Derby di Milano: la battaglia per la vetta
Il Derby della Madonnina torna a infiammare San Siro in una serata che può indirizzare la corsa scudetto. Inter e…
Il Derby della Madonnina torna a infiammare San Siro in una serata che può indirizzare la corsa scudetto. Inter e Milan si sfidano questa sera, domenica 23 novembre 2025, con in palio molto più di tre punti: la possibilità di conquistare la vetta solitaria della classifica in un campionato che si presenta equilibrato e appassionante come mai negli ultimi anni.
Dove vedere Inter-Milan in tv e streaming
La stracittadina milanese numero 183 andrà in scena allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano con fischio d’inizio alle ore 20:45. La partita sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, visibile anche in chiaro per tutti, oltre che sul canale 214 di Sky per gli abbonati con Zona DAZN. Lo streaming sarà disponibile tramite l’app DAZN su tutti i dispositivi. La telecronaca sarà affidata a Pierluigi Pardo con il commento tecnico di Andrea Stramaccioni.
A dirigere questo derby ad alta tensione sarà Simone Sozza della sezione di Seregno, coadiuvato dagli assistenti Peretti e Colarossi. Il quarto uomo sarà Marcenaro, mentre al VAR ci saranno Aureliano e Di Paolo. Per l’arbitro milanese si tratta della terza direzione di gara in un derby: nel settembre 2023 fischiò il clamoroso 5-1 nerazzurro, mentre a gennaio 2025 arbitrò la finale di Supercoppa Italiana vinta 3-2 dal Milan in rimonta.
La situazione in classifica: una sfida da scudetto
L’Inter arriva all’appuntamento da prima della classe con 24 punti, in coabitazione con Roma e Bologna, frutto di otto vittorie e tre sconfitte. Una caratteristica particolare dei nerazzurri: insieme alla Roma, sono l’unica squadra nei principali campionati europei a non aver mai pareggiato in questa stagione. Il Milan insegue a quota 22 punti, a pari merito con il Napoli, con la possibilità di operare il sorpasso in caso di vittoria.
La classifica cortissima rende questo derby ancora più cruciale: una vittoria dell’Inter significherebbe portarsi a -5 dai cugini, mentre un successo rossonero riaprirebbe completamente i giochi in vetta. Il Derby della Madonnina si conferma quindi un autentico scontro diretto per lo scudetto, con entrambe le formazioni determinate a non lasciare nulla al caso.
Inter, il momento di forma: quattro vittorie di fila
I nerazzurri di Cristian Chivu arrivano al derby con il vento in poppa. L’ultima uscita casalinga ha visto l’Inter battere la Lazio 2-0 lo scorso 9 novembre, con le reti di Lautaro Martinez (che ha agganciato Sandro Mazzola al quarto posto nella classifica dei marcatori nerazzurri di tutti i tempi con 161 gol) e del giovane Ange-Yoan Bonny. Una prestazione solida che ha confermato la continuità casalinga della squadra: nessun gol subito nelle ultime due partite a San Siro.
Il bilancio recente parla di quattro vittorie consecutive tra Serie A e Champions League, con 11 successi nelle ultime 12 gare ufficiali. I numeri offensivi sono impressionanti: l’Inter è l’unica squadra ad aver segnato in tutte le 11 partite di questo campionato, con una media di 2.4 gol a partita. La difesa ha mostrato solidità con 12 reti subite in campionato, mentre il reparto offensivo vanta 26 marcature, il migliore dell’intero torneo.
Lautaro Martinez e Marcus Thuram rappresentano il tandem d’attacco più prolifico della Serie A, supportati dalla creatività di Hakan Calhanoglu e dalla qualità di Nicolò Barella in mezzo al campo. Il capitano argentino arriva al derby motivatissimo dopo il traguardo storico raggiunto contro la Lazio.
Milan, la rimonta subita: segnali di discontinuità
Diverso il momento dei rossoneri, che arrivano al derby dopo il deludente pareggio 2-2 contro il Parma dell’8 novembre al Tardini. Un match che ha lasciato l’amaro in bocca alla squadra di Massimiliano Allegri: il Milan si è fatto rimontare dal 2-0 al 2-2, sprecando l’occasione di portarsi momentaneamente in vetta solitaria. Le reti di Alexis Saelemaekers e Rafael Leao su rigore avevano illuso i rossoneri, prima della rimonta emiliana firmata da Bernabé e Delprato.
Il rendimento esterno del Milan mostra qualche lacuna difensiva, con occasioni clamorose sprecate nel finale di Parma da Christian Pulisic e dallo stesso Saelemaekers. Nonostante la discontinuità, i numeri difensivi restano interessanti: solo sette gol subiti in campionato, dato che conferma la solidità del reparto arretrato guidato da Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic.
In avanti, Rafael Leao sta vivendo un momento di grazia con cinque partecipazioni ai gol da inizio ottobre (quattro reti e un assist), mentre il rientro di Pulisic dall’infortunio rappresenta un’arma in più per Allegri. Il tecnico livornese ha sottolineato alla vigilia come il Milan abbia “lasciato troppi punti contro le piccole”, un campanello d’allarme che il Diavolo dovrà spegnere proprio nel derby.
Le probabili formazioni: moduli speculari
Entrambi gli allenatori dovrebbero optare per il consolidato 3-5-2, modulo che garantisce equilibrio tra fase difensiva e offensiva.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Carlos Augusto, Barella, Calhanoglu, Sucic (ballottaggio con Zielinski), Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. Allenatore: Chivu.
