Cagliari-Pisa 2-2: Tramoni torna a casa e sblocca, ma è pari spettacolo

22 Dicembre 2025 di 4 min di lettura
Tramoni (Depositphotos)
Tramoni (Depositphotos)

Il lunch match della sedicesima giornata di Serie A regala spettacolo e gol all’Unipol Domus di Cagliari. Finisce 2-2 tra i padroni di casa di Fabio Pisacane e il Pisa di Alberto Gilardino, in uno scontro diretto fondamentale per la lotta salvezza. Un punto a testa che lascia entrambe le squadre con sentimenti contrastanti: rammarico per le occasioni sprecate, ma anche consapevolezza di aver dato tutto in campo.

L’ex Tramoni sblocca il match

La partita si accende dopo una fase iniziale di studio. Il Pisa costruisce con pazienza, cercando di sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa sarda. L’occasione buona arriva quando l’arbitro fischia un calcio di rigore per i nerazzurri: dal dischetto si presenta Matteo Tramoni, cresciuto nelle giovanili del Cagliari prima di trasferirsi in Toscana.

L’esterno offensivo non tradisce l’emozione del ritorno a casa e trasforma con freddezza, spiazzando Caprile e portando in vantaggio la squadra di Gilardino. Un gol che pesa doppio per il significato emotivo: Tramoni ha sempre dichiarato il suo affetto per i colori rossoblù, ma in campo ha dimostrato di essere un professionista serio, capace di mettere da parte i sentimenti quando serve.

Il Cagliari accusa il colpo ma reagisce con carattere. Pisacane dalla panchina chiede maggiore intensità ai suoi, e la squadra risponde presente. Prima della fine del primo tempo arriva il pareggio, con un’azione corale che coinvolge Gaetano ed Esposito, i due trequartisti schierati alle spalle di Kilicsoy. Il turco, sempre più integrato nel gioco rossoblù, partecipa attivamente alla manovra offensiva pur senza riuscire a timbrare il cartellino.

Secondo tempo: botta e risposta

La ripresa si apre con lo stesso copione: squadre lunghe, spazi che si aprono e occasioni da entrambe le parti. Il Cagliari spinge forte, galvanizzato dal pubblico di casa, e riesce a completare la rimonta portandosi sul 2-1. Una rete che sembra indirizzare definitivamente il match verso i tre punti per i sardi.

Ma il Pisa di Gilardino non molla mai. I nerazzurri, reduci da tre sconfitte consecutive in campionato, avevano bisogno di punti per il morale oltre che per la classifica. E li trovano con una reazione di orgoglio: il pareggio arriva dopo un’azione insistita, con la difesa del Cagliari che non riesce a liberare l’area e viene punita.

Il 2-2 finale è un risultato che fotografa l’equilibrio visto in campo. Entrambe le squadre hanno avuto le loro chance per vincerla, entrambe hanno mostrato limiti e pregi. Per il Cagliari c’è il rammarico di non aver capitalizzato il vantaggio, per il Pisa la soddisfazione di aver interrotto la striscia negativa con un punto prezioso in trasferta.

Le formazioni ufficiali

Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Mina, Rodriguez, Obert; Folorunsho, Adopo, Deiola; Esposito, Gaetano; Kilicsoy. All. Pisacane.

Pisa (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Touré, Piccinini, Aebischer, Hojholt, Angori; Tramoni, Meister. All. Gilardino.

L’analisi tattica

Pisacane ha confermato il suo 4-3-2-1, un modulo che garantisce equilibrio e permette ai trequartisti di inserirsi con i tempi giusti. Mina e Rodriguez hanno formato una coppia centrale solida, mentre Folorunsho ha dato fisicità e dinamismo al centrocampo. Il problema è stato nella gestione dei momenti: il Cagliari ha subito gol sempre in situazioni evitabili, pagando qualche disattenzione di troppo.

Gilardino ha risposto con il classico 3-5-2 pisano, affidandosi all’esperienza di Caracciolo in difesa e alla qualità di Aebischer in mezzo al campo. L’ex Bologna si sta confermando un acquisto azzeccato per i nerazzurri, capace di dettare i tempi della manovra e di garantire copertura in fase di non possesso. La coppia offensiva Tramoni-Meister ha creato diversi grattacapi alla difesa sarda, dimostrando intesa e complementarità.

Cosa significa per la classifica

Un punto che muove la classifica per entrambe, senza risolvere i problemi strutturali. Il Cagliari resta in zona pericolosa ma vede la salvezza a portata di mano, mentre il Pisa può tirare un sospiro di sollievo dopo le tre sconfitte consecutive. La lotta per non retrocedere si preannuncia lunga e combattuta, con queste due squadre che si ritroveranno probabilmente a lottare fino all’ultimo per mantenere la categoria.

Per Pisacane c’è da lavorare sulla concentrazione difensiva, per Gilardino sulla capacità di gestire i momenti favorevoli. Ma entrambi possono guardare avanti con moderato ottimismo: le basi ci sono, serve solo maggiore continuità nei risultati.

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