La programmazione radiofonica di Rai Radio2 continua a regalare momenti di puro divertimento con “La Pennicanza”, il programma condotto da Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio che va in onda dal lunedì al venerdì alle ore 13:45. Lo show, disponibile anche in versione visual sul canale 202 del digitale terrestre, si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati di satira intelligente, sketch surreali e un’ironia tagliente che spazia dall’attualità politica al mondo dello spettacolo.
Sanremo 2026: le rivelazioni (surreali) di Fiorello
Nella puntata odierna, Fiorello non ha resistito alla tentazione di parlare del Festival di Sanremo 2026, seppur con il suo consueto approccio ironico e provocatorio. Lo showman siciliano ha lanciato alcune “rivelazioni” che hanno immediatamente scatenato l’ilarità degli ascoltatori. “Sono state presentate più di 200 canzoni per la gara canora”, ha esordito Fiorello, aggiungendo con il suo inconfondibile tono sarcastico: “Tra quelli che hanno mandato i brani a Carlo Conti c’è persino… Amadeus!”.
La battuta, chiaramente provocatoria, gioca sul fatto che Amadeus, dopo aver lasciato la Rai per Warner Bros. Discovery, condurrà proprio il Festival di Sanremo su NOVE nel 2026. Un’uscita che dimostra come Fiorello non perda mai occasione per commentare con leggerezza le rivoluzioni nel panorama televisivo italiano, con due Festival che si troveranno a competere tra loro: quello tradizionale su Rai1 condotto da Carlo Conti e quello su NOVE con Amadeus.
I Big in gara secondo lo showman
Ma le sorprese non sono finite qui. Fiorello ha proseguito svelando quella che ha presentato come la lista dei primi cinque Big in gara, con titoli di canzoni decisamente fantasiosi: “Ci sarà Marco Mengoni con ‘Nudo’, Alfa con ‘Mancami domani’, quindi Marco Masini e Fedez insieme con ‘Bella raga, bella ruga’. Infine, i ritorni di Gianni Morandi con ‘Autovelox’ e Angelina Mango con ‘Basilicante’!”.
Naturalmente, si tratta di un’ironica parodia delle anticipazioni che ogni anno circolano prima dell’annuncio ufficiale dei partecipanti. I titoli inventati da Fiorello giocano con doppi sensi e riferimenti all’attualità: “Bella raga, bella ruga” è un chiaro riferimento alle vicende personali di Fedez e alle rughe che gli anni portano, mentre “Autovelox” per Morandi strizza l’occhio alla sua passione per le automobili e “Basilicante” per Angelina Mango richiama ironicamente le sue origini lucane attraverso il padre Pino Mango.
La critica a Sanremo Giovani
Dallo spazio dedicato alla kermesse principale, Fiorello è passato a commentare Sanremo Giovani, la competizione che seleziona i talenti emergenti per il Festival. E qui lo showman non ha risparmiato critiche alla programmazione: “L’ultimo concorrente ha finito di cantare… 20 minuti fa! A questo punto fateli cantare alle 3 di notte!”.
La battuta del conduttore evidenzia un problema reale della manifestazione: la durata eccessiva delle serate e l’orario in cui si esibiscono gli ultimi concorrenti, spesso in seconda serata avanzata. Fiorello ha rincarato la dose con una paradossale solidarietà verso le famiglie degli artisti emergenti: “Anche i loro genitori ormai fanno: ‘Canta mio figlio? Non ce la faccio, vado a dormire…’. È vero che Rai2 già di suo non si guarda, ma non si può mettere comunque il programma a quell’ora!”.
La proposta per RaiPlay
Lo showman ha quindi lanciato una proposta alternativa, seppur in chiave ironica: “Mandatelo anche su RaiPlay, alle 20:30… e chi vuole lo va a vedere!”. Una soluzione che in realtà non sarebbe così assurda nell’era dello streaming, dove gli orari tradizionali della televisione lineare stanno progressivamente perdendo importanza rispetto alla fruizione on demand.
Proprio sulla piattaforma streaming della Rai, Fiorello ha inserito un’altra delle sue battute fulminanti: “Italia sotto attacco degli hacker, hanno preso di mira anche il sito di RaiPlay. Adesso funziona!”. Un’ironia che gioca sui problemi tecnici che la piattaforma ha talvolta riscontrato in passato, trasformando un presunto attacco informatico in un paradossale miglioramento del servizio.
La satira politica: la telefonata a Mattarella
“La Pennicanza” non sarebbe tale senza un pizzico di satira politica. Nella puntata odierna, Fiorello ha affrontato il tema del presunto “complotto del Quirinale” per affossare Fratelli d’Italia, una delle ultime controversie politiche emerse nel dibattito pubblico. “Si parla oggi del complotto del Quirinale per affossare FdI. È vero o non è vero? Lo possiamo scoprire solo chiamando lui: Sergio Mattarella!”, ha annunciato lo showman, dando il via a uno degli sketch più surreali della puntata.
La finta telefonata con il Presidente della Repubblica ha regalato momenti di pura comicità, con un presunto Mattarella che sbotta: “Adesso basta. Queste dicerie mi hanno rotto. Difendo l’operato del Colle… che poi sarei io! Non c’è nessun complotto”. Ma la vera chicca arriva subito dopo, quando il finto Presidente rivela: “E comunque, a quell’ora, io facevo MMA, arti marziali miste. Alle medie mi chiamavano ‘Sergio Spaccadenti’. Adesso ho una call con Chuck Norris, ha un anno più di me e non ha più l’elasticità di una volta… Per questo vuole qualche consiglio!”.