Chivu deve rinunciare agli infortunati Dumfries, Mkhitaryan e Darmian. In difesa conferma per il trio Akanji-Bisseck-Bastoni, con quest’ultimo protagonista anche in fase di impostazione. Sulle fasce agiranno Carlos Augusto e Federico Dimarco, quest’ultimo in grande spolvero con tre assist in questa stagione. A centrocampo Calhanoglu sarà il regista, affiancato da Barella e da uno tra Sucic e Zielinski. Davanti la coppia rodata Thuram-Lautaro, con Pio Esposito e Bonny pronti a subentrare.
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi (ballottaggio con Estupinan); Pulisic, Leao. Allenatore: Allegri.
Assente per infortunio Santiago Gimenez, out per un problema alla caviglia. Allegri conferma la difesa a tre con Tomori, Gabbia e Pavlovic davanti a Mike Maignan. Sugli esterni spazio a Saelemaekers e Bartesaghi (o Estupinan), mentre in mezzo al campo il trio di qualità formato da Youssouf Fofana, Luka Modric e Adrien Rabiot garantirà fisicità ed esperienza. In attacco la coppia formata da Pulisic e Leao, con il portoghese chiamato a trascinare i suoi con giocate decisive.
I precedenti storici: equilibrio perfetto
La storia del Derby della Madonnina parla di 243 partite ufficiali disputate in tutte le competizioni. Il bilancio complessivo vede l’Inter in vantaggio con 91 vittorie, contro le 81 del Milan e 71 pareggi. Sul piano realizzativo il divario è minimo: 341 gol nerazzurri contro i 319 rossoneri.
Negli ultimi cinque derby disputati, però, il Milan non ha mai perso: tre vittorie (inclusa quella in finale di Supercoppa Italiana) e due pareggi rappresentano un trend favorevole ai rossoneri. Una statistica interessante riguarda il segno “Goal”: in sei degli ultimi sette derby si è verificato il Goal Sì, segno che entrambe le squadre tendono a sbloccarsi in queste sfide ad alta tensione.
In sette degli ultimi otto scontri diretti di Serie A, entrambe le formazioni hanno trovato la via del gol, promettendo una partita aperta e ricca di emozioni. L’Inter può vantare una serie positiva di cinque partite senza sconfitte contro i cugini in tutte le competizioni, ma il Milan ha dimostrato di saper gestire i momenti chiave nelle ultime stracittadine.
Le chiavi tattiche: centrocampo e duelli individuali
La partita si deciderà probabilmente a centrocampo, dove il confronto tra Calhanoglu-Barella da una parte e Modric-Rabiot dall’altra sarà decisivo. Il turco nerazzurro, ex di turno, ha già segnato cinque gol in questo campionato, di cui tre dalla distanza: nessun giocatore nei Big-5 campionati europei ha fatto meglio in questa statistica.
I duelli individuali saranno fondamentali: Leao contro Akanji sulla fascia sinistra, Dimarco contro Saelemaekers sull’altra corsia, e soprattutto il confronto tra i reparti offensivi. L’Inter è la squadra più prolifica nei primi tempi di Serie A, insieme proprio al Milan, promettendo un avvio di gara ad alta intensità.
La gestione dei calci piazzati potrebbe rivelarsi decisiva: l’Inter ha mostrato grande pericolosità sugli sviluppi dei corner, come dimostrato dal gol di Bisseck contro la Lazio. Il Milan dovrà fare attenzione anche alle ripartenze nerazzurre, con Thuram e Lautaro letali negli spazi aperti.
Curiosità e statistiche: numeri da brividi
Inter e Milan sono rispettivamente prima e terza per percentuale realizzativa in Serie A: i nerazzurri al 12.6%, i rossoneri poco sotto. L’Inter è la squadra che gioca più palloni in area avversaria (356), mentre il Milan vanta una delle difese meno battute del campionato con soli sette gol subiti.
Una curiosità storica: questo è il primo derby disputato a San Siro da quando lo stadio è diventato di proprietà dei due club. Un dettaglio simbolico che aggiunge ulteriore fascino a una sfida già carica di significati.
Christian Pulisic ha segnato in due derby da quando veste la maglia rossonera e rappresenta una minaccia costante per la difesa nerazzurra. Dall’altra parte, Lautaro Martinez cerca il gol dopo quattro partite di digiuno in campionato, ma nel derby ha sempre dimostrato di saper trovare la rete nei momenti decisivi.
Il pronostico: si preannuncia spettacolo
L’equilibrio tattico e la posta in palio suggeriscono una partita combattuta ed equilibrata. L’Inter parte leggermente favorita per il momento di forma e il fattore campo, ma il Milan ha dimostrato negli ultimi derby di saper interpretare al meglio queste sfide. La differenza potrebbe farla un episodio, un errore difensivo o una giocata individuale dei tanti campioni in campo.
Il pronostico più credibile vede entrambe le squadre andare a segno, con un possibile 2-2 che rispecchierebbe l’equilibrio in classifica e i valori in campo. Non si esclude però che l’approccio aggressivo di entrambe le formazioni possa portare a un risultato più largo, con la qualità offensiva che potrebbe prevalere sulla solidità difensiva.
Una certezza c’è: San Siro si prepara a vivere l’ennesima notte magica del Derby della Madonnina, con oltre 70.000 spettatori pronti a spingere le proprie squadre verso una vittoria che varrebbe molto più di tre punti.