Milano dà oggi l’ultimo saluto a Ornella Vanoni, la signora della canzone italiana scomparsa venerdì 21 novembre all’età di 91 anni. I funerali si celebrano nel pomeriggio di lunedì 24 novembre nella chiesa di San Marco, nel cuore del quartiere Brera dove l’artista abitava. Una cerimonia carica di emozione, accompagnata dalla musica di Paolo Fresu come da volontà della stessa Vanoni.
Quando e dove si svolgono i funerali
I funerali di Ornella Vanoni si tengono oggi, lunedì 24 novembre 2025, alle ore 15:00 (alcune fonti indicano le 14:45) nella chiesa di San Marco, situata nel quartiere Brera a Milano. La chiesa si trova a pochi passi dall’abitazione della cantante, in quel rione che l’aveva adottata e che lei amava profondamente.
Per l’occasione il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata, definendo la decisione “doverosa”. Un omaggio sentito a quella che lo stesso primo cittadino ha descritto come “una donna libera” e simbolo della milanesità .
La camera ardente al Piccolo Teatro
Prima dei funerali, migliaia di persone hanno potuto rendere omaggio alla grande artista presso la camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello. Il luogo non è stato scelto a caso: proprio in quel teatro Ornella Vanoni aveva mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo, incontrando Giorgio Strehler e iniziando una carriera che l’avrebbe resa leggenda.
La camera ardente è rimasta aperta domenica 23 novembre dalle 10 alle 14 e oggi, lunedì 24 novembre, dalle 10 alle 13. Oltre 5.000 persone hanno sfilato davanti alla bara semplice, accolta tra due cuscini di girasoli e una grande ghirlanda di rose bianche, sulle note di Domani è un altro giorno a risuonare in sottofondo.
I vip alla camera ardente
Tra le migliaia di cittadini comuni che hanno voluto salutare l’artista, non sono mancate le personalità del mondo dello spettacolo, della musica e della cultura. Alla camera ardente sono arrivati:
- Fabio Fazio, che l’ospitava spesso nel suo programma
- Liliana Segre, senatrice a vita e amica della cantante
- Fiorella Mannoia, che ha ricordato Vanoni come “simbolo di libertà ”
- Emma Marrone, Arisa e Madame
- Francesco Gabbani, che aveva duettato con lei a Sanremo 2021
- Paolo Fresu, il trombettista che suona ai funerali
- Gabriele Salvatores, regista premio Oscar
- Simona Ventura e Alba Parietti
- Cristiano Malgioglio e Memo Remigi
- Paolo Jannacci, figlio di Enzo
- Lella Costa e Ambra Angiolini
- Lo stilista Antonio Marras
Paolo Fresu suona ai funerali: il desiderio di Ornella
La cerimonia sarà accompagnata dalla musica di Paolo Fresu, il celebre trombettista jazz di Berchidda che era legato a Ornella Vanoni da un’amicizia trentennale. La cantante aveva espresso chiaramente questo desiderio durante una delle sue ospitate a Che tempo che fa: “Ho chiesto a Paolo Fresu di suonare al funerale”.
Il musicista, commosso, ha raccontato ai giornalisti di aver ricevuto questa richiesta sei anni fa: “Mi chiamò una mattina. Ero a Bologna, avevo accompagnato mio figlio a scuola. Mi svelò quel suo desiderio, mi disse cosa avrei dovuto suonare. Una cosa che mi colpì molto. Per anni ho avuto questo timore e scherzosamente le dissi: ‘Se muoio prima io devi venire tu a cantare'”.
Fresu e Vanoni avevano collaborato nel 1997 all’album Argilla e si erano esibiti insieme in diverse occasioni, l’ultima delle quali lo scorso marzo per Jazz on Symphony. Il brano che il trombettista suonerà ai funerali resta un segreto intimo tra lui e l’artista scomparsa.
Le ultime volontà di Ornella Vanoni
Con la sua tipica ironia, Ornella Vanoni aveva raccontato pubblicamente come avrebbe voluto che fossero le sue esequie. Durante un’ospitata a Che tempo che fa nel 2023, aveva spiegato con leggerezza:
“La bara deve costare poco, perché voglio essere cremata, e poi buttatemi nel mare. Mi piacerebbe Venezia, però fate come volete”.
Per quanto riguarda l’abbigliamento aveva già deciso: “Il vestito ce l’ho, è di Dior. Una bella figura”. E poi la musica, naturalmente, affidata all’amico Paolo Fresu.
Le ceneri della cantante saranno quindi disperse in mare, probabilmente nella laguna di Venezia, città che l’aveva sempre incantata e che considerava un approdo sentimentale.
Il sogno dell’aiuola a Milano
In occasione del suo novantesimo compleanno, Ornella Vanoni aveva espresso un desiderio particolare: avere un’aiuola dedicata nel centro di Milano. Ma la voleva da viva, non dopo la morte.
“La voglio adesso. ‘Aiuola Ornella Vanoni, manutenuta da lei’. Me ne prenderei cura di persona. Pianterei fiori e pomodori”, aveva dichiarato al Corriere della Sera.
L’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha commentato: “Lo diceva scherzando, ma lo diceva anche perché aveva piacere che questo legame con Milano fosse per sempre. E lo sarà ”. L’amministrazione sta già riflettendo su come ricordare in modo permanente l’artista.
L’omaggio di Che tempo che fa
Nella serata di domenica 23 novembre, Fabio Fazio ha dedicato l’intera puntata di Che tempo che fa alla memoria di Ornella Vanoni. Il programma si è aperto con una lunga standing ovation dello studio.
“Questa puntata non è come le altre”, ha detto Fazio visibilmente commosso. “Ornella è stata una di noi, abbiamo perso una compagna di giochi. Giocare è difficile adesso, ma è il nostro mestiere, che è anche il suo, e quindi cercheremo di farlo nel migliore dei modi”.
Anche Luciana Littizzetto non ha trattenuto le lacrime: “Sembra che mi strappino la pelle. Prima Baudo, poi Vessicchio, le gemelle Kessler e ora lei”.
Come è morta Ornella Vanoni
Ornella Vanoni è scomparsa la sera di venerdì 21 novembre 2025 nella sua casa di Milano, a causa di un arresto cardiocircolatorio. Aveva compiuto 91 anni lo scorso 22 settembre.
Fino a pochi giorni prima era apparsa in televisione: l’ultima ospitata risale al 9 novembre, quando era stata ad Amici di Maria De Filippi. In una delle ultime telefonate a un amico aveva confidato: “Non sto bene, ho un dolore a una vertebra, come un coltello che ti trapassa la schiena. Ma andrò in una clinica di Pavia dove sono bravissimi”.
Un addio senza retorica, profondamente milanese
L’ultimo saluto a Ornella Vanoni non è soltanto un evento di cronaca, ma diventa un momento di riflessione culturale per Milano. La sua eredità artistica, fatta di libertà , ironia, voce inconfondibile e presenza scenica, resta un patrimonio condiviso capace di attraversare generazioni.
Le sue canzoni hanno raccontato una Milano fatta di luci e ombre, di periferie e salotti, di amori e fragilità , sempre con una sincerità rara. Oggi la città risponde con la stessa autenticità : un tributo senza retorica, profondamente milanese.
Il suono della tromba di Paolo Fresu accompagnerà le esequie, un dettaglio che racchiude la delicatezza di questo addio. Un gesto di musica e amicizia che chiude il cerchio di un percorso vissuto sempre in equilibrio tra palco e vita, teatro e strada, Milano e il mondo.