Striscia la Notizia torna a gennaio 2026: cinque puntate speciali in prima serata

27 Novembre 2025 di 3 min di lettura
Greggio Iacchetti Striscia la notizia

È ufficiale: Striscia la Notizia tornerà sul piccolo schermo a gennaio 2026 con una formula completamente inedita. Per la prima volta nei suoi 37 anni di storia, il tg satirico di Antonio Ricci approderà in prima serata su Canale 5 con cinque puntate speciali. L’annuncio è arrivato oggi direttamente da Mediaset.

Greggio e Iacchetti tornano dietro il bancone

A guidare questa nuova avventura sarà la coppia più amata e longeva del programma: Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. I due conduttori, veri simboli del format, porteranno sul palco l’ironia tagliente, la satira sociale e quello stile inconfondibile che ha reso Striscia un punto di riferimento della televisione italiana.

La scelta di puntare sulla coppia storica non è casuale: Greggio è presente fin dalla prima puntata del 7 novembre 1988, quando esordì al fianco di Gianfranco D’Angelo. Iacchetti si è aggiunto negli anni successivi, formando un duo diventato marchio di fabbrica del programma.

Una svolta storica voluta da Mediaset e Antonio Ricci

L’importante evoluzione del prime time è stata decisa in totale sintonia tra Mediaset e Antonio Ricci, padre fondatore del format. Come sottolinea la nota ufficiale del Biscione, “la squadra di autori e la produzione sono già al lavoro su un’edizione che, al 37° anno di programmazione, offrirà al pubblico contenuti inediti, mantenendo i codici e quello stile inconfondibile che hanno fatto di Striscia la Notizia uno dei programmi più longevi e amati della televisione italiana”.

La collocazione in prima serata offrirà più spazio e respiro alla narrazione: inchieste più articolate, momenti comici ampliati e una satira meno compressa dai tempi serrati dell’access prime time. Non è ancora stato svelato il giorno della settimana prescelto per la messa in onda.

Perché Striscia lascia l’access prime time

La decisione di spostare il programma arriva dopo stagioni difficili sul fronte degli ascolti. Lo scorso anno Striscia ha dovuto confrontarsi con un avversario quasi imbattibile: Affari Tuoi di Stefano De Martino su Rai 1, che ha dominato la fascia con share spesso superiori al 30% e punte vicine ai sette milioni di spettatori.

Pier Silvio Berlusconi ha quindi optato per La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti nell’access, programma che ha saputo reinventarsi e conquistare il pubblico. Inizialmente si era parlato di una staffetta tra il game show e il tg satirico, ma alla fine si è preferito non alterare l’equilibrio trovato, puntando su un esperimento in prima serata.

37 anni di storia della tv italiana

Dal debutto del 7 novembre 1988, Striscia la Notizia non è mai stata solo intrattenimento ma un mix esplosivo di satira e servizio pubblico. Le sue inchieste hanno spesso preceduto quelle della magistratura, denunciando sprechi, storture e ingiustizie.

Il programma ha lasciato un segno profondo anche nel linguaggio degli italiani: dal Tapiro d’Oro alle Veline, dai tormentoni come “Chi se ne fut, fut!” a espressioni entrate nel vocabolario comune. Una vera fucina di cultura pop che ha attraversato quasi quattro decenni di televisione.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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