Pisa-Inter: dove vederla, formazioni e precedenti

Dopo 34 anni l’Inter torna all’Arena Garibaldi per una sfida di campionato. Domenica 30 novembre alle ore 15:00, la formazione…

C di domenica 30 novembre 2025 5 min di lettura
Lautaro Martinez (depositphotos)
Lautaro Martinez (depositphotos)

Dopo 34 anni l’Inter torna all’Arena Garibaldi per una sfida di campionato. Domenica 30 novembre alle ore 15:00, la formazione di Cristian Chivu affronta il Pisa di Alberto Gilardino nella tredicesima giornata di Serie A. L’arbitro designato è Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Dove vedere la partita in tv e streaming

La sfida sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, accessibile tramite app su smart TV, dispositivi mobili e browser. La telecronaca è affidata a Edoardo Testoni con il commento tecnico di Dario Marcolin. Per chi ha attivato l’integrazione con Sky, il match sarà visibile anche su DAZN 1 (canale 214 satellite). Il collegamento pre-partita inizierà alle 14:00.

Come arriva l’Inter

I nerazzurri attraversano il momento più delicato della stagione. La sconfitta nel derby contro il Milan per 1-0, decisa dal gol di Pulisic al 54′, ha fatto perdere la vetta della classifica alla squadra di Chivu. Inutili i due pali colpiti da Acerbi e Lautaro Martinez nel primo tempo, così come il rigore parato da Maignan a Calhanoglu nella ripresa.

A Madrid, mercoledì scorso, è arrivata un’altra beffa. L’Atletico ha superato l’Inter 2-1 con le reti di Julian Alvarez al 9′ e Gimenez al 93′, vanificando il pareggio di Zielinski a inizio ripresa. Una sconfitta maturata nel finale dopo una partita dominata a lungo dai nerazzurri.

In classifica l’Inter occupa il quarto posto con 24 punti, a pari merito con il Bologna e a tre lunghezze dalla Roma capolista. Otto vittorie, 26 gol segnati e 13 subiti raccontano di una squadra che esprime un buon calcio ma fatica negli scontri diretti: dopo aver sconfitto il Milan il 22 aprile 2024, i nerazzurri non hanno più battuto Milan, Juventus e Napoli in 11 confronti tra tutte le competizioni.

Come arriva il Pisa

I toscani vivono una stagione di resistenza e carattere. Con 10 punti raccolti finora (una vittoria e sette pareggi) occupano il sedicesimo posto, ma la striscia di sei risultati utili consecutivi testimonia la solidità del progetto di Gilardino.

Il successo casalingo per 1-0 contro la Cremonese ha interrotto un digiuno lungo 34 anni per una vittoria in Serie A. I quattro pareggi precedenti, tra cui il 2-2 con Milan, Torino e Sassuolo, dimostrano come il Pisa sappia rendere la vita difficile anche alle big. Nell’ultimo turno i nerazzurri toscani hanno fermato il Sassuolo sul 2-2 al Mapei Stadium, subendo però il pareggio nel recupero.

L’Arena Garibaldi sarà tutto esaurito per l’occasione. In casa il Pisa non subisce gol da 436 minuti: nelle aree casalinghe solo il Bologna ha incassato meno reti dei toscani (una contro due). Un dato che Gilardino vuole sfruttare contro l’attacco più prolifico del campionato.

Probabili formazioni

Alberto Gilardino dovrebbe schierare il consueto 3-5-2. In porta Semper, difesa a tre con Caracciolo, Albiol e Calabresi. Sulle fasce Touré e Angori, in mezzo al campo Piccinini, Aebischer e Leris. In attacco la coppia formata da Moreo e Nzola. Out per infortunio Akinsanmiro, Cuadrado, Esteves, Marin, Lusuardi, Vural e Denoon.

Cristian Chivu risponde con il 3-5-2. Tra i pali Sommer, linea difensiva con Akanji, Acerbi e Bastoni. Sulle corsie Luis Henrique a destra e Dimarco a sinistra, in mezzo Frattesi, Calhanoglu e Sucic (in ballottaggio con Zielinski). In avanti Thuram e Pio Esposito, con Lautaro Martinez che potrebbe partire dalla panchina dopo le ultime prestazioni sottotono.

Pisa (3-5-2): Semper; Caracciolo, Albiol, Calabresi; Touré, Piccinini, Aebischer, Leris, Angori; Moreo, Nzola. All. Gilardino.

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu.

I precedenti storici

La sfida tra Pisa e Inter all’Arena Garibaldi ha sempre regalato emozioni. In 11 confronti di campionato i toscani hanno battuto 4 volte l’Inter, i milanesi si sono imposti 3 volte e in 4 occasioni è finita in parità.

L’ultimo precedente in Serie A risale al 3 marzo 1991, quando l’Inter si impose 1-0 grazie a un gol di Nicola Berti a inizio ripresa. I nerazzurri di Trapattoni erano in lotta per lo scudetto e quella vittoria permise di agganciare la Sampdoria in vetta, anche se poi furono i doriani a laurearsi campioni d’Italia.

L’Inter ha vinto tutte le ultime cinque sfide contro il Pisa in Serie A: prima di quella serie, però, l’equilibrio era stato molto più marcato con tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte nelle prime nove gare. La partita più celebre resta il 2-1 del novembre 1987, quando Carlos Dunga siglò un gol spettacolare con un missile da 30 metri che si infilò all’incrocio dei pali.

Statistiche e curiosità

L’Inter può raggiungere un traguardo simbolico: diventare la seconda squadra, dopo la Juventus, a segnare almeno 30 gol contro il Pisa in Serie A.

Si affrontano la formazione che ha tentato più conclusioni (l’Inter, 219) e quella che ne ha subite di più (il Pisa, 196) in questa Serie A. I nerazzurri di Milano sono anche la squadra che ha concesso meno tiri agli avversari (107), mentre i toscani hanno centrato lo specchio della porta meno volte rispetto a ogni altra (30).

Lautaro Martinez non segna da quattro partite contro avversarie nelle ultime cinque posizioni di classifica, dopo aver totalizzato 11 centri nelle precedenti 12 sfide di questo tipo. Nzola ha realizzato tre gol in 12 match in questo campionato, tutti in trasferta.

Analisi tattica e pronostico

Il Pisa di Gilardino è una squadra accorta, che non si sbilancia e preferisce attendere l’avversario nella propria metà campo, salvo poi alzare improvvisamente la linea di pressione. La grande fisicità degli esterni e la capacità di inserimento dei centrocampisti sono le armi principali dei toscani.

L’Inter deve ritrovare cattiveria sotto porta. Nelle ultime due partite la squadra ha dominato il possesso e creato occasioni, ma ha pagato a caro prezzo gli errori in fase realizzativa. Chivu ha chiesto una squadra “più sporca e cattiva”, consapevole che la classifica non permette altri passi falsi.

La chiave della sfida potrebbe essere la gestione dei finali di partita. Il Pisa ha subito quattro rimonte in campionato e tre gol nei recuperi, l’Inter è stata beffata al 93′ a Madrid. Chi saprà mantenere la concentrazione fino al fischio finale avrà ottime possibilità di vincere.