Gianluca Gazzoli su Sanremo Giovani: “Una sfida bella e umana, voglio stare vicino ai ragazzi”
Nel corso della conferenza stampa di venerdì 7 novembre 2025, Gianluca Gazzoli ha raccontato emozioni, aspettative e riflessioni alla vigilia…
Nel corso della conferenza stampa di venerdì 7 novembre 2025, Gianluca Gazzoli ha raccontato emozioni, aspettative e riflessioni alla vigilia di Sanremo Giovani 2025, il grande appuntamento targato Rai 1 che selezionerà i nuovi talenti per il prossimo Festival di Sanremo.
Il conduttore, volto amato di Rai Radio2 e tra i protagonisti più positivi del panorama televisivo, ha mostrato entusiasmo e sensibilità verso i giovani artisti in gara, sottolineando il livello sempre più alto di chi si affaccia oggi al mondo della musica.
“È impressionante vedere il livello con cui si presentano i giovani. Molti hanno già avuto esperienze in altri contesti e arrivano con una struttura diversa, con piccoli fandom, con un pubblico che li segue già. Questo farà bene anche al pubblico, che troverà una qualità migliore.”
Un’edizione varia e contemporanea
Gazzoli ha parlato anche della varietà dei brani e delle influenze musicali presenti tra i concorrenti:
“C’è un po’ di tutto, non un solo genere dominante. È la fotografia di ciò che funziona adesso, non di quello che andava tre anni fa. La commissione ha fatto un ottimo lavoro scegliendo storie e sonorità diverse.”
Una fotografia fedele dei linguaggi musicali più attuali, dove trap, cantautorato, pop e sperimentazione convivono in modo armonico, offrendo al pubblico una panoramica autentica di ciò che ascolta la nuova generazione.
Il legame con Carlo Conti
Per Gazzoli, lavorare accanto a Carlo Conti rappresenta una tappa importante e formativa. Il conduttore fiorentino, direttore artistico del Festival, lo ha voluto al suo fianco per portare un linguaggio fresco e vicino ai ragazzi.
“È una grande possibilità poter lavorare con qualcuno che non solo può insegnarti, ma vuole farlo davvero. Il consiglio più bello che mi ha dato è quello di divertirsi, perché se ti diverti tu, arriva agli altri.”
Gazzoli, che negli anni ha costruito una carriera solida tra radio, podcast e televisione, ha trovato in questo progetto un’occasione per coniugare professionalità e passione.
Empatia e autenticità al centro
Il conduttore ha spiegato che il suo obiettivo principale sarà quello di valorizzare le persone oltre gli artisti:
“Mi piacerebbe empatizzare tanto con i ragazzi. Cercherò di conoscerli, di stargli vicino. Per loro è una grande occasione e abbiamo pochi minuti per far capire chi sono davvero.”
Un approccio umano che rispecchia il suo stile comunicativo, sempre positivo e spontaneo.
Il valore del fallimento
Tra i temi toccati da Gazzoli, anche quello del fallimento, spesso rimosso o minimizzato nel mondo dello spettacolo:
“Viviamo in una società che ci fa credere che siamo tutti vincenti, ma non è così. Prima di arrivare qui ho vissuto tanti no, e credo che anche le sconfitte servano. Non bisogna guardare ai cento metri ma alla maratona: il fallimento è indispensabile per il successo finale.”
Parole che si inseriscono perfettamente nello spirito di Sanremo Giovani, un palco che negli anni ha lanciato artisti come Mahmood, Ultimo e Tananai, ma che rappresenta anche un’importante esperienza di crescita per chi sogna la musica come professione.