Il lunch match della dodicesima giornata di Serie A propone uno scontro diretto salvezza di fondamentale importanza. Hellas Verona e Parma, separate da soli due punti in classifica, si affrontano oggi, domenica 23 novembre 2025, allo Stadio Marc’Antonio Bentegodi in una sfida che può già indirizzare la stagione di entrambe le squadre. I padroni di casa cercano ancora la prima vittoria stagionale, mentre gli emiliani vogliono dare continuità ai segnali di ripresa mostrati contro il Milan.
Dove vedere Verona-Parma in tv e streaming
L’anticipo domenicale andrà in scena alle ore 12:30 allo Stadio Bentegodi di Verona. La partita sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, accessibile tramite l’app su smart tv, dispositivi mobili e dal sito ufficiale. Gli abbonati Sky con Zona DAZN potranno seguire il match sul canale 214. Lo streaming sarà disponibile su DAZN per tutti i dispositivi.
A dirigere questo delicato match salvezza sarà Luca Pairetto della sezione di Nichelino, coadiuvato dagli assistenti Gamal Mokhtar di Lecco e Giacomo Monaco di Termoli. I precedenti con Pairetto non sono positivi per il Parma: nelle dieci occasioni arbitrate dal fischietto piemontese, i crociati hanno vinto solo una volta, pareggiato due volte e perso ben sette partite. Nemmeno il Verona può sorridere, con tre vittorie, due pareggi e sette sconfitte in dodici precedenti.
La situazione in classifica: zona calda per entrambe
L’Hellas Verona vive un momento drammatico: penultima posizione con appena 6 punti, frutto di sei pareggi e cinque sconfitte. Gli scaligeri sono l’unica squadra, insieme alla Fiorentina, a non aver ancora conquistato una vittoria in questo campionato. Un dato allarmante: solo in altre due stagioni (1989/90 e 2015/16) il Verona non ha vinto nelle prime 12 giornate, retrocedendo in entrambi i casi a fine anno.
Il Parma si trova appena un gradino sopra, al diciassettesimo posto con 8 punti (una vittoria, cinque pareggi e cinque sconfitte), ma resta comunque invischiato nella lotta per non retrocedere. I crociati hanno un solo punto di vantaggio sulla zona rossa e necessitano di risultati positivi per allontanarsi dal pericolo. La classifica corta rende ogni punto preziosissimo in questo scontro diretto che vale doppio.
Verona, la maledizione del gol: ancora a secco di vittorie
I gialloblù di Paolo Zanetti arrivano all’appuntamento dopo l’ennesimo pareggio, lo 0-0 contro il Lecce al Via del Mare dell’8 novembre. Una prestazione ordinata dal punto di vista difensivo, con Lorenzo Montipò protagonista assoluto con sei parate decisive, ma ancora una volta sterile in fase offensiva. Il Verona non segna da 180 minuti e questa sterilità davanti alla porta rappresenta il problema principale della squadra.
I numeri dell’attacco scaligero sono impietosi: appena sei gol segnati in undici giornate, il peggior attacco dell’intera Serie A. L’Hellas è l’unica squadra a non aver segnato né nei primi 15 minuti né nell’ultimo quarto d’ora di partita. Tuttavia, nelle ultime due gare casalinghe sono arrivate tre delle sei reti totali, alimentando qualche timida speranza di miglioramento tra le mura amiche del Bentegodi.
Un altro dato preoccupante: il Verona ha vinto solo una delle ultime 19 partite di campionato, restando a secco di gol in ben dieci di queste gare. La difesa non è da meno, con 16 reti subite e un dato particolare: nessuna squadra in Serie A ha concesso più gol di testa rispetto agli scaligeri (cinque). L’aspetto psicologico pesa enormemente su una squadra che non riesce a sbloccarsi nonostante l’impegno.
Parma, carattere e fragilità: rimonta contro il Milan ma difesa ballerina
Gli emiliani di Carlos Cuesta hanno mostrato orgoglio e carattere nell’ultima uscita, quando al Tardini hanno rimontato il Milan dal 2-0 al 2-2 finale l’8 novembre. Le reti di Adrián Bernabé nel recupero del primo tempo e di Enrico Delprato nella ripresa hanno evitato la sconfitta contro i rossoneri, dimostrando la capacità di reazione della squadra nei momenti difficili.
