012, quando in Coppa Italia il Bologna eliminò il Napoli di Mazzarri vincendo 2-1 al San Paolo.
Nei 38 confronti complessivi in campionato dal 2006 a oggi, il bilancio sorride nettamente al Napoli: 21 vittorie azzurre, 8 pareggi e 9 successi rossoblù. L’ultimo precedente, però, ha visto trionfare il Bologna: il 9 novembre scorso, allo stadio Dall’Ara, i felsinei si imposero per 2-0 con i gol di Dallinga e Lucumí, una sconfitta che aprì un periodo di riflessione per il Napoli e che portò Conte al cambio tattico decisivo.
Per il Napoli questa è la sesta finale di Supercoppa nella storia del club (record pari alla Roma), con due trofei già in bacheca: il trionfo del 1990 (5-1 alla Juventus) e quello del 2014 (7-6 ai rigori, sempre contro i bianconeri). Per il Bologna, invece, si tratta della prima finale in assoluto in questa competizione, un traguardo storico che corona un biennio magico sotto la guida prima di Thiago Motta e ora di Vincenzo Italiano.
Analisi tattica e chiavi della partita
La sfida tattica tra Conte e Italiano promette scintille. Il tecnico salentino ha trovato nella difesa a tre e nel tridente d’attacco la formula per rilanciare il Napoli dopo la sconfitta proprio contro il Bologna. Da quel momento, gli azzurri hanno inanellato cinque vittorie consecutive prima di cadere nuovamente, dimostrando però una solidità difensiva ritrovata: sei clean sheet nelle ultime dodici gare.
Le chiavi del match saranno molteplici. Il Napoli dovrà fare affidamento sulla velocità e sulla qualità del suo tridente, con Neres e Hojlund pronti a colpire in contropiede. Il danese, in particolare, sarà osservato speciale: contro il Bologna in campionato ha giocato 270 minuti, più che contro qualsiasi altra avversaria, segnando anche una rete. Fondamentale sarà il lavoro di McTominay, uomo ovunque capace di garantire equilibrio e inserimenti.
Il Bologna, dal canto suo, punta sulla compattezza e sull’organizzazione. Italiano chiede aggressività coordinata e pressing alto, armi che hanno messo in difficoltà anche l’Inter in semifinale. Orsolini sarà il terminale offensivo più pericoloso sulla fascia destra, mentre Castro dovrà vincere i duelli fisici con i difensori partenopei. Dalla panchina, Immobile rappresenta la carta a sorpresa: il suo rigore decisivo contro l’Inter ha dimostrato che il bomber è tornato.
Il pronostico della vigilia
Le quote dei bookmaker danno il Napoli leggermente favorito, forte della maggiore esperienza in questo tipo di partite e di un organico più profondo nonostante le assenze. Conte ha vinto due Supercoppe da allenatore (entrambe con la Juventus) e ha dimostrato di saper preparare le finali come pochi altri.
Il Bologna, però, non parte battuto. La fame di un club che sta riscrivendo la propria storia, la freschezza di una squadra che non ha nulla da perdere e l’entusiasmo di una città che sogna possono essere fattori determinanti. Come ha detto Italiano: “Vogliamo fare la storia, non abbiamo rimpianti“. E Conte ha replicato: “Se il Bologna dovesse avere più fame di noi, sarebbe solo colpa nostra“.
Ci si aspetta una partita equilibrata, probabilmente decisa dai dettagli e dalla capacità di sfruttare le occasioni. In caso di parità al termine dei 90 minuti, si andrà direttamente ai calci di rigore, senza tempi supplementari. E a quel punto, con Ravaglia in grande forma e Milinkovic-Savic solido tra i pali, tutto potrebbe succedere.
Appuntamento alle ore 20:00 su Italia 1 per una finale che promette emozioni e che assegnerà il primo trofeo della stagione 2025/2026. Chi solleverà la Supercoppa? Il Napoli di Conte per confermare lo status di squadra da battere, o il Bologna di Italiano per coronare un sogno iniziato 51 anni fa con quella Coppa Italia? Il verdetto arriverà stasera, sotto il cielo di Riyadh.