Fiorentina-Juventus 1-1: Mandragora risponde a Kostic al Franchi

22 Novembre 2025 di 6 min di lettura
Mandragora (Depositphotos)
Mandragora (Depositphotos)

Un punto che lascia l’amaro in bocca alla Juventus e un pizzico di speranza alla Fiorentina. Al Franchi termina 1-1 una sfida che ha regalato poche emozioni fino al recupero del primo tempo, quando Kostic ha sbloccato il risultato, e poi si è accesa nella ripresa con il gol capolavoro di Mandragora.

Per i bianconeri di Luciano Spalletti è il terzo pareggio consecutivo, compresa la Champions League, mentre i viola di Paolo Vanoli restano ultimi in classifica ma possono finalmente intravedere una luce in fondo al tunnel dopo una prestazione di carattere e orgoglio.

Primo tempo: Juventus in controllo ma poco incisiva

La partita si apre con la Juventus che prende subito il possesso della palla, mentre la Fiorentina opta per una strategia attendista. I bianconeri costruiscono ma faticano tremendamente in fase conclusiva, confermando i problemi realizzativi delle ultime settimane.

Al 24′ arriva il primo vero brivido della gara: Moise Kean, ex di turno, colpisce l’incrocio dei pali con un destro potente che fa tremare lo Stadium. Un episodio che testimonia la voglia dell’attaccante di dimostrare tutto il suo valore contro la squadra che lo ha cresciuto.

L’episodio del rigore revocato

Al 18′ arriva l’episodio più discusso del primo tempo. L’arbitro Doveri fischia calcio di rigore per la Juventus per una trattenuta ai danni di Vlahovic in area. Tuttavia, dopo una lunga consultazione con il VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi e revoca il penalty per un precedente fallo in attacco dello stesso attaccante serbo.

La partita viene interrotta brevemente quando dalla curva della Fiorentina partono cori discriminatori contro Vlahovic. L’arbitro fa leggere il messaggio di ammonimento dagli altoparlanti, invitando i tifosi a cessare immediatamente i comportamenti offensivi pena la sospensione del match.

Il lampo di Kostic nel recupero

Quando tutto sembrava indirizzato verso uno 0-0 all’intervallo, ecco l’episodio che spezza l’equilibrio. Al sesto minuto di recupero, dopo una respinta difensiva di Ranieri, la palla arriva a Filip Kostic che dal limite dell’area lascia partire un sinistro rasoterra perfetto che beffa De Gea e porta in vantaggio la Juventus.

Un gol pesantissimo che sembrava poter indirizzare la partita, ma che invece ha avuto l’effetto di svegliare definitivamente una Fiorentina costretta a reagire.

La ripresa: Mandragora da urlo e pressing viola

Vanoli corre ai ripari già dall’inizio del secondo tempo inserendo Fortini al posto di Dodò, uscito per un problema muscolare. E la Fiorentina torna in campo con tutt’altro piglio rispetto alla prima frazione.

Passano appena tre minuti ed è già 1-1: Kean fa la sponda per Mandragora che dalla distanza di 25 metri lascia partire una sassata imparabile che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Un gol strepitoso che riaccende il Franchi e ridà vita ai sogni dei tifosi viola.

L’assedio viola e la resistenza bianconera

La Fiorentina è scatenata e subito dopo cerca il colpaccio. Kean si rende ancora pericoloso con un tiro angolato che costringe Di Gregorio a un grande intervento in tuffo. Sugli sviluppi del corner successivo si crea una mischia furibonda in area bianconera con la palla che balla pericolosamente senza però entrare in porta.

I viola continuano a spingere con grande intensità per circa venti minuti, mentre la Juventus sbanda e fatica a ritrovare le misure difensive. Vanoli inserisce forze fresche con Ndour, Gudmundsson e Kouadio, mentre Spalletti risponde con Miretti e Cabal.

Il forcing finale della Juventus

Superata la tempesta, la Juventus riprende in mano il pallino del gioco e inizia un lungo assedio alla porta della Fiorentina. Conceicao entra al 76′ e porta subito vivacità sulla fascia, mentre negli ultimi minuti Spalletti getta nella mischia anche David e Openda per cercare disperatamente i tre punti.

All’80’ arriva la chance più grande: colpo di testa di McKennie da ottima posizione che però trova un De Gea in stato di grazia, capace di volare sotto la traversa e negare il gol del vantaggio ai bianconeri.

Nel finale la Fiorentina si difende con le unghie e con i denti, sostenuta da un pubblico che finalmente torna a incoraggiare la squadra dopo settimane di contestazioni. Il forcing juventino non produce gli effetti sperati e al triplice fischio è 1-1.

Le prestazioni individuali

Rolando Mandragora è senza dubbio il migliore in campo. Il centrocampista viola ha realizzato un gol da cineteca e ha disputato una partita di grande sostanza in mezzo al campo, risultando prezioso sia in fase di costruzione che di interdizione.

Ottima anche la prova di Moise Kean, che ha dimostrato grande carattere nel confronto con il suo passato. L’attaccante viola ha colpito una traversa nel primo tempo e ha fornito l’assist per il gol del pareggio, risultando costantemente un pericolo per la difesa bianconera.

Per la Juventus si salva Filip Kostic con il gol del vantaggio, mentre Di Gregorio ha evitato la sconfitta con un paio di interventi decisivi. Deludente invece la prova di Vlahovic, poco lucido nelle scelte e mai veramente pericoloso nonostante l’occasionissima sprecata nel primo tempo.

Menzione per Nikola Pongracic, vero muro difensivo per la Fiorentina con una prestazione di grande concentrazione e personalità.

Classifica e prospettive

Con questo pareggio la Juventus sale a quota 20 punti restando in sesta posizione, ma perdendo ulteriore terreno dalle zone nobili della classifica. I bianconeri ora si trovano a -4 da Napoli e Milan che devono ancora giocare, e soprattutto continuano a mostrare preoccupanti limiti in fase offensiva.

Il trend negativo è evidente: terzo pareggio consecutivo per Spalletti che non riesce a trovare la chiave per sbloccare una squadra che costruisce tanto ma conclude pochissimo. La strada per la Champions League si fa sempre più complicata.

La Fiorentina invece resta ferma a 6 punti, ancora ultima in classifica ma con segnali di miglioramento. È il secondo pareggio consecutivo sotto la gestione Vanoli dopo quello di Genova, e la prestazione di carattere può rappresentare una base da cui ripartire.

Il futuro prossimo

Per la Juventus diventa fondamentale ritrovare la vittoria nel prossimo turno per non perdere definitivamente il contatto con le prime posizioni. I problemi in fase realizzativa sono evidenti e Spalletti dovrà lavorare per trovare soluzioni offensive più efficaci.

La Fiorentina può guardare con maggiore ottimismo al futuro. I progressi visti nelle ultime due partite sotto la guida di Vanoli sono tangibili, e la squadra ha mostrato maggiore compattezza e spirito combattivo. Serve però la prima vittoria stagionale per dare una svolta definitiva alla stagione e allontanarsi dalla zona retrocessione.

Un punto che, alla fine, serve poco a entrambe le squadre ma che fotografa due momenti opposti: la Juventus in difficoltà e la Fiorentina in lenta risalita.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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