La Puglia si prepara a vivere un’altra estate all’insegna della grande musica internazionale. Il Locus Festival annuncia la sua XXII edizione, in programma dal 23 giugno al 14 agosto 2026, con una line up che promette di lasciare il segno nella storia della manifestazione. Ad aprire le danze sarà nientemeno che David Byrne, leggenda vivente della musica contemporanea, sul palco della Fiera del Levante di Bari per l’unica data nel Sud Italia del suo tour.
Un annuncio che conferma la vocazione internazionale del festival nato a Locorotondo, nel cuore della Valle d’Itria, e che negli anni ha saputo attrarre nomi del calibro di Robert Plant, Ben Harper, Lauryn Hill, Morrissey, Sigur Ros e Herbie Hancock. L’asticella si alza ancora, e il 2026 si preannuncia come un’edizione da ricordare.
Il motto dell’edizione: la lezione di Miles Davis
Per raccontare questa nuova avventura musicale, il Locus Festival ha scelto una frase iconica di Miles Davis: “Don’t play what’s there. Play what’s not there”. Non suonare ciò che c’è, suona piuttosto cosa non c’è. Un invito a esplorare territori sonori inesplorati, a cercare significati negli spazi vuoti, a osare oltre i confini del prevedibile.
Una filosofia che ha guidato il festival nel corso dei suoi 22 anni di storia, portandolo a crescere da piccola realtà locale a manifestazione di respiro internazionale. Dalle origini nel borgo di Locorotondo, il Locus si è esteso progressivamente a Bari, Ostuni, Fasano, fino ai vigneti di Minervino Murge e alle spiagge di Torre Canne. Un festival diffuso che trasforma la Puglia in un palcoscenico a cielo aperto.
David Byrne inaugura il festival il 23 giugno
L’apertura del 23 giugno alla Fiera del Levante di Bari rappresenta un evento imperdibile per gli appassionati di musica. David Byrne, fondatore dei Talking Heads e figura di spicco della cultura contemporanea mondiale, porta in Italia il suo nuovo progetto “Who Is The Sky”, frutto di un periodo di intensa ricerca artistica.
Chi ha avuto la fortuna di assistere ai suoi concerti sa cosa aspettarsi: spettacoli immersivi, coreografati e ricchi di creatività che hanno ridefinito il concetto stesso di live contemporaneo. Byrne è uno dei pochi artisti capaci di unire avanguardia e pop accessibile, sperimentazione e coinvolgimento emotivo, in un equilibrio che lo rende unico nel panorama musicale mondiale.
La data barese rappresenta la prima tappa del tour italiano e l’unica nel Meridione, un’esclusiva che rende l’appuntamento ancora più prezioso per i fan del Sud Italia.
I Beat portano il sound dei King Crimson il 3 luglio
Il 3 luglio sempre a Bari, il palco della Fiera del Levante ospita una formazione che fa tremare i polsi degli amanti del rock progressivo. BEAT è il supergruppo che riunisce quattro mostri sacri della musica internazionale: Adrian Belew, Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey.
Il progetto nasce dal desiderio di proporre una nuova e potente rilettura dei tre album cult dei King Crimson degli anni ’80: “Discipline” (1981), “Beat” (1982) e “Three of a Perfect Pair” (1984). Un trittico che ha segnato in modo indelebile l’evoluzione del rock sperimentale e che viene oggi reinterpretato da alcuni dei musicisti più influenti delle ultime decadi.
Chi sono i protagonisti del progetto Beat
Adrian Belew è stato chitarrista e voce dei King Crimson nella formazione degli anni ’80, oltre che collaboratore di David Bowie, Talking Heads e Nine Inch Nails. Tony Levin è il bassista storico della band di Robert Fripp, riconoscibile per il suo inconfondibile Chapman Stick. Steve Vai non ha bisogno di presentazioni: virtuoso della chitarra, ha collaborato con Frank Zappa, David Lee Roth e Whitesnake. Danny Carey è il batterista dei Tool, una delle band più innovative del rock contemporaneo.
Una formazione irripetibile che promette di far rivivere il suono leggendario dei King Crimson con una potenza e una freschezza nuove.
Marcus Miller celebra Miles Davis il 30 luglio
Il 30 luglio la Fiera del Levante accoglie un altro evento straordinario: “We Want Miles!”, il progetto con cui Marcus Miller celebra l’eredità musicale di Miles Davis. Non una semplice commemorazione nostalgica, ma un’esperienza viva e contemporanea che riaccende lo spirito rivoluzionario del trombettista che ha influenzato tutta la musica moderna.
Marcus Miller, autore, produttore, polistrumentista e innovatore del basso elettrico, è stato uno dei collaboratori più stretti di Miles Davis negli ultimi anni di carriera. Il progetto “We Want Miles!” riunisce sul palco una formazione eccezionale che comprende quattro storici collaboratori del genio del jazz.
