Fiorentina-Udinese 5-1: la Viola rinasce, Kean scatenato con una doppietta

Finalmente Fiorentina. Al Franchi i viola di Paolo Vanoli travolgono l’Udinese con un roboante 5-1 e conquistano la prima vittoria…

M di lunedì 22 dicembre 2025 4 min di lettura
Paolo Vanoli (depositphotos)
Paolo Vanoli (depositphotos)

Finalmente Fiorentina. Al Franchi i viola di Paolo Vanoli travolgono l’Udinese con un roboante 5-1 e conquistano la prima vittoria stagionale in campionato. Una partita segnata dall’espulsione del portiere friulano Okoye dopo pochi minuti, ma che ha comunque visto la squadra gigliata esprimere finalmente quel calcio che i tifosi aspettavano da mesi. Moise Kean è stato il grande protagonista con una doppietta, completata dai gol di Mandragora, Gudmundsson e Ndour.

L’episodio che cambia tutto

La partita si è indirizzata dopo appena tre minuti, quando Okoye è stato espulso per un intervento fuori area su un attaccante viola lanciato a rete. Una decisione netta dell’arbitro, confermata dal VAR, che ha costretto Runjaic a rivoluzionare i piani tattici. Dentro Sava tra i pali, fuori Kabasele per fare spazio al portiere di riserva.

L’Udinese si è ritrovata in dieci uomini quando la partita era appena iniziata, un handicap troppo pesante da sostenere per 87 minuti contro una Fiorentina affamata di punti. I friulani hanno provato a resistere con ordine e sacrificio, ma alla distanza le energie sono venute meno e la superiorità numerica viola ha fatto la differenza.

Kean, il ritorno del bomber

Il grande protagonista della serata è stato Moise Kean. L’attaccante della Nazionale italiana, dopo mesi difficili insieme a tutta la squadra, ha ritrovato la vena realizzativa nel momento più importante. La sua doppietta è stata un concentrato di qualità e istinto: il primo gol su assist di Dodo in profondità, con un destro chirurgico sul primo palo; il secondo un tap-in da vero rapace d’area dopo un’azione insistita dei compagni.

Per Kean sono gol che valgono molto più dei tre punti. La Fiorentina aveva bisogno di ritrovare il suo centravanti, e il numero 9 ha risposto presente. La sua prestazione è stata completata da un lavoro enorme per la squadra: pressing alto, sponde per i compagni e movimenti a svuotare l’area per creare spazi agli inserimenti dei centrocampisti.

Gli altri protagonisti

Se Kean è stato il mattatore, gli altri marcatori hanno contribuito a rendere la serata indimenticabile. Mandragora ha aperto le danze con un gol che ha sbloccato le inibizioni della squadra. Il centrocampista, schierato da Vanoli in posizione centrale, si è inserito con i tempi giusti e ha battuto Sava con un destro preciso.

Gudmundsson ha firmato il raddoppio con una giocata delle sue: controllo orientato, finta a spiazzare il difensore e conclusione nell’angolino. L’islandese sta finalmente trovando continuità dopo un avvio di stagione complicato, e la sua intesa con Kean potrebbe essere l’arma in più per la risalita viola.

Ndour ha calato il tris con un inserimento perfetto dalla mediana, dimostrando le sue qualità di incursore. Il giovane centrocampista è una delle note positive di questa stagione difficile: dinamismo, qualità nel passaggio e capacità di arrivare in zona gol lo rendono un elemento prezioso per Vanoli.

Le formazioni ufficiali

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Mandragora, Fagioli, Ndour, Parisi; Gudmundsson, Kean. All. Vanoli.

Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp, Bertola; Zaniolo, Davis. All. Runjaic.

L’analisi: cosa cambia per la Viola

Questa vittoria non cancella i problemi strutturali della Fiorentina, ma offre finalmente una base su cui costruire. Vanoli ha trovato la formula giusta con il 3-5-2: difesa a tre con Pongracic, Comuzzo e Ranieri; centrocampo a cinque con Dodo e Parisi sulle fasce; coppia offensiva Gudmundsson-Kean. Uno schieramento che garantisce equilibrio e permette ai singoli di esprimersi al meglio.

La Fiorentina resta in fondo alla classifica con 9 punti, ma il morale è finalmente positivo. I fischi della curva al termine della partita, dovuti probabilmente alla situazione complessiva della stagione, non devono oscurare l’importanza di questa vittoria. Era fondamentale sbloccarsi, e i viola lo hanno fatto nel modo più fragoroso possibile.

Il gol della bandiera e il finale

L’Udinese ha trovato il gol della bandiera nella ripresa, ma è stato solo un episodio isolato in una serata dominata dalla Fiorentina. Il 5-1 finale è un risultato che rispecchia il divario visto in campo, accentuato certamente dalla superiorità numerica ma frutto anche della migliore condizione tecnica e atletica dei padroni di casa.

Per Runjaic una sconfitta che fa male soprattutto per il modo in cui è maturata. L’espulsione di Okoye ha condizionato tutto, ma i friulani devono interrogarsi sulla fragilità mostrata una volta rimasti in dieci. La classifica resta comunque tranquilla per l’Udinese, che può metabolizzare questo ko senza troppi patemi.

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Scritto da Marco Mattei

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.