Mazda e Suzuki si mettono in mostra al Japan Mobility Show 2025

Ancora una volta il Giappone racconta il futuro della mobilità stradale sul palcoscenico del Japan Mobility Show 2025: tra concept…

M di martedì 25 novembre 2025 4 min di lettura
Mazda e Suzuki si mettono in mostra al Japan Mobility Show 2025
Ancora una volta il Giappone racconta il futuro della mobilità stradale sul palcoscenico del Japan Mobility Show 2025: tra concept visionari e prototipi (quasi) pronti alla produzione, i riflettori quest’anno si sono concentrati su Mazda e Suzuki. I grandi temi di quest’anno sono due, diversi e complementari: da un lato la ricerca di un’emozione di guida che resti centrale anche nell’era elettrificata; dall’altro, la concretezza di soluzioni accessibili, pensate per la mobilità reale di città e hinterland. Abbiamo parlato di questo importante evento insieme a Matteo Grignani che gestisce gli omonimi concessionari auto a Pavia  

Mazda presenta due modelli al Japan Mobility Show 2025

Per Mazda il tema è esplicito: “The joy of driving fuels a sustainable tomorrow”. Tradotto: “La gioia di guidare alimenta un futuro sostenibile”. L’emozione resta la colonna portante dell’esperienza di guida, mentre l’impronta ambientale si riduce grazie a design, materiali e motorizzazioni pensate in chiave low-carbon. A incarnare questa visione ci sono due inediti concept, Vision X-Coupé e Vision X-Compact, presentati proprio al Salone nipponico. La Mazda Vision X-Coupé interpreta la gran coupé contemporanea mettendo al centro un sistema ibrido plug-in con motore rotativo turbo a due rotori abbinato a unità elettrica e batteria: la casa indica 510 CV, fino a 160 km in elettrico puro e un’autonomia complessiva dichiarata di circa 800 km. In più, la propulsione è compatibile con carburanti sintetici ottenuti da microalghe, una via di decarbonizzazione che guarda all’uso reale e alla disponibilità di e-fuel. È un manifesto tecnico e culturale dotato di tecnologia distintiva, e al servizio di un’esperienza di guida coinvolgente, assolutamente centrale nell’identità del marchio. All’estremo opposto per taglia, ma non per ambizione, c’è la Mazda Vision X-Compact, una citycar lunga 3,83 m (con 1,80 m di larghezza e 1,47 m di altezza) che reinterpreta il minimalismo del marchio in scala urbana. L’abitacolo rinuncia al classico infotainment in favore di un’integrazione nativa con lo smartphone del conducente e introduce un’AI che suggerisce percorsi o attività. È un’idea di E-Car concreta, sintonizzata su normative e tendenze europee verso veicoli più compatti e leggeri, senza sacrificare stile e qualità percepita. Entrambi i concept propongono interni curati e soluzioni tecniche che possono essere introdotte in mercati diversi. Così Mazda ribadisce che l’elettrificazione può e deve convivere con il piacere di guida.  

Suzuki espone diversi modelli per un futuro green

Se Mazda lavora sull’emozione, Suzuki porta al Japan Mobility Show 2025 una visione più pragmatica: tecnologie semplici da usare, costi sotto controllo, formati intelligenti per la città. Il claim “By your side” sintetizza un’idea chiara: essere davvero al fianco delle persone nella mobilità quotidiana, con una gamma che guarda alla neutralità carbonica senza perdere di vista le infrastrutture disponibili e le tasche degli utenti. Star dello stand è la Vision e-Sky, minicar BEV lunga circa 3,40 m e pensata per il pendolarismo urbano e suburbano. Dotata di un’autonomia di circa 270 km per coprire le esigenze giornaliere, ingombri ridotti, un design giocoso e funzionale. È una risposta concreta al bisogno di elettrico compatto, leggero e accessibile, capace di muoversi con agilità dove lo spazio è prezioso. Accanto alla minicar, e-Every interpreta il veicolo commerciale urbano a batteria che offre dimensioni contenute, vano modulare e una chicca utile nelle emergenze: la funzione di power-export per restituire energia quando serve. Con un’autonomia intorno ai 200 km, parla il linguaggio di chi lavora in città (e limitrofi) e ha bisogno di certezze. Il tassello multi-energia arriva con il Fronx FFV, concept flex-fuel predisposto per l’etanolo: un’opzione che ribadisce come la sostenibilità passi anche da soluzioni diversificate in base al contesto. La transizione ecologica non è monolitica e Suzuki preferisce ampliare la scelta con tecnologie complementari, dall’elettrico puro ai carburanti alternativi. Il risultato è una proposta coerente: minicar elettrica per gli spostamenti quotidiani, van BEV per logistica e servizi, flex-fuel per mercati dove l’infrastruttura elettrica cresce a velocità diverse. Al Japan Mobility Show 2025 emergono due strade che non si escludono, anzi si rafforzano: Mazda punta a riaccendere l’emozione, mentre Suzuki rende tangibile la transizione. Insieme raccontano un futuro in cui sostenibilità e piacere d’uso non si escludono, ma coesistono nella prossima generazione di auto. Leggi anche l’articolo: Marcatura laser nel settore automotive: funzioni, vantaggi e tecnologie
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Scritto da Marco Mattei

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.