La formazione stellare di We Want Miles
La band schierata per questa celebrazione è semplicemente impressionante:
- Marcus Miller al basso
- Mike Stern alla chitarra
- Mino Cinelu alle percussioni
- Bill Evans al sassofono
- Russell Gunn alla tromba
- Brett Williams alle tastiere
- Anwar Marshall alla batteria
Una reunion che mescola veterani della scena jazz mondiale e protagonisti della nuova generazione, uniti dalla volontà di far rivivere l’energia rivoluzionaria di Miles Davis in chiave contemporanea.
Jalen Ngonda: la nuova stella della black music
Il 7 agosto il festival si sposta nella suggestiva cornice della Masseria Ferragnano di Locorotondo per accogliere Jalen Ngonda, uno dei talenti più interessanti emersi sulla scena musicale internazionale negli ultimi anni.
Il giovane artista britannico ha fatto parlare di sé con il suo album d’esordio “Come Around and Save Me”, un disco che ha conquistato estimatori del calibro di Snoop Dogg, Jill Scott ed Elton John. La sua proposta musicale fa rivivere l’autentico spirito della grande black music tradizionale in maniera fresca e assolutamente contemporanea.
I suoi ultimi singoli, “All About Me” e l’accattivante “Just As Long As We Are Together”, stanno contribuendo ad alimentare l’hype internazionale che lo circonda. Un artista da tenere d’occhio, destinato a lasciare il segno nella scena soul e R&B dei prossimi anni.
Mannarino torna in Puglia il 9 agosto
Il 9 agosto la Masseria Ferragnano accoglie un vecchio amico del Locus Festival. Mannarino torna sul palco pugliese per l’unica data nella regione, reduce dal successo del suo primo tour internazionale nel 2025 e con un nuovo album in preparazione.
Il cantautore romano ha costruito negli anni un rapporto speciale con il pubblico del Locus, che lo ha sempre accolto con grande calore. La sua musica, capace di mescolare tradizione popolare e sperimentazione, sonorità mediterranee e world music, trova nella cornice della Masseria Ferragnano il contesto ideale per esprimersi.
Un ritorno atteso che promette di regalare emozioni intense ai fan pugliesi, curiosi di scoprire le nuove direzioni artistiche intraprese dall’artista.
Le location del festival: dalla città alla campagna
Una delle caratteristiche distintive del Locus Festival è la varietà delle sue location, che permettono di vivere esperienze musicali diverse in contesti sempre suggestivi.
Fiera del Levante di Bari
La grande area fieristica del capoluogo pugliese ospita i concerti più imponenti, quelli capaci di richiamare migliaia di spettatori. È qui che si esibiranno David Byrne, i Beat e Marcus Miller con il suo tributo a Miles Davis. Uno spazio che permette produzioni elaborate e allestimenti scenici di grande impatto.
Masseria Ferragnano di Locorotondo
Il cuore pulsante del festival resta la Masseria Ferragnano, nel borgo che ha dato i natali alla manifestazione. Un contesto più raccolto e intimo, dove la musica si fonde con la bellezza del paesaggio pugliese. È qui che si svolgeranno le 8 serate dal 7 al 14 agosto, con artisti come Jalen Ngonda e Mannarino.
Come acquistare i biglietti: il Locorotondo Pass
Per il pubblico più affezionato, il Locus Festival ha pensato a una formula vantaggiosa. Il Locorotondo Pass offre l’ingresso a tutte le 8 serate in Masseria Ferragnano a un costo dimezzato rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Un’opportunità interessante per chi vuole vivere appieno l’esperienza del festival nella sua location storica, immergendosi per una settimana nella magia della musica dal vivo tra gli ulivi della Valle d’Itria.
I biglietti sono già disponibili su Ticketone, e considerando il calibro degli artisti annunciati è consigliabile muoversi per tempo per assicurarsi un posto.
Altri annunci in arrivo
La line up presentata finora rappresenta solo una parte del programma del Locus Festival 2026. Gli organizzatori hanno anticipato che altri artisti ed eventi verranno svelati progressivamente nelle prossime settimane, confermando la tradizione di un festival che si distingue per eterogeneità stilistica e alto livello qualitativo.
Se i primi nomi annunciati sono un’indicazione della direzione artistica dell’edizione, c’è da aspettarsi altre sorprese di grande spessore. Il Locus Festival ha abituato il suo pubblico a proposte coraggiose e mai scontate, capaci di mescolare generi e generazioni in un programma sempre stimolante.
Ventidue anni di grande musica in Puglia
Con questa XXII edizione, il Locus Festival conferma il suo ruolo di punto di riferimento per la musica dal vivo nel Sud Italia. Un percorso iniziato nel piccolo borgo di Locorotondo e cresciuto fino a diventare una manifestazione di respiro internazionale, capace di attrarre artisti di primissimo piano e un pubblico sempre più ampio e appassionato.
La scelta del motto di Miles Davis per questa edizione è significativa: il Locus Festival continua a cercare ciò che non c’è, a esplorare territori musicali inesplorati, a proporre combinazioni artistiche inedite. Un approccio che lo rende unico nel panorama dei festival italiani e che promette di regalare anche nel 2026 un’estate indimenticabile agli amanti della grande musica.
L’appuntamento è dal 23 giugno al 14 agosto, tra Bari e Locorotondo. La Puglia è pronta ad accogliere ancora una volta il mondo della musica.