Una gag surreale che trasforma il Capo dello Stato in un improbabile esperto di arti marziali, giocando sul contrasto tra l’autorevolezza istituzionale e scenari assolutamente improbabili. La satira di Fiorello riesce così a toccare temi politici delicati senza mai scadere nella polemica diretta, utilizzando l’arma dell’assurdo per generare risate.
La rubrica “Vuoi fare promozione?”
Tra gli appuntamenti fissi de “La Pennicanza” c’è la celebre rubrica “Vuoi fare promozione? Chiama il mio cellulare personale”, dove Fiorello mette a disposizione il suo contatto per permettere a colleghi e personaggi dello spettacolo di pubblicizzare i propri progetti. Nella puntata odierna, l’ospite al telefono era Gigi D’Alessio, collegato in videochiamata per promuovere il suo varietà in onda su Canale 5.
Ma anche in questa occasione, lo showman non ha perso l’opportunità per inserire la sua ironia sui palinsesti televisivi: “Stasera in Rai andrà… una nuova replica di Montalbano! Ormai il Commissario non ne può più: gli sono addirittura cresciuti i capelli!”.
La guerra degli ascolti
Fiorello ha quindi proseguito con una previsione al vetriolo sugli ascolti della prima serata: “Il bello è che questa replica farà comunque il 19%… scusa Gigi, ma se Montalbano stasera batte il tuo programma è un disastro. Non vedremo mai più nulla di nuovo!”. Una battuta che sottolinea la forza delle repliche della fortunata serie televisiva con Luca Zingaretti, capaci ancora oggi di conquistare una fetta significativa di pubblico, spesso superando produzioni nuove e più costose.
L’ironia di Fiorello tocca un tema reale della televisione italiana: il ricorso massiccio alle repliche di prodotti di successo, che garantiscono ascolti stabili con costi di programmazione ridotti, ma che rischiano di frenare la produzione di contenuti originali e innovativi.
Il futuro di Sanremo e la sfida tra due Festival
Le battute di Fiorello su Sanremo 2026 assumono un significato particolare nel contesto della “guerra dei Festival” che si profila all’orizzonte. Dal 2026, infatti, il panorama musicale italiano vedrà una competizione senza precedenti: da un lato il Festival di Sanremo tradizionale su Rai1, dall’altro la nuova kermesse musicale condotta da Amadeus su NOVE.
Questa duplicazione dell’evento più importante della musica italiana rappresenta una vera rivoluzione nel sistema televisivo nazionale. Carlo Conti, che ha già diretto artisticamente il Festival in passato, si trova davanti alla sfida di mantenere il primato della manifestazione sanremese di fronte a un competitor agguerrito come Amadeus, che ha dimostrato negli ultimi anni di saper rinnovare e rivitalizzare la kermesse.
Il format vincente de “La Pennicanza”
“La Pennicanza” si conferma uno dei programmi radiofonici più seguiti e apprezzati del palinsesto di Rai Radio2. Il segreto del successo risiede nella formula vincente che combina più elementi: la complicità tra Fiorello e Fabrizio Biggio, la capacità di trattare temi di attualità con leggerezza e intelligenza, gli sketch surreali che spaziano dal mondo dello spettacolo alla politica, e una struttura agile che permette improvvisazioni e cambi di rotta improvvisi.
La trasmissione, nata come evoluzione del fortunato “Viva Radio2”, mantiene lo stile inconfondibile di Fiorello: un mix di spontaneità, preparazione, talento nell’improvvisazione e una profonda conoscenza dei meccanismi televisivi e radiofonici. Gli ascoltatori apprezzano la capacità dello showman di essere sempre sul pezzo, commentando con ironia gli eventi del giorno, dalle polemiche politiche alle dinamiche del mondo dello spettacolo, senza mai perdere il sorriso.
La versione visual su Rai2
Un elemento distintivo de “La Pennicanza” è la possibilità di seguire il programma anche in versione visual sul canale 202 del digitale terrestre. Questa doppia fruizione permette agli appassionati di scegliere se ascoltare la trasmissione in radio, magari durante la pausa pranzo o in auto, oppure di seguirla anche con le immagini, godendo delle espressioni e delle gag visive che arricchiscono il programma.
La formula ibrida radio-tv rappresenta una tendenza sempre più diffusa nel panorama mediatico italiano, che cerca di intercettare diversi tipi di pubblico e diverse modalità di fruizione dei contenuti. Nel caso de “La Pennicanza”, la versione visual aggiunge valore senza snaturare l’anima radiofonica dello show, che resta il cuore pulsante del format.
Con le sue gag su Sanremo 2026, i temi politici trattati con leggerezza surreale e i collegamenti improbabili con personaggi dello spettacolo, “La Pennicanza” continua a dimostrare di essere lo show radiofonico più imprevedibile e irresistibile della stagione. Un appuntamento quotidiano che regala sorrisi e spunti di riflessione, confermando Fiorello come uno dei protagonisti indiscussi dell’intrattenimento italiano.