Linea Verde in Valle d’Itria: Ostuni, trulli e presepi su Rai 1

Tradizioni, spiritualità e identità rurale al centro della nuova puntata di Linea Verde, in onda domenica 28 dicembre alle 12.20…

B di venerdì 26 dicembre 2025 1 min di lettura
Linea Verde 2025/2026

Tradizioni, spiritualità e identità rurale al centro della nuova puntata di Linea Verde, in onda domenica 28 dicembre alle 12.20 su Rai 1. Il viaggio si svolge nel cuore della Valle d’Itria, tra Ostuni, Cisternino e Fasano, territori dove resistono riti antichi e una forte dimensione spirituale.

A guidare il racconto Peppone Calabrese e Fabio Gallo, affiancati da Margherita Granbassi. Il percorso inizia e si chiude nel villaggio rupestre di Lama del Trappeto, cornice di un suggestivo presepe vivente che diventa racconto della civiltà contadina dell’Ottocento.

Ostuni, ulivi millenari e sapori antichi

Peppone Calabrese esplora le celebri case bianche di Ostuni, simbolo di una tradizione architettonica da preservare. Poi si sposta tra ulivi millenari, vere sculture naturali che raccontano la storia e l’anima del territorio. Spazio anche al mistero dei trulli, costruiti ancora oggi con tecniche antiche, e alla cucina locale, con la classica carne cotta al fornello.

Silenzio, monasteri e masserie

Fabio Gallo entra in un monastero benedettino nella campagna ostunese, luogo di raccoglimento e accoglienza, dove le suore custodiscono la tradizione dei dolci monastici. In una masseria incontra un cantastorie e artigiano che racconta il valore simbolico dell’ulivo e il lavoro quotidiano legato ai formaggi tipici pugliesi.

Natura e spiritualità

Margherita Granbassi conduce il pubblico nel Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano, per scoprire la dimensione spirituale legata alla storia del territorio. Una passeggiata a cavallo nel Parco Naturale Regionale Dune Costiere diventa il modo per raccontare un paesaggio dove uomo e natura convivono da secoli.

Il finale con la comunità

Nel finale, i tre conduttori si ritrovano tra le scene del presepe vivente di Lama del Trappeto. Musica, balli e partecipazione collettiva chiudono una puntata che celebra la Valle d’Itria come luogo di memoria, fede e bellezza condivisa.

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Scritto da Betty Barletta

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle