La Roma torna in testa alla classifica di Serie A insieme al Napoli grazie a una vittoria sofferta ma meritata contro il Parma. Allo stadio Olimpico, nella serata del 29 ottobre 2025, i giallorossi hanno conquistato tre punti fondamentali nel turno infrasettimanale della nona giornata di campionato. Le reti di Mario Hermoso e Artem Dovbyk hanno indirizzato il match, vanificando il gol nel finale di Alessandro Circati che aveva provato a riaprire la sfida.
Un primo tempo bloccato e l’infortunio di Ferguson
La partita inizia subito con un episodio spiacevole per la Roma: dopo appena sette minuti, Evan Ferguson è costretto ad abbandonare il campo per un duro colpo alla caviglia subìto da Valenti. L’attaccante irlandese, al suo ritorno da titolare, ha provato a stringere i denti ma è stato sostituito da Bailey, uscendo dal campo zoppicando.
Il primo tempo si è rivelato abbastanza opaco per entrambe le formazioni. Il Parma di Carlos Cuesta ha mostrato grande attenzione in fase difensiva, riuscendo a contenere le folate offensive dei capitolini. La Roma di Gian Piero Gasperini ha faticato a trovare spazi, con Paulo Dybala e MatÃas Soulé spesso costretti a inventare soluzioni individuali.
Il gol annullato a Soulé
L’episodio più discusso della prima frazione è arrivato al 37′: Soulé ha trovato la rete con un bellissimo gol al volo su ribattuta, ma l’arbitro Valerio Crezzini ha annullato la marcatura dopo un controllo al VAR. Zeki Celik, in posizione di fuorigioco attivo, si trovava sulla traiettoria del tiro davanti al portiere Zion Suzuki, condizionandone la visuale. Una decisione che ha fatto discutere ma tecnicamente corretta.
Il secondo tempo da protagonisti per la Roma
Nella ripresa i giallorossi sono entrati in campo con un’altra intensità . Al 55′, su un calcio d’angolo battuto da Dybala, Mario Hermoso ha trovato il gol del vantaggio con un preciso colpo di testa che ha sorpreso Suzuki, scivolato nella mischia e incapace di opporsi alla traiettoria del pallone.
Il raddoppio è arrivato al 74′ con una grande giocata di Artem Dovbyk: l’ucraino ha ricevuto un passaggio di Bryan Cristante, si è girato in un fazzoletto nel cuore dell’area di rigore e ha concluso sul secondo palo con un tiro che non ha lasciato scampo al portiere giapponese del Parma.
Il finale thrilling con il gol di Circati
Quando la partita sembrava ormai incanalata sui binari giusti per la Roma, il Parma ha trovato il gol che ha riaperto i giochi all’85’. Alessandro Circati, su una rimessa laterale lunga e una sponda di Benedyczak, si è ritrovato a centro area e con una spettacolare acrobazia in spaccata ha battuto Mile Svilar, riaccendendo le speranze dei ducali.
Gli ultimi minuti sono stati di pura sofferenza per i giallorossi, che hanno gestito il forcing finale degli emiliani con esperienza, portando a casa tre punti pesantissimi.
Le scelte tattiche di Gasperini
Il tecnico della Roma ha optato per un 3-4-2-1 con alcune scelte interessanti. In difesa ha schierato Hermoso, Gianluca Mancini ed Evan Ndicka, mentre sulle fasce hanno agito Celik e Wesley França. In mediana la coppia formata da Manu Koné e Cristante ha garantito equilibrio, mentre sulla trequarti la fantasia di Dybala e Soulé ha creato diverse occasioni.
L’infortunio immediato di Ferguson ha costretto Gasperini a rivedere i piani, inserendo Bailey e modificando gli equilibri offensivi. Nel corso della ripresa, Cristante è stato arretrato a centrocampo con l’inserimento di El Aynaoui, permettendo a Soulé e Dybala di giocare più vicini alla punta.
Il Parma di Cuesta e la solida fase difensiva
Carlos Cuesta ha schierato il suo Parma con un 4-4-2 molto compatto. Adrian Bernabé e Christian Ordóñez hanno lavorato incessantemente a centrocampo, mentre in attacco Patrick Cutrone e Marco Pellegrino hanno cercato di sfruttare i lanci lunghi e la loro forza fisica.
Il Parma, privo di Ondrejka, Valeri, Oristanio e Keita tutti infortunati, ha comunque disputato una gara ordinata, creando anche qualche occasione pericolosa con Otto Sorensen protagonista di un’azione verticale nel primo tempo che ha messo in difficoltà la difesa romanista.
Classifica e prospettive future
Con questa vittoria, la Roma aggancia il Napoli in vetta alla classifica a quota 21 punti dopo nove giornate. I giallorossi cercavano questa seconda vittoria consecutiva dopo il successo esterno contro il Sassuolo (1-0) e l’hanno ottenuta, anche se con maggiore sofferenza del previsto.
Per il Parma invece arriva una sconfitta che interrompe la striscia di due pareggi consecutivi contro Genoa e Como. I ducali restano comunque in una posizione di relativa tranquillità in classifica, lontani dalla zona retrocessione grazie a prestazioni convincenti soprattutto in fase difensiva.
I numeri del match
- Possesso palla: Roma 58%, Parma 42%
- Tiri totali: Roma 14, Parma 7
- Tiri in porta: Roma 6, Parma 3
- Calci d’angolo: Roma 7, Parma 2
- Ammonizioni: Pellegrino (Parma), Ordóñez (Parma)
Le parole del dopogara
La prestazione della Roma conferma la solidità difensiva mostrata in questo avvio di stagione: i giallorossi hanno subito appena tre gol nelle prime otto partite, un dato impressionante che si ripete per la terza volta nella storia del club in Serie A. Con questa vittoria, la squadra di Gasperini lancia un segnale importante alle rivali per lo scudetto.
Il Parma esce a testa alta dall’Olimpico, dimostrando carattere e organizzazione tattica. La rete di Circati nel finale testimonia la volontà di non arrendersi mai, un atteggiamento che servirà ai ducali per affrontare con serenità il prosieguo del campionato.