Tuttavia, i problemi difensivi restano evidenti: il Parma ha subito almeno due gol in ciascuna delle ultime tre partite di Serie A (sette reti totali). Con 14 gol incassati complessivi, la retroguardia ducale mostra fragilità preoccupanti che potrebbero costare caro nella corsa salvezza. Sul piano offensivo i numeri sono solo leggermente migliori del Verona: sette gol segnati, di cui appena uno in trasferta.
Il rendimento esterno rappresenta un vero incubo per i crociati: un solo gol segnato fuori casa in cinque trasferte (due pareggi e tre sconfitte). Nessuna squadra nei maggiori cinque campionati europei ha fatto peggio lontano dalle mure amiche. Questo dato rende ancora più importante la sfida del Bentegodi, dove il Parma dovrà necessariamente provare a invertire la tendenza negativa in trasferta.
Le probabili formazioni: moduli speculari per la battaglia
Entrambi gli allenatori dovrebbero affidarsi al 3-5-2, privilegiando solidità e copertura delle fasce.
VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Valentini; Belghali, Akpa-Akpro, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Orban. Allenatore: Zanetti.
Zanetti deve fare a meno degli infortunati Oyegoke, Suslov e Yellu. In porta conferma per il portiere Montipò, autore di una prestazione maiuscola a Lecce. La difesa a tre sarà composta da Bella-Kotchap, Nelsson e Valentini. Sulle corsie esterne agiranno Belghali e Frese, mentre in mezzo al campo spazio al trio Akpa-Akpro, Gagliardini e Bernede per garantire equilibrio e fisicità.
In attacco la coppia sarà formata dal giovane brasiliano Giovane (autore di due gol in stagione e tra i più pericolosi con 15 tiri in porta) e dal nigeriano Gift Orban, che nonostante i due gol realizzati ha un Expected Goals di 5.3, segno di un attacco che produce ma finalizza poco.
PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Ndiaye (ballottaggio con Troilo), Valenti; Britschgi, Bernabé, Keita, Sorensen, Valeri; Cutrone, Pellegrino. Allenatore: Cuesta.
Cuesta non potrà contare su Almqvist, Circati, Estévez, Frigan, Oristanio e sul portiere titolare Suzuki. Tra i pali ci sarà quindi Corvi, protetto dal trio difensivo formato da Delprato, Ndiaye (in ballottaggio con Troilo) e Valenti. A centrocampo Cuesta schiererà un quintetto composto da Britschgi, Bernabé, Keita, Sorensen e Valeri, con il compito di garantire copertura e spinta sulle fasce.
Davanti la coppia d’attacco sarà formata da Patrick Cutrone e Mateo Pellegrino. Cutrone ha un conto in sospeso con il Verona: gli scaligeri rappresentano la sua vittima preferita in Serie A con quattro gol segnati in carriera, inclusa l’ultima doppietta realizzata nel settembre 2024 con la maglia del Como.
I precedenti storici: dominio Verona, ma il Parma cerca riscatto
La storia degli scontri diretti parla chiaro: in 58 precedenti ufficiali tra le due squadre, l’Hellas Verona vanta un netto vantaggio con 31 vittorie, contro i 15 successi del Parma e 12 pareggi. Un dominio ancora più evidente nelle partite disputate al Bentegodi: 21 trionfi scaligeri, 5 pareggi e appena 3 vittorie ducali.
Il Parma ha vinto solo uno degli ultimi otto scontri diretti e non espugna il Bentegodi dal lontano 2001. L’ultimo precedente, nella scorsa stagione, è terminato 0-0 nel marzo 2025 al Bentegodi, mentre all’andata al Tardini nel dicembre 2024 il Verona si impose per 3-2 con le reti di Coppola, Sarr e Mosquera.
L’Hellas Verona ha vinto la metà delle partite di Serie A disputate contro il Parma: tra le squadre contro cui i veneti contano almeno 15 confronti nella competizione, l’avversaria emiliana è quella contro cui vantano la miglior percentuale di successi (50%). Un dato che però deve fare i conti con il momento critico che stanno attraversando gli scaligeri.
