Sinner vince il Six Kings Slam battendo Alcaraz, Paolini vola alle Finals

Il tennis italiano festeggia un sabato straordinario. Jannik Sinner trionfa per il secondo anno consecutivo al Six Kings Slam di Riad, dominando Carlos Alcaraz con un netto 6-2, 6-4, mentre Jasmine Paolini conquista ufficialmente la qualificazione alle WTA Finals 2025. Due successi che confermano l’eccellente stato di forma del movimento tennistico azzurro.
Sinner domina Alcaraz nella finale di Riad
Nella finalissima del ricchissimo torneo di esibizione saudita, andata in onda sabato 18 ottobre, Jannik Sinner ha offerto una prestazione ai limiti della perfezione, battendo il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz in appena un’ora e 13 minuti di gioco.
Una partita dominata dall’azzurro
Il campione altoatesino ha letteralmente dominato la sfida sin dal primo punto, non concedendo nemmeno una palla break allo spagnolo in tutto l’incontro. Una prestazione sontuosa che ha lasciato senza parole anche il rivale.
Il primo set è stato un monologo di Sinner, chiuso 6-2 in soli 27 minuti. L’azzurro ha strappato il servizio ad Alcaraz già nel primo game, approfittando di un doppio fallo dello spagnolo sul 15-40, e ha consolidato immediatamente il break portandosi sul 2-0. La prima di servizio di Jannik è risultata praticamente impossibile da contenere, con percentuali eccellenti sia di prime palle messe in campo che di conversione in punti vinti.
Il secondo set e la chiusura
Il secondo parziale è iniziato con maggiore equilibrio, ma Sinner ha continuato a servire in modo impeccabile. Il momento decisivo è arrivato nel settimo game, quando l’azzurro ha strappato nuovamente il servizio ad Alcaraz, portandosi sul 4-3. Da quel momento in poi, Jannik ha gestito il vantaggio con lucidità, chiudendo il match sul 6-4 con un turno di battuta a zero.
Le parole di Alcaraz in premiazione sono state eloquenti: “Quando Jannik gioca a questo livello… a volte sembra che stia giocando a ping pong, non è divertente essere dall’altra parte della rete. Mi motiva a tornare in allenamento, dare il 100% e migliorare”.
Il premio milionario e la racchetta d’oro
Grazie a questo successo, il numero 2 del mondo ha staccato un assegno da 6 milioni di dollari (circa 5,5 milioni di euro), la cifra più alta mai vista in qualsiasi torneo di tennis, Slam compresi. Al momento della premiazione, gli organizzatori hanno consegnato a Sinner anche una racchetta d’oro massiccio, come era accaduto a Rafael Nadal un anno fa.
Jannik ha commentato così la vittoria: “Vorrei giocare così bene dappertutto. È sempre bello condividere il campo con Carlos. Vedere qui tutta la tua squadra, avete fatto un lavoro incredibile per tutta la stagione. Lavorate duramente, vincendo titolo dopo titolo. Grazie per avermene lasciato uno”.
Il percorso di Sinner al Six Kings Slam
L’azzurro è arrivato in finale dopo aver superato in semifinale Novak Djokovic con un netto 6-4, 6-2, in quella che è stata la settima vittoria consecutiva contro il campione serbo (esibizioni comprese). Nei quarti di finale aveva invece battuto Stefanos Tsitsipas 6-2, 6-3.
La prestazione contro Djokovic ha colpito particolarmente, con il serbo che si è lasciato andare a commenti sconfortati: “Sinner sembrava un treno in corsa. Non è mai bello quando qualcuno ti prende a calci nel sedere così in campo, però è davvero incredibile poter ancora giocare ad alto livello”.
I precedenti tra Sinner e Alcaraz
Questa è solo la seconda vittoria di Sinner contro Alcaraz senza perdere set, dopo quella della semifinale di Pechino nel 2023. Nel 2025 i due campioni si sono affrontati solamente in finali: l’attuale numero uno del mondo ha vinto a Roma, al Roland Garros, a Cincinnati e agli US Open, mentre il numero 2 del ranking si è imposto a Wimbledon e ora nel Six Kings Slam.
Il bilancio complessivo negli scontri diretti ATP vede Alcaraz in vantaggio con 10 vittorie a 6 per Sinner, ma questa vittoria nel torneo di esibizione dimostra come l’azzurro stia lavorando intensamente per colmare il gap.
Paolini vola alle WTA Finals 2025
Mentre Sinner trionfava a Riad, arrivava l’ufficialità della qualificazione di Jasmine Paolini alle WTA Finals 2025, in programma sempre a Riad dall’1 all’8 novembre. Per la 29enne di Bagni di Lucca si tratta della seconda partecipazione consecutiva al prestigioso torneo di fine stagione.
Come è arrivata la qualificazione
La qualificazione è diventata ufficiale grazie alla decisione di Mirra Andreeva di non partecipare ai tornei di Tokyo e Guangzhou nell’ultima settimana utile della Race. Jasmine, nonostante la sconfitta in semifinale a Ningbo contro Elena Rybakina, ha consolidato il suo posto tra le prime otto della classifica mondiale di rendimento stagionale.
L’azzurra si era già iscritta a Tokyo, ma ora potrà pianificare con calma l’avvicinamento alle WTA Finals e dovrebbe rinunciare all’appuntamento nipponico, avendo ormai staccato il pass matematico.
Doppia qualificazione: singolare e doppio
Paolini parteciperà alle Finals sia nel singolare che nel doppio, in coppia con Sara Errani. Si tratta del secondo anno consecutivo in cui disputerà entrambi i tabelloni nel prestigioso evento di fine stagione della WTA, un risultato straordinario che testimonia la costanza e la qualità della tennista toscana.
Nel singolo, Jasmine affronterà alcune delle migliori giocatrici al mondo:
- Aryna Sabalenka (numero 1 del mondo)
- Iga Swiatek (numero 2)
- Coco Gauff (campionessa in carica)
- Amanda Anisimova
- Jessica Pegula
- Madison Keys
L’ottavo e ultimo posto disponibile se lo contenderanno Andreeva e Rybakina.
La stagione da sogno di Paolini
La stagione 2025 di Jasmine è stata caratterizzata da momenti straordinari. Il culmine è stato la vittoria agli Internazionali BNL d’Italia di Roma, dove è diventata la prima campionessa italiana di singolare femminile nella Città Eterna in 40 anni.
Ha raggiunto anche la finale del Masters 1000 di Cincinnati (dove è stata sconfitta da Swiatek) e altre quattro semifinali nei 1000 di Miami e Wuhan, aggiungendo punti fondamentali alla classifica della WTA Race to the Finals.
Attualmente la tennista italiana è settima nella Race con 4.325 punti, seguita da Andreeva (4.320 punti) e Rybakina (4.130 punti).
I prossimi impegni dei campioni azzurri
Terminato il Six Kings Slam, Sinner volerà subito in Europa per partecipare all’ATP 500 di Vienna, dove al debutto affronterà il tedesco Daniel Altmaier, già battuto al secondo turno di Shanghai. Seguirà poi il Masters 1000 di Parigi-Bercy e l’attesissimo appuntamento con le ATP Finals di Torino (10-17 novembre), dove l’azzurro sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2024.
Anche Alcaraz riprenderà il circuito ufficiale: lo spagnolo parteciperà al Masters 1000 di Parigi, che inizierà lunedì 27 ottobre nella nuova sede de La Defance Arena, per poi prepararsi alle ATP Finals.
Per quanto riguarda Paolini, ora potrà concentrarsi sulla preparazione alle WTA Finals, dove cercherà di migliorare il risultato della scorsa edizione e confermarsi tra le migliori tenniste del pianeta.
Un weekend da incorniciare per il tennis italiano
I successi di Sinner e la qualificazione di Paolini rappresentano l’ennesima conferma dell’eccellente momento del tennis italiano. Due atleti che, con stili diversi ma uguale determinazione, stanno portando i colori azzurri ai massimi livelli internazionali.
Il movimento tennistico italiano non era mai stato così forte e competitivo ai massimi livelli mondiali, con prospettive entusiasmanti per il finale di stagione che vedrà entrambi i campioni impegnati nelle Finals, rispettivamente a Torino e Riad.
