Italia campione del mondo: terza Coppa Davis consecutiva, impresa storica
L’Italia scrive una pagina indimenticabile nella storia del tennis mondiale. Nella SuperTennis Arena di Bologna, gli azzurri hanno conquistato la terza Coppa Davis consecutiva battendo la Spagna 2-0 in una finale emozionante. Un’impresa che non si vedeva dal 1972, quando gli Stati Uniti vinsero cinque titoli di fila. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli sono i protagonisti assoluti di questo trionfo che regala all’Italia la quarta insalatiera d’argento della sua storia.
La vittoria più bella: senza Sinner e Musetti
Questa Coppa Davis ha un sapore ancora più speciale perché conquistata senza i due tennisti di punta della nazionale. Jannik Sinner, numero uno al mondo, e Lorenzo Musetti hanno dato forfait, ma il gruppo guidato dal capitano Filippo Volandri ha saputo rispondere alla grande. Una vittoria di squadra nel vero senso della parola, costruita su grinta, determinazione e cuore.
Primo singolare: Berrettini inarrestabile
Il match di apertura ha visto Matteo Berrettini affrontare lo spagnolo Pablo Carreno Busta. Il tennista romano ha confermato il suo straordinario momento di forma in Coppa Davis, dominando l’incontro con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 15 minuti di gioco.
La perfezione di Matteo
Berrettini ha giocato una partita perfetta, mettendo in mostra la sua arma migliore: il servizio. L’azzurro ha piazzato 13 ace e ha vinto l’83% dei punti con la prima di servizio, non lasciando praticamente scampo all’avversario. Il break decisivo è arrivato sul 4-3 del primo set, quando Carreno Busta ha commesso tre errori consecutivi, regalando al romano lo strappo che ha indirizzato il parziale.
Nel secondo set lo stesso copione: Berrettini ha alzato ulteriormente il livello, mostrando anche grande solidità nei momenti chiave e chiudendo con autorità per il 6-4. Una prestazione da campione vero che gli permette di raggiungere l’incredibile traguardo di 11 vittorie consecutive in singolare con la maglia azzurra in Coppa Davis. Un’imbattibilità che dura dal 2019 e che testimonia quanto il romano sia determinante in questa competizione.
Secondo singolare: l’impresa di Cobolli
Con l’Italia avanti 1-0, la pressione era tutta sulle spalle di Flavio Cobolli, chiamato a chiudere i conti contro Jaume Munar. E il giovane romano ha regalato una delle partite più emozionanti dell’intera edizione, vincendo 1-6, 7-6 (5), 7-5 dopo quasi tre ore di battaglia.
La rimonta da cardiopalma
Il primo set è stato un incubo per Cobolli, travolto 6-1 in appena 34 minuti da uno scatenato Munar. Lo spagnolo ha servito con il 78% di prime palle e non ha lasciato spazio all’azzurro. Tutto sembrava indirizzato verso il doppio decisivo, ma è proprio nei momenti difficili che si vedono i campioni.
Nel secondo set Cobolli ha cambiato marcia: controbreak immediato e ritrovata fiducia nel proprio tennis. Lo spagnolo ha accusato il colpo, con la percentuale di prime calata al 57% e soli 10 punti vinti su 23 seconde battute. Senza più occasioni di break, si è andati al tie-break dove l’energia del pubblico di Bologna ha fatto la differenza. Cobolli ha dominato il tie-break portando la sfida al set decisivo.
Il break della vittoria
Il terzo set è stata una battaglia di nervi, senza palle break fino al 5-5. Nel limbo tra un long set e un tie-break decisivo, al momento giusto è arrivato lo strappo decisivo di Cobolli: Munar ha trovato un solo punto in apertura del game, poi l’azzurro ha piazzato due risposte straordinarie che hanno costretto lo spagnolo all’errore.
Nel game successivo, con il peso della Davis sulle spalle, Cobolli non ha tremato: tre championship point e vittoria al primo con il pubblico in delirio. Finale: 1-6, 7-6, 7-5 dopo 2 ore e 56 minuti di battaglia pura.
Un record storico per il tennis italiano
Con questa vittoria l’Italia conquista:
- La quarta Coppa Davis nella sua storia (1976, 2023, 2024, 2025)
- Il terzo titolo consecutivo, impresa mai riuscita a nessuno dall’abolizione del challenge round nel 1972
- La prima nazione a vincere tre titoli di fila in questa era
Un traguardo che proietta il tennis italiano nell’Olimpo delle grandi nazioni di questo sport, al pari degli Stati Uniti che vinsero cinque titoli consecutivi dal 1968 al 1972 (ma con il sistema del challenge round che garantiva la finale automatica ai campioni in carica).
I protagonisti dell’impresa
Simone Bolelli entra nella leggenda: è il primo italiano a vincere tre Coppa Davis e il primo tennista dal 1972 a conquistarne tre consecutive. Una carriera straordinaria per il romagnolo, che insieme ad Andrea Vavassori forma una delle coppie di doppio più forti al mondo.
Per Berrettini e Vavassori sono due titoli consecutivi, mentre per Lorenzo Sonego questo è il secondo trionfo (2023 e 2025). Prima volta invece per il giovane Flavio Cobolli, che ha dimostrato di avere il carattere giusto per le grandi occasioni.
Le reazioni: festa azzurra
“Siamo i campioni del mondo!” ha gridato Cobolli subito dopo il match point. “Questo era il mio sogno, quello di tutti noi. Siamo una squadra molto unita. Di questa vittoria fate parte anche voi, siete un pubblico fantastico”.
Berrettini, sempre lucido anche nell’emozione: “Non ci si abitua mai a tutto questo e non voglio abituarmi. Difficile parlare ora, sono super felice ed emozionato ma dobbiamo restare con i piedi per terra”.
I complimenti delle istituzioni
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire alla nazionale “le più vive congratulazioni” e ha invitato gli azzurri al Quirinale per esprimerle personalmente, insieme alla nazionale femminile reduce dai recenti successi.
“Determinazione, talento e cuore: l’Italia trionfa ancora in Coppa Davis. Campioni!”, il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social.
Anche Adriano Panatta, leggenda del tennis italiano e vincitore della prima Davis nel 1976, ha voluto complimentarsi: “Grande vittoria. Complimenti a tutti i ragazzi e al capitano Volandri. Sono stati fantastici. Sono davvero felice per voi e vi abbraccio”.
Bologna, capitale del tennis mondiale
La SuperTennis Arena di Bologna si conferma un fortino azzurro. Il pubblico emiliano ha supportato la nazionale con un calore incredibile, diventando il dodicesimo uomo in campo nei momenti decisivi. L’Italia è già certa di ospitare le Finals anche nel 2026, garantendosi l’accesso diretto senza dover passare dalle qualificazioni.
Un appuntamento che gli azzurri vorranno onorare cercando l’impensabile poker consecutivo, un’impresa che sarebbe davvero leggendaria nella storia del tennis mondiale.