Il Parma ha perso il 70% delle trasferte contro l’Hellas Verona in Serie A e, tra le squadre affrontate almeno tre volte fuori casa nella competizione, solamente contro la Roma (76%) gli emiliani hanno una percentuale di sconfitte esterne più alta.
Le chiavi tattiche: attacco diretto contro fragilità difensiva
La partita si giocherà su binari tattici ben definiti. Il Verona è la squadra che conta più attacchi diretti in questo campionato (24), mentre il Parma è, insieme al Genoa, una delle due formazioni ad averne registrati di meno (sei). Questo contrasto stilistico potrebbe risultare determinante: gli scaligeri cercheranno di sfruttare la verticalità, mentre i ducali proveranno a controllare il possesso palla.
Un aspetto cruciale sarà la gestione dei calci piazzati: nessuna squadra in Serie A ha concesso più gol di testa del Verona (cinque), mentre il Parma ha dimostrato pericolosità sulle palle inattive. D’altra parte, gli scaligeri hanno segnato solo un gol di testa in questo campionato, il dato più basso della Serie A.
Il duello a distanza tra Giovane e Cutrone sarà fondamentale. Il brasiliano ha 15 tiri in porta ma solo due gol realizzati, segnale di un attaccante che produce ma fatica a finalizzare. Cutrone, invece, non segna né fornisce assist da nove presenze consecutive in Serie A, ma contro il Verona ha sempre trovato la via del gol.
A centrocampo sarà decisivo il confronto tra Gagliardini e Bernabé: il primo deve garantire interdizione e recupero palla, il secondo rappresenta la principale fonte di creatività ducale con due gol all’attivo.
Curiosità e statistiche: numeri che pesano
Il Verona ha il peggior possesso palla medio della Serie A (37,3%), mentre il Parma viaggia al 45,2%. Nonostante questo, sono gli scaligeri a essere più fallosi: con 66 ammonizioni e 8 espulsioni, il Verona è la squadra più sanzionata del campionato. Il Parma segue con 55 gialli e 5 rossi.
Un dato preoccupante per entrambe: Lecce e Verona sono le squadre che hanno subìto più gol da calciatori subentrati in questa Serie A (tre a testa), segnale di difficoltà nel mantenere alta la concentrazione nei minuti finali.
Il Parma ha realizzato un solo gol in trasferta in questo campionato, dato che condivide solamente con Wolverhampton, Osasuna e Lorient nei maggiori cinque campionati europei. Una statistica drammatica che evidenzia le difficoltà offensive lontano dal Tardini.
Sul fronte individuale, Gift Orban ha realizzato due gol su 31 tiri in questa Serie A con un valore di Expected Goals di 5.3: la differenza di -3.3 è la seconda più alta nella Serie A 2025/26, segno di una sfortuna o di una scarsa precisione sotto porta che deve essere corretta.
Il pronostico: sfida aperta con pochi gol
L’equilibrio tattico e la posta in palio suggeriscono una partita bloccata e tesa, dove l’errore individuale potrebbe risultare decisivo. Il Verona gioca in casa e ha l’obbligo morale di conquistare i primi tre punti stagionali, ma il Parma ha dimostrato carattere nella rimonta contro il Milan.
Considerando i numeri offensivi di entrambe (sei gol il Verona, sette il Parma) e le difficoltà realizzative, è lecito attendersi una gara con pochi gol. Il pronostico più credibile vede un risultato sotto i 2.5 gol totali, con possibile pareggio o vittoria di misura per i padroni di casa.
Non si esclude che il Verona possa finalmente sbloccarsi davanti al proprio pubblico, spinto dalla necessità di uscire dalla zona retrocessione. Tuttavia, la fragilità difensiva di entrambe le formazioni potrebbe riservare sorprese. Una certezza c’è: questa sfida salvezza vale una stagione intera per entrambe le squadre.
Il Bentegodi si prepara a vivere una domenica mattina carica di tensione, con oltre 1.200 tifosi parmensi pronti a sostenere i propri beniamini in una trasferta che profuma già di spareggio per la permanenza in Serie A.