Ancora una volta il Giappone racconta il futuro della mobilità stradale sul palcoscenico del Japan Mobility Show 2025: tra concept visionari e prototipi (quasi) pronti alla produzione, i riflettori quest’anno si sono concentrati su Mazda e Suzuki. I grandi temi di quest’anno sono due, diversi e complementari: da un lato la
ricerca di un’emozione di guida che resti centrale anche nell’era elettrificata; dall’altro, la concretezza di
soluzioni accessibili, pensate per la mobilità reale di città e hinterland. Abbiamo parlato di questo importante evento insieme a Matteo Grignani che gestisce gli omonimi
concessionari auto a Pavia
Mazda presenta due modelli al Japan Mobility Show 2025
Per
Mazda il tema è esplicito: “
The joy of driving fuels a sustainable tomorrow”. Tradotto: “La gioia di guidare alimenta un futuro sostenibile”. L’emozione resta la colonna portante dell’esperienza di guida, mentre l’impronta ambientale si riduce grazie a design, materiali e motorizzazioni pensate in chiave low-carbon. A incarnare questa visione ci sono due inediti concept, Vision X-Coupé e Vision X-Compact, presentati proprio al Salone nipponico.
La
Mazda Vision X-Coupé interpreta la gran coupé contemporanea mettendo al centro un sistema ibrido plug-in con motore rotativo turbo a due rotori abbinato a unità elettrica e batteria: la casa indica
510 CV, fino a
160 km in elettrico puro e un’
autonomia complessiva dichiarata di circa 800 km. In più, la propulsione è compatibile con carburanti sintetici ottenuti da microalghe, una via di decarbonizzazione che guarda all’uso reale e alla disponibilità di e-fuel. È un manifesto tecnico e culturale dotato di tecnologia distintiva, e al servizio di un’esperienza di guida coinvolgente, assolutamente centrale nell’identità del marchio.
All’estremo opposto per taglia, ma non per ambizione, c’è la
Mazda Vision X-Compact, una
citycar lunga 3,83 m (con 1,80 m di larghezza e 1,47 m di altezza) che reinterpreta il minimalismo del marchio in scala urbana. L’abitacolo rinuncia al classico infotainment in favore di un’
integrazione nativa con lo smartphone del conducente e introduce un’AI che suggerisce percorsi o attività. È un’idea di
E-Car concreta, sintonizzata su normative e tendenze europee verso veicoli più compatti e leggeri, senza sacrificare stile e qualità percepita.
Entrambi i
concept propongono interni curati e soluzioni tecniche che possono essere introdotte in mercati diversi. Così Mazda ribadisce che l’elettrificazione può e deve convivere con il piacere di guida.
Suzuki espone diversi modelli per un futuro green
Se Mazda lavora sull’emozione,
Suzuki porta al Japan Mobility Show 2025 una visione più
pragmatica: tecnologie semplici da usare, costi sotto controllo, formati intelligenti per la città. Il claim “By your side” sintetizza un’idea chiara:
essere davvero
al fianco delle persone nella mobilità quotidiana, con una gamma che guarda alla neutralità carbonica senza perdere di vista le infrastrutture disponibili e le tasche degli utenti.
Star dello stand è la
Vision e-Sky, minicar BEV lunga circa 3,40 m e
pensata per il pendolarismo urbano e suburbano. Dotata di un’
autonomia di circa 270 km per coprire le esigenze giornaliere, ingombri ridotti, un design giocoso e funzionale. È una risposta concreta al bisogno di elettrico compatto, leggero e accessibile, capace di muoversi con
agilità dove lo spazio è prezioso.
Accanto alla minicar,
e-Every interpreta il veicolo commerciale urbano a batteria che offre dimensioni contenute, vano modulare e una chicca utile nelle emergenze: la
funzione di power-export per restituire energia quando serve. Con un’
autonomia intorno ai 200 km, parla il linguaggio di chi lavora in città (e limitrofi) e ha bisogno di certezze.
Il tassello multi-energia arriva con il
Fronx FFV, concept flex-fuel predisposto per l’etanolo: un’opzione che ribadisce come la sostenibilità passi anche da
soluzioni diversificate in base al contesto. La transizione ecologica non è monolitica e Suzuki preferisce
ampliare la scelta con tecnologie complementari, dall’elettrico puro ai carburanti alternativi.
Il risultato è una proposta coerente: minicar elettrica per gli spostamenti quotidiani, van BEV per logistica e servizi, flex-fuel per mercati dove l’infrastruttura elettrica cresce a velocità diverse.
Al Japan Mobility Show 2025 emergono due strade che non si escludono, anzi si rafforzano: Mazda punta a
riaccendere l’emozione, mentre Suzuki rende tangibile la transizione. Insieme raccontano un
futuro in cui
sostenibilità e
piacere d’uso non si escludono, ma coesistono nella prossima generazione di auto.
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