Tudor esonerato dalla Juventus: è ufficiale

27 Ottobre 2025 di 6 min di lettura
Tudor (Depositphotos)
Tudor (Depositphotos)

La Juventus ha deciso di chiudere l’avventura con Igor Tudor. Dopo la sconfitta contro la Lazio all’Olimpico, la società bianconera ha comunicato al tecnico croato la decisione di sollevarlo dall’incarico.

L’esonero è deciso: Tudor fuori dalla Juve

Igor Tudor non è più l’allenatore della Juventus. La decisione è stata presa e comunicata al diretto interessato dopo il terzo ko consecutivo, quello contro la Lazio nell’ultima giornata di campionato. Una crisi senza precedenti che ha portato la dirigenza bianconera a optare per l’ennesimo cambio in panchina.

I numeri della gestione Tudor parlano chiaro e certificano un fallimento totale:

  • Otto partite consecutive senza vittoria
  • Tre sconfitte di fila (Como, Real Madrid, Lazio)
  • Quattro gare senza segnare un gol
  • Tre vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte nel totale della stagione
  • Media punti di 1,58 in 24 partite complessive

L’ultima vittoria della Juventus risale al 13 settembre, quando i bianconeri avevano battuto l’Inter per 4-3 nel derby d’Italia. Da quel momento è iniziato un crollo verticale che ha portato all’inevitabile decisione.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

La sconfitta contro la Lazio all’Olimpico è stata fatale per Tudor. La squadra ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti: possesso palla sterile, poche occasioni create e una difesa troppo fragile. Il gol di Basic ha condannato i bianconeri alla terza sconfitta consecutiva, rendendo insostenibile la posizione del tecnico croato.

Secondo quanto trapela dalla Continassa, la società ha comunicato la decisione a Tudor nella mattinata di oggi, lunedì 27 ottobre. Ora si attende soltanto il comunicato ufficiale che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Le ultime parole di Tudor: “Non penso all’esonero”

Ironicamente, proprio dopo la sconfitta con la Lazio, Tudor aveva dichiarato in conferenza stampa: “Non me ne frega niente del mio futuro. Da 0 a 10 quanto penso all’esonero? Zero, sto benissimo grazie”.

Parole che dimostravano una certa serenità, ma che evidentemente non sono bastate a salvare la sua panchina. Il tecnico aveva anche sottolineato l’importanza di restare uniti e di non fare drammi, ma la società ha valutato diversamente la situazione, ritenendo necessario un cambio di rotta immediato.

Brambilla soluzione provvisoria per l’Udinese

Per la partita di mercoledì contro l’Udinese, la Juventus ha scelto una soluzione interna. Massimo Brambilla, attuale allenatore della Juventus Next Gen, è il favorito per guidare la squadra in questo match cruciale.

Si tratterebbe di una soluzione tampone, in attesa di individuare il nuovo allenatore che dovrà traghettare la Juventus fuori da questa crisi nera. Brambilla non ha mai allenato in Serie A, ma conosce bene l’ambiente bianconero e diversi giocatori della prima squadra.

Il casting per il nuovo allenatore: i nomi caldi

La Juventus ha già iniziato a valutare i possibili sostituti di Tudor. La lista dei candidati è lunga e prestigiosa, con nomi italiani e internazionali che circolano con insistenza.

Spalletti (Depositphotos)
Spalletti (Depositphotos)

Luciano Spalletti è in cima alla lista dei desideri della dirigenza juventina. L’ex commissario tecnico della Nazionale italiana, reduce dall’esperienza azzurra, rappresenterebbe una scelta di assoluto prestigio. Spalletti conosce perfettamente il calcio italiano e potrebbe garantire quella stabilità tattica e quella mentalità vincente di cui i bianconeri hanno disperatamente bisogno.

Roberto Mancini (depositphotos)
Roberto Mancini (depositphotos)

Anche Roberto Mancini resta una pista concreta. L’altro ex ct azzurro ha esperienza internazionale e un palmares di tutto rispetto, con la vittoria degli Europei 2020 come fiore all’occhiello.

Palladino
Lisa Guglielmi / IPA Sport / IPA

Raffaele Palladino rappresenta invece un’alternativa più sostenibile dal punto di vista economico. Il tecnico sarebbe sponsorizzato dal direttore tecnico Modesto, con cui ha collaborato ai tempi del Monza, e potrebbe rappresentare una scelta interessante per costruire un progetto a medio termine.

Thiago Motta (depositphotos)
Thiago Motta (depositphotos)

La suggestione più intrigante riguarda Thiago Motta. L’allenatore italo-brasiliano, esonerato dalla Juventus il 23 marzo scorso proprio per far spazio a Tudor, è ancora sotto contratto con i bianconeri fino al 2027. Un suo ritorno in panchina sarebbe clamoroso e permetterebbe al club di risparmiare sull’ingaggio del nuovo tecnico.

Simone Inzaghi (depositphotos)
Simone Inzaghi (depositphotos)

Nelle ultime ore circola anche il nome di Simone Inzaghi. L’ex allenatore dell’Inter, attualmente in Arabia Saudita, piace da tempo alla dirigenza juventina. Potrebbe rappresentare una soluzione per il futuro, con la Juventus che potrebbe optare per un allenatore di transizione in questa stagione per poi puntare su un profilo di questo calibro dalla prossima annata.

Il peso economico dell’esonero

L’esonero di Tudor comporta un costo non indifferente per le casse bianconere. Il tecnico croato ha un contratto fino al 2027 con opzione per la stagione successiva e percepisce uno stipendio di 2 milioni di euro netti a stagione.

Questo significa che la Juventus dovrà continuare a pagare Tudor per altri due anni, una situazione che si aggiunge ai costi ancora in essere per Thiago Motta, anch’egli sotto contratto. Una doppia spesa che pesa sul bilancio e che rende ancora più clamoroso questo ennesimo fallimento tecnico.

I prossimi appuntamenti cruciali

La Juventus si trova in un momento delicatissimo della stagione, con partite fondamentali all’orizzonte:

  • Mercoledì 30 ottobre: Juventus-Udinese (con Brambilla in panchina)
  • Cremonese in campionato
  • Sporting Lisbona in Champions League
  • Derby della Mole contro il Torino prima della sosta

Tre match che potrebbero essere decisivi per il futuro della stagione bianconera e che il nuovo allenatore dovrà affrontare con la pressione di dover immediatamente invertire la rotta.

La stagione da incubo della Juventus

Con l’esonero di Tudor si chiude un’altra pagina negativa nella storia recente della Juventus. La squadra è ormai lontana dalle posizioni di vertice in campionato e rischia seriamente di compromettere anche il cammino in Champions League.

La media punti di 1,58 a partita certifica quanto questa gestione tecnica non abbia funzionato. La continua alternanza di moduli e la mancanza di una chiara identità tattica hanno disorientato i giocatori, che non sono riusciti a esprimere il loro potenziale.

Ora la Juventus deve voltare pagina rapidamente. La scelta del nuovo allenatore sarà cruciale per provare a salvare una stagione che rischia di trasformarsi in un totale fallimento. I tifosi bianconeri attendono risposte concrete e, soprattutto, una guida tecnica capace di riportare stabilità e risultati.

Condividi:
Avatar photo
Scritto da

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

Vedi tutti gli articoli →