Il Diavolo veste Prada 2

Il diavolo veste Prada 2: data uscita e tutto sul sequel

di 13 Novembre 2025

Dopo quasi vent’anni di attesa, Il diavolo veste Prada 2 sta per arrivare al cinema. Il primo trailer ufficiale ha finalmente svelato quando potremo rivedere Miranda Priestly e Andy Sachs sul grande schermo, riaccendendo l’entusiasmo dei fan del film cult del 2006.

La data d’uscita è fissata per il 29 aprile 2026 in Italia, con un anticipo di due giorni rispetto agli Stati Uniti dove il sequel debutterà il 1° maggio. Una scelta che premia il pubblico italiano e che arriva a pochi giorni dal Met Gala, l’evento fashion più importante dell’anno.

Il ritorno di un cast leggendario

Il sequel riunisce il quartetto d’oro del film originale. Meryl Streep riprende i panni dell’iconica Miranda Priestly, la temibile direttrice di Runway che ha terrorizzato un’intera generazione di spettatori. Al suo fianco torna Anne Hathaway nel ruolo di Andy Sachs, la giovane assistente diventata icona di stile.

Non potevano mancare Emily Blunt e Stanley Tucci, che riprendono rispettivamente i ruoli di Emily Charlton e Nigel Kipling. La loro chimica aveva reso indimenticabile il primo capitolo, e il pubblico non vede l’ora di ritrovarli insieme.

Al cast originale si aggiungono nuovi volti:

  • Kenneth Branagh nei panni del marito di Miranda
  • Lucy Liu, Justin Theroux e Simone Ashley in ruoli ancora top secret
  • B.J. Novak, Pauline Chalamet e Conrad Ricamora
  • Tracie Thoms e Tibor Feldman che riprendono i loro personaggi dal primo film

Secondo alcune indiscrezioni, sul set sarebbe stata avvistata anche Lady Gaga, ma non ci sono ancora conferme ufficiali sul suo coinvolgimento.

La trama: un mondo della moda in crisi

La trama del sequel è stata tenuta sotto stretto riserbo dagli studios, ma le prime anticipazioni rivelano uno scenario completamente diverso dal 2006. Miranda Priestly è ancora al comando di Runway, ma deve fare i conti con la crisi devastante della carta stampata. L’avvento dei social media e degli influencer ha stravolto il mondo dell’editoria di moda, mettendo a rischio l’impero che Miranda ha costruito con le sue mani.

Il vero colpo di scena narrativo riguarda il rapporto tra Miranda ed Emily. La prima assistente, un tempo sottomessa e sempre in secondo piano, è ora una potente dirigente di un colosso del lusso. I ruoli si sono ribaltati: Emily controlla i budget pubblicitari che potrebbero salvare Runway dalla chiusura, mentre Miranda si trova per la prima volta in una posizione di debolezza.

Questo ribaltamento di potere promette scintille e tensioni che supereranno quelle del primo film. La competizione per le entrate pubblicitarie diventa una battaglia tra ex colleghe, con Miranda che si avvicina alla pensione e deve combattere per mantenere la sua rilevanza in un settore che non riconosce più.

Il ruolo di Andy nel sequel resta ancora misterioso, ma il trailer suggerisce che la giovane giornalista ha acquisito sicurezza e autorevolezza. Il suo incontro con Miranda nell’ascensore mostra una donna completamente diversa dalla timida assistente del 2006.

Il trailer che ha fatto impazzire i fan

Il primo teaser, diffuso il 12 novembre 2025, dura meno di un minuto ma è perfettamente orchestrato. Sulle note iconiche di Vogue di Madonna, il trailer si apre con il ticchettio dei tacchi a spillo di Miranda che attraversa i corridoi della redazione. Flash di sfilate sfarzose, champagne e accessori di alta moda accompagnano la camminata della direttrice verso l’ascensore.

Quando le porte stanno per chiudersi, Andy entra nella cabina. L’incontro è carico di tensione: “Miranda”, dice Andy con un tono che rivela la sua nuova sicurezza. La risposta della direttrice arriva tagliente come sempre: “Ci hai messo parecchio”.

Questa battuta funziona su due livelli. Da un lato richiama il carattere autoritario di Miranda, dall’altro è un chiaro riferimento ai 19 anni di attesa necessari per realizzare il sequel. Un modo intelligente per strizzare l’occhio ai fan che hanno aspettato così a lungo questo momento.

Il successo straordinario del primo film

Per capire l’entusiasmo intorno al sequel, bisogna ripercorrere il trionfo del film originale. Uscito nel 2006 con la regia di David Frankel, Il diavolo veste Prada incassò oltre 326 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di appena 35 milioni. In Italia da solo il film raggiunse i 14,3 milioni di euro al botteghino.

Il successo non fu solo commerciale. Meryl Streep ricevette la sua quattordicesima nomination all’Oscar per l’interpretazione di Miranda, oltre a vincere il Golden Globe come miglior attrice in una commedia. Anche la costumista Patricia Field fu candidata all’Oscar per il suo straordinario lavoro sui costumi, che ammontarono a una spesa di 1 milione di euro.

Il film lanciò definitivamente la carriera internazionale di Anne Hathaway e consolidò quella di Emily Blunt, che all’epoca era ancora una giovane attrice emergente. Le battute del film sono entrate nell’immaginario collettivo e ancora oggi vengono citate sui social media.

Il metodo recitativo di Meryl Streep

Un aspetto poco conosciuto riguarda l’approccio di Meryl Streep al personaggio di Miranda. L’attrice ha rivelato di aver utilizzato il cosiddetto “metodo” recitativo, elaborato da Lee Strasberg, Stella Adler e Sanford Meisner negli anni Trenta. Questa tecnica prevede che l’attore rimanga nel personaggio anche fuori dal set.

L’esperienza fu traumatica per la Streep: “È stato orribile! Ero infelice nella mia roulotte. Sentivo tutti che ridevano e se la spassavano, mentre io ero così depressa. È il prezzo che paghi per essere il capo”. L’attrice ha confessato che quella fu l’ultima volta che utilizzò questa tecnica, troppo pesante anche per una professionista del suo calibro.

Nonostante il disagio provato, il risultato fu straordinario. La Miranda di Meryl Streep è diventata uno dei personaggi più iconici del cinema degli anni Duemila, citato e parodiato innumerevoli volte.

Le riprese a Milano

Nell’ottobre 2025 la produzione ha scelto Milano come una delle location principali del sequel. Le riprese si sono svolte nel quartiere di Brera, con scene che hanno coinvolto i personaggi interpretati da Meryl Streep e Stanley Tucci.

La scelta del capoluogo lombardo non è casuale: Milano è considerata una delle capitali mondiali della moda, sede delle più importanti case di alta moda e delle settimane della moda più seguite al mondo. Per il casting italiano sono stati selezionati circa 2.000 figuranti, un numero che testimonia l’importanza delle scene girate in città.

L’entusiasmo dei milanesi è stato palpabile durante le riprese, con centinaia di curiosi che hanno cercato di assistere alle scene. La produzione ha mantenuto il massimo riserbo sulle sequenze girate, alimentando ulteriormente l’attesa per il film.

La squadra creativa dietro al sequel

Dietro la macchina da presa torna David Frankel, il regista che aveva saputo trasformare il romanzo di Lauren Weisberger in un fenomeno cinematografico. La sceneggiatura è firmata ancora una volta da Aline Brosh McKenna, che aveva già adattato il primo film con grande maestria.

La produzione è affidata a Wendy Finerman, con Michael Bederman, Karen Rosenfelt e la stessa McKenna come produttori esecutivi. Il coinvolgimento della 20th Century Studios garantisce un budget adeguato per ricreare lo sfarzo e il glamour che avevano reso indimenticabile il primo capitolo.

La scelta di mantenere la stessa squadra creativa è strategica: tutti conoscono perfettamente i personaggi e l’universo narrativo, permettendo una continuità che i fan apprezzeranno sicuramente.

Un film che ha definito un’epoca

Il diavolo veste Prada non è stato solo un successo commerciale, ma un vero e proprio fenomeno culturale. Il film ha portato definitivamente la moda nel cinema mainstream, mostrando con ironia e cinismo i meccanismi spietati di un’industria affascinante quanto spietata.

Il personaggio di Miranda Priestly è stato chiaramente ispirato ad Anna Wintour, la leggendaria direttrice di Vogue America dal 1988. Lauren Weisberger, autrice del romanzo originale, aveva lavorato come assistente proprio per la Wintour, trasformando la sua esperienza in un bestseller pubblicato nel 2003.

Le somiglianze tra Miranda e Anna Wintour sono innumerevoli: il taglio di capelli, gli occhiali da sole scuri, l’atteggiamento glaciale, la capacità di terrorizzare con uno sguardo. Secondo alcuni rumors, la stessa Wintour non avrebbe gradito il film e avrebbe intimato a molti designer di non prendervi parte. Nonostante questo, il film divenne un trionfo che nessuno poteva ignorare.

L’attesa dei fan e le aspettative

L’annuncio del sequel ha scatenato un’ondata di entusiasmo sui social media. Gli hashtag #TheDevilWearsPrada2 e #IlDiavoloVestePrada2 hanno dominato le tendenze, con milioni di fan che hanno condiviso le loro aspettative e ricordi legati al primo film.

Molti si chiedono come evolveranno i personaggi dopo quasi vent’anni. Andy sarà diventata una giornalista affermata? Emily avrà mantenuto la sua ambizione spietata? Nigel avrà finalmente ottenuto il riconoscimento che meritava? E soprattutto: Miranda sarà ancora la regina incontrastata della moda o dovrà cedere il passo a una nuova generazione?

Il trailer ha risposto solo parzialmente a queste domande, alimentando ulteriormente la curiosità del pubblico. La scelta di mantenere il riserbo sulla trama è strategica: lasciare che i fan speculino aumenta l’attesa e garantisce che ogni nuovo dettaglio rivelato diventi virale.

Dove vedere il film

Il diavolo veste Prada 2 uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 29 aprile 2026. Sarà distribuito dalla 20th Century Studios in tutte le principali città italiane. Considerato il successo del primo capitolo e l’attesa accumulata in quasi vent’anni, è prevedibile che i cinema siano sold out nei primi giorni di programmazione.

Per chi volesse prepararsi al sequel, il film originale è disponibile in streaming su diverse piattaforme e viene regolarmente trasmesso in televisione. Rivedere il primo capitolo aiuterà a cogliere tutti i riferimenti e i cambiamenti che i personaggi hanno attraversato nel corso degli anni.

Betty Barletta

Betty Barletta

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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