Ora solare (depositphotos)
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Ora solare 2025: quando spostare le lancette dell’orologio

di 23 Ottobre 2025

L’appuntamento è ormai imminente: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 torna l’ora solare in Italia. Un cambio che coinvolge milioni di italiani e che, come ogni anno, porta con sé dubbi, curiosità e piccoli disagi legati all’adattamento dei nostri ritmi biologici.

Alle 3:00 del mattino le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando così alle 2:00. Questo significa che potremo dormire un’ora in più, ma dovremo fare i conti con giornate che sembrano accorciarsi e con il buio che arriva prima alla sera.

Perché quest’anno il cambio arriva prima

Quest’anno l’ora solare arriva con un giorno di anticipo rispetto al 2024. Non si tratta di una nuova legge o di un cambiamento nelle normative europee, ma semplicemente di una questione di calendario.

L’ultima domenica di ottobre nel 2025 cade il 26, mentre nel 2024 era il 27. Il passaggio dall’ora legale all’ora solare avviene sempre nell’ultima domenica del mese, quindi le lancette si sposteranno con 24 ore di anticipo rispetto allo scorso anno.

Come effettuare il cambio dell’ora

Il passaggio è molto semplice, ma è importante ricordare alcuni dettagli pratici:

  • Dispositivi digitali: smartphone, computer e tablet si aggiorneranno automaticamente senza alcun intervento
  • Orologi analogici: dovranno essere regolati manualmente spostando le lancette indietro di un’ora
  • Elettrodomestici: forni, microonde e orologi da parete potrebbero richiedere un aggiornamento manuale

Con il ritorno dell’ora solare avremo più luce al mattino, ma le giornate appariranno più corte con il buio che arriva prima la sera.

Quanto durerà l’ora solare

L’ora solare resterà in vigore fino al 29 marzo 2026, quando tornerà nuovamente l’ora legale. In quella data, durante la notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, le lancette si sposteranno avanti di un’ora e le giornate torneranno ad allungarsi.

Gli effetti del cambio dell’ora sulla salute

Anche se guadagniamo un’ora di sonno, il passaggio all’ora solare non è privo di conseguenze per il nostro organismo. Il cambio dell’ora altera la ritmicità circadiana, ovvero l’orologio biologico del nostro organismo.

Disturbi più comuni

I sintomi più frequenti legati al cambio dell’ora includono:

  • Alterazioni del sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli anticipati e sonno interrotto
  • Stanchezza diurna: sensazione di affaticamento e sonnolenza nelle prime settimane
  • Difficoltà di concentrazione: calo dell’attenzione e della produttività
  • Irritabilità e sbalzi d’umore: maggiore sensibilità emotiva e stress
  • Effetti cardiovascolari: alcuni studi hanno attestato un aumento del 4% di attacchi cardiaci nella settimana successiva al cambio dell’ora

Con il ritorno all’ora solare, il tramonto anticipato induce una produzione precoce di melatonina, creando una leggera dissonanza con gli orari abituali. Questo fenomeno può generare un vero e proprio “mini jet lag”.

Consigli pratici per affrontare il cambio

Gli esperti suggeriscono alcune strategie per minimizzare gli effetti negativi del passaggio all’ora solare:

Prima del cambio

  • Regolare gradualmente il sonno nei giorni precedenti, andando a dormire 15-20 minuti prima ogni sera
  • Anticipare anche l’orario della cena per abituare l’organismo al nuovo ritmo

Dopo il cambio

  • Esporsi alla luce naturale del mattino per almeno 15-20 minuti subito dopo il risveglio
  • Mantenere orari regolari per i pasti e il sonno
  • Praticare attività fisica, preferibilmente al mattino o nel pomeriggio
  • Evitare l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire
  • Limitare caffeina e alcolici nelle ore serali

L’alimentazione può aiutare

Secondo gli esperti, alcuni alimenti possono favorire l’adattamento al cambio dell’ora:

  • Pesce azzurro (sgombro, alici, salmone): ricco di omega-3 e vitamina D
  • Uova: contengono triptofano e vitamina B6 che favoriscono la produzione di melatonina
  • Verdure a foglia verde: il magnesio aiuta a ridurre lo stress
  • Frutta secca: stabilizza la glicemia
  • Zafferano: contribuisce a mantenere l’umore stabile

La storia dell’ora solare in Italia

In Italia il cambio dell’ora è stato introdotto per la prima volta nel 1916 durante la Prima Guerra Mondiale, con l’obiettivo di garantire maggiore risparmio energetico. Dopo 50 anni di applicazione discontinua, nel 1966 l’ora legale è diventata ufficiale con la Legge n.1144, e nel 1996 è stata adottata in tutta l’Unione Europea con un calendario comune.

Il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora

Dal 2019 il Parlamento europeo aveva votato per lo stop ai cambi semestrali, lasciando a ogni Paese la facoltà di decidere se adottare permanentemente l’ora solare o quella legale. Tuttavia, il processo si è arenato e non è stato ancora raggiunto un accordo comune tra gli Stati membri.

Recentemente il premier spagnolo Pedro Sánchez ha rilanciato il dibattito, annunciando che la Spagna chiederà all’UE di abolire definitivamente il cambio orario. La questione resta aperta, con i Paesi del Nord che preferiscono l’ora solare e quelli del Sud che opterebbero per l’ora legale permanente.

I benefici dell’ora legale

L’adozione dell’ora legale ha consentito, tra il 2004 e il 2024, un risparmio di 11,7 miliardi di kWh, equivalenti a circa 2,2 miliardi di euro in minore spesa sulle bollette. Dati che alimentano il dibattito tra chi