Il commissario Ricciardi torna stasera su Rai1: terza stagione

10 Novembre 2025 di 5 min di lettura
Il Commissario Ricciardi
Il Commissario Ricciardi

La Napoli degli anni Trenta torna a incantare il pubblico italiano. Da questa sera, lunedì 10 novembre 2025, Rai1 trasmette la terza stagione de Il commissario Ricciardi, la fiction tratta dai celebri romanzi di Maurizio de Giovanni che ha conquistato milioni di telespettatori nelle precedenti edizioni.

L’appuntamento è fissato alle 21.30 in prima serata, con quattro nuove puntate che verranno trasmesse con cadenza settimanale. Gli episodi sono disponibili anche in streaming su RaiPlay, sia in diretta che on demand, per chi desidera seguire le vicende del tormentato commissario in qualsiasi momento.

La trama della terza stagione

Ambientata nel dicembre del 1933, questa nuova stagione si apre in un momento cruciale per il protagonista. Luigi Alfredo Ricciardi, interpretato magistralmente da Lino Guanciale, ha finalmente trovato il coraggio di dichiararsi ad Enrica Colombo, la dolce dirimpettaia che da anni nutre sentimenti per lui.

I due iniziano una frequentazione ufficiale, dopo che Ricciardi ha ottenuto il permesso dal padre della ragazza. Tuttavia, l’ostilità della madre di Enrica rappresenta un ostacolo significativo: la donna pretende che il commissario chieda ufficialmente la mano della figlia, un passo che l’uomo fatica ancora a compiere.

Il segreto di Ricciardi

La relazione con Enrica è complicata da un segreto che il commissario non riesce a rivelare a nessuno: il suo dono soprannaturale di vedere i fantasmi delle persone morte in modo violento e ascoltarne l’ultimo pensiero. Questo potere, che rappresenta tanto una maledizione quanto uno strumento investigativo prezioso, continua a tormentarlo e a renderlo un personaggio unico nel panorama della fiction italiana.

La prima puntata: Per mano mia

L’episodio di apertura catapulta gli spettatori in una Napoli immersa nell’atmosfera natalizia, con vetrine illuminate e vicoli che risuonano di musica e profumi festivi. Ma dietro questa facciata gioiosa si consuma un delitto brutale che sconvolge la città.

Il capitano Garofalo delle Milizie Fasciste portuali e sua moglie vengono trovati accoltellati nella loro abitazione. La scoperta viene fatta da una coppia di zampognari, invitati dalla donna per una visita natalizia che si trasforma in tragedia. Ricciardi accetta il caso e comprende immediatamente che dietro la rispettabilità delle vittime si celano rancori profondi e segreti inconfessabili.

Il cast e la regia

Accanto a Lino Guanciale ritroviamo un cast affiatato che ha contribuito al successo delle precedenti stagioni:

  • Antonio Milo nei panni del brigadiere Raffaele Maione, fedele collaboratore di Ricciardi ancora tormentato dalla perdita del figlio Luca
  • Maria Vera Ratti interpreta Enrica Colombo, la donna che ha conquistato il cuore del commissario
  • Enrico Ianniello è il dottor Bruno Modo, medico legale e grande amico del protagonista
  • Serena Iansiti veste i panni di Livia Lucani, cantante lirica legata da un rapporto complicato con Ricciardi
  • Marco Palvetti interpreta l’inquietante Falco, esponente della polizia politica
  • Fiorenza D’Antonio è la contessa Bianca Palmieri di Roccaspina

La regia è affidata a Gianpaolo Tescari, che ha saputo restituire l’atmosfera rarefatta e malinconica della Napoli fascista, collaborando con Alessandro Scuderi nel terzo episodio. La serie è una coproduzione Rai Fiction e Clemart srl.

Un Ricciardi mai visto prima

Durante la conferenza stampa di presentazione, Lino Guanciale ha anticipato un’importante novità per il suo personaggio: “Finalmente vedrete il nostro commissario ridere, anzi sorridere come un bambino, perché ha deciso di essere felice”. L’attore ha spiegato che il protagonista ha dismesso la corazza emotiva che lo ha sempre caratterizzato, mostrandosi più vulnerabile e autentico.

Il contesto storico

La terza stagione si inserisce in un periodo storico cruciale: il 1933 vede l’affermazione di Hitler in Germania e il consolidamento dell’asse con l’Italia fascista. Il regista Tescari ha sottolineato come questa ambientazione permetta di intrecciare la crescita sentimentale di Ricciardi con la sua opposizione morale al regime, anche se non esplicitata attraverso azioni concrete.

Gli altri episodi della stagione

Oltre a Per mano mia, la terza stagione propone altri tre episodi ricchi di suspense e introspezione:

I vivi e i morti presenta una serie di omicidi legati da un misterioso simbolo, costringendo Ricciardi a confrontarsi con la parte più oscura della sua personalità e del suo dono.

Il purgatorio dell’angelo ruota attorno alla morte di un sacerdote molto amato dalla comunità, un caso che porta il commissario a indagare tra ipocrisie religiose e peccati nascosti.

Il pianto dell’alba rappresenta la resa dei conti finale, quando Livia viene accusata di omicidio e Ricciardi deve scegliere tra giustizia e sentimento, tra legge e pietà umana.

Come vedere la serie

La serie è trasmessa ogni lunedì sera alle 21.30 su Rai1, con la possibilità di seguirla in streaming su RaiPlay. Per gli appassionati della qualità visiva, gli episodi sono disponibili anche in 4K sul canale 210 di Tivùsat, la piattaforma satellitare gratuita accessibile su tutto il territorio nazionale.

Le riprese della terza stagione sono state effettuate tra Napoli e Taranto, in particolare nel centro storico della città pugliese, che ha saputo restituire perfettamente l’atmosfera della Napoli anni Trenta. La fotografia curata e la ricostruzione scenografica d’epoca rappresentano uno dei punti di forza della produzione, capace di immergere completamente lo spettatore nell’Italia fascista.

Il successo di un personaggio unico

Il commissario Ricciardi rappresenta uno dei personaggi più originali della fiction italiana contemporanea. La sua capacità di percepire gli ultimi pensieri dei morti lo rende un investigatore dalle caratteristiche uniche, ma anche un uomo profondamente solo e tormentato. La saga letteraria di Maurizio de Giovanni ha venduto milioni di copie, e l’adattamento televisivo è riuscito a trasferire sullo schermo tutta la complessità psicologica del protagonista.

Lino Guanciale, reduce da numerosi impegni tra cui la miniserie L’invisibile sul colonnello Lucio Arcidiacono e Le Libere Donne nei panni dello psichiatra Mario Tobino, ha reso Ricciardi un personaggio indimenticabile, capace di toccare le corde più profonde del pubblico.

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Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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