Genitori, che fare? del 16 novembre: le droghe sottovalutate e i rischi per i giovani
Le droghe “invisibili”: il tema al centro della nuova puntata Domenica 16 novembre, alle 17.00 su Rai 2, torna Genitori,…
Le droghe “invisibili”: il tema al centro della nuova puntata
Domenica 16 novembre, alle 17.00 su Rai 2, torna Genitori, che fare?, il programma della Direzione Approfondimento Rai condotto da Gianni Ippoliti.
La puntata affronta un tema spesso ignorato: le droghe sottovalutate, sostanze facilmente reperibili e percepite come meno pericolose, ma che possono avere conseguenze serie, soprattutto tra i giovani.
Un argomento complesso che richiama la responsabilità degli adulti, il ruolo della prevenzione e la necessità di un dialogo diretto con le nuove generazioni.
Gli esperti in studio: dipendenze, salute mentale e comunità
A discutere del tema ci saranno tre figure con grande esperienza nel campo delle dipendenze:
- Chiara Amirante, fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti e scrittrice
- Giorgio Di Lauro, già direttore del Dipartimento Dipendenze della ASL Napoli 2 Nord
- Adele Di Stefano, psicologa e responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASL Roma 1, attiva anche nel carcere di Regina Coeli
Le loro testimonianze offriranno uno sguardo concreto sulle dinamiche che portano alla dipendenza e sulle difficoltà di chi cerca un percorso di uscita.
Ragazzi e adulti a confronto: capire i rischi e prevenire
La puntata dà spazio a un confronto diretto tra adolescenti e adulti, per analizzare:
- come nascono le dipendenze
- quali segnali non vanno ignorati
- quali comportamenti possono ridurre i rischi
- come costruire un dialogo familiare più efficace
Un momento che permette di unire teoria e vissuto, mettendo sul tavolo sia la prospettiva dei giovani sia quella dei genitori.
La testimonianza di Riccardo: una vita che riparte
Nel corso della puntata verrà presentata la storia di Riccardo, che dopo una carriera di successo e una vita apparentemente stabile è caduto nella dipendenza da droga.
Il suo racconto mostra come la dipendenza possa colpire chiunque, al di là dell’età o della condizione sociale.
Riccardo ha trovato nella comunità un percorso di recupero e oggi condivide la sua esperienza per aiutare altri a non sentirsi soli.