Sinner trionfa a Parigi e torna numero 1: Auger-Aliassime battuto in finale

Jannik Sinner è tornato sul trono del tennis mondiale. Il 2 novembre 2025, alla Defense Arena di Parigi, l’azzurro ha…

B di lunedì 3 novembre 2025 7 min di lettura
Sinner (Depositphotos)
Sinner (Depositphotos)

Jannik Sinner è tornato sul trono del tennis mondiale. Il 2 novembre 2025, alla Defense Arena di Parigi, l’azzurro ha conquistato il suo primo Masters 1000 parigino battendo in finale il canadese Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 6-4, 7-6 in un’ora e 47 minuti di gioco. Una vittoria che vale doppio: non solo il prestigioso trofeo francese, ma anche il ritorno alla posizione numero 1 del ranking ATP, scavalcando Carlos Alcaraz dopo un mese dal sorpasso subito.

Il percorso verso la finale: netto e dominante

Il cammino di Sinner a Parigi è stato praticamente perfetto. L’altoatesino ha raggiunto la finale spendendo pochissime energie, totalizzando poco più di cinque ore complessive di gioco in tutto il torneo. Dopo aver battuto agevolmente Bergs all’esordio, ha eliminato in due set anche Cerundolo e Shelton senza troppi patemi.

La semifinale show contro Zverev

La semifinale contro Alexander Zverev è stata un vero e proprio monologo. Il numero 3 del mondo, evidentemente provato fisicamente dopo la finale di Vienna della settimana precedente, non ha opposto resistenza. Sinner lo ha travolto con un impietoso 6-0, 6-1 in appena un’ora e due minuti, regalandosi così la nona finale in un torneo ATP Masters 1000 della carriera.

Il tedesco è apparso esausto e visibilmente affaticato, al punto da dover chiamare il medico in campo per monitorare i valori del sangue, essendo diabetico.

La finale: break iniziale e controllo nel primo set

L’approccio di Sinner alla finale è stato semplicemente perfetto. Come sempre quando vince il sorteggio, l’azzurro ha scelto di rispondere per primo, con l’obiettivo di imporre immediatamente il proprio ritmo. E la strategia ha funzionato alla perfezione.

Il break decisivo in apertura

Nel primo game Sinner ha brekkato Auger-Aliassime, sfruttando una partenza in tensione del canadese. Questo vantaggio iniziale si è rivelato fondamentale per indirizzare l’intero parziale. La tattica dell’italiano è stata semplice quanto efficace: far correre il più possibile l’avversario, aprire il campo con angoli stretti e colpire forte da fondocampo.

Massima efficacia al servizio

Fino al 3-1, Sinner ha ottenuto praticamente il 90% dei punti con la prima di servizio e il 100% con la seconda. Numeri impressionanti che testimoniano la solidità del suo gioco. Il canadese, che alla risposta vinceva in pratica un punto ogni sei, ha faticato enormemente a trovare soluzioni contro la potenza e la precisione dell’azzurro.

Repertorio completo

Durante il primo set, Jannik ha messo in mostra tutto il suo repertorio: serve & volley, pallonetti e demi-volée. Un segnale chiaro che il lavoro sulle variazioni sta dando i suoi frutti. Auger-Aliassime ha corso chilometri intercettando le traiettorie strette e potenti dell’altoatesino, ma senza riuscire a invertire l’inerzia.

Il primo set si è chiuso 6-4 dopo 44 minuti di ordinaria amministrazione per Sinner, che ha gestito il vantaggio con la maturità di un campione.

Il secondo set: battaglia ed equilibrio

La seconda frazione è stata completamente diversa. Auger-Aliassime ha alzato sensibilmente il livello, soprattutto al servizio, vincendo il 100% dei punti con la prima e rendendo la vita molto più complicata all’azzurro.

Le palle break non sfruttate

L’inizio sembrava un déjà-vu del primo set: Sinner si è procurato due palle break immediate, ma il canadese le ha annullate grazie a prime di servizio impeccabili. Nel settimo game l’azzurro ha avuto altre due chance di break, ma anche in questo caso Auger-Aliassime è stato bravo a rientrare, prendendo qualche rischio in più ma salvandosi ancora una volta grazie al servizio.

Il momento di difficoltà

Sul 4-4, in un momento delicatissimo, Sinner ha concesso un doppio fallo e ha vissuto i minuti più complessi del suo pomeriggio. Servendo per rimanere nel set, l’azzurro sembrava aver gestito perfettamente la pressione con due ace consecutivi (il quarto e il quinto della partita), ma poi ha commesso due errori di dritto troppo lunghi che hanno portato il game ai vantaggi.

Uno sbaglio dell’avversario e un nastro fortunatissimo hanno aiutato Jannik a uscire dalla situazione più critica. Da lì in avanti, due turni di servizio di ordinaria amministrazione da entrambe le parti hanno portato il set al tiebreak.

Il tiebreak: freddezza e classe

Il tiebreak si è aperto con Sinner avanti 4-2 grazie a un mini-break prezioso. Daquel momento l’azzurro ha gestito con la naturalezza e l’esperienza di chi non voleva prendersi rischi inutili, conscio del margine di vantaggio acquisito.

Il punto decisivo

Quando è servito il colpo del ko, Sinner ha tirato fuori dal cilindro un passante lungolinea dei suoi, perfetto e imprendibile, che ha chiuso la partita e regalato all’Italia un altro trionfo straordinario. Un colpo da campione vero, nel momento in cui la pressione era massima.

Il servizio, nei momenti cruciali, non ha mai tradito. Una certezza che ha fatto la differenza in una finale comunque combattuta e di alto livello.

Le dichiarazioni post-partita: emozione e soddisfazione

Subito dopo il match, con le braccia alzate e la testa che cade stanca dopo aver fissato il soffitto della Defense Arena, Sinner ha mostrato tutta la sua emozione: “Sono davvero contento, è qualcosa di grande. Non importa come andrà a Torino, sono davvero felice di questa vittoria. Oggi lui ha servito molto bene soprattutto nel secondo set, nel tie-break sono stato lucido e sono davvero soddisfatto”.

“La partita è stata complicata, il break nel primo game mi ha aiutato ma Felix è salito di livello, ha servito sempre meglio nel corso della partita e sono stato bravo a rimanere solido”, ha aggiunto l’azzurro.

Il messaggio ad Auger-Aliassime

Durante la cerimonia di premiazione, condotta dalla leggenda francese Yannick Noah (ultimo campione Slam francese in singolare maschile), Sinner ha avuto parole di grande stima per l’avversario: “Felix, so che avevi tante pressioni, spero che questo sforzo qui ti possa aiutare ad essere a Torino. Sei una delle persone più squisite nel circuito, ti auguro il meglio per il resto della stagione e della tua carriera”.

I numeri di un trionfo storico

La vittoria di Parigi si inserisce in una stagione straordinaria per Sinner:

  • Quinto titolo stagionale dopo Australian Open, Wimbledon, Pechino e Vienna
  • Quinto Masters 1000 in carriera, il primo a Parigi
  • Ventitreesimo titolo complessivo in carriera
  • 26 vittorie consecutive sul cemento indoor
  • Nona finale in undici tornei disputati nella stagione 2025
  • 1000 punti ATP conquistati con questo trionfo

Il montepremi: quasi un milione di euro

Dal punto di vista economico, la vittoria a Parigi ha fruttato a Sinner un assegno da 946.610 euro, che si aggiunge a un bottino stagionale già straordinario. L’azzurro aveva già superato i 50 milioni di dollari di premi in carriera a Vienna, diventando il settimo giocatore della storia a raggiungere questo traguardo.

Sul podio all-time ci sono i Big Three: Djokovic al comando con 191,1 milioni di dollari, Nadal a 134,9 e Federer a 130,6. Sinner, a 24 anni, ha tutto il tempo per scalare questa speciale classifica.

Il ritorno al numero 1: una settimana di regno

Con questa vittoria, Sinner torna ufficialmente numero 1 del ranking ATP da domani, scavalcando Carlos Alcaraz che aveva conquistato la vetta un mese fa. Tuttavia, si tratta di un primato che durerà solo una settimana: all’inizio delle ATP Finals di Torino, Jannik tornerebbe virtualmente secondo.

La corsa al numero 1 di fine anno

Per chiudere il 2025 da numero 1 mondiale, Sinner dovrà vincere il torneo di Torino e sperare che Alcaraz vinca massimo due partite alle Finals. Una sfida nella sfida che renderà ancora più avvincente l’evento conclusivo della stagione ATP.

Il regalo a Musetti: la speranza per Torino

La vittoria di Sinner tiene anche matematicamente in gioco Lorenzo Musetti per la corsa alle ATP Finals. Il toscano si gioca infatti, proprio con Auger-Aliassime, l’ultimo posto disponibile per Torino. Con il canadese sconfitto in finale, Musetti ha ancora una possibilità di qualificarsi per il torneo dei maestri.

Prossimi appuntamenti: le ATP Finals di Torino

Ora l’attenzione si sposta tutta su Torino, dove dal 10 al 17 novembre si disputeranno le ATP Finals. Sinner arriverà all’appuntamento da numero 1 mondiale, con l’obiettivo di confermare il titolo conquistato lo scorso anno e di chiudere la stagione sul gradino più alto del ranking.

Prima delle Finals, però, c’è in programma anche la sfida di Europa League per il Bologna contro il Brann e soprattutto il derby emiliano vinto dai rossoblù contro il Parma.

Il tennis italiano continua a vivere un momento magico, con Sinner sempre più icona di uno sport che nel nostro Paese sta raggiungendo vette mai toccate prima.

B
Scritto da Betty Barletta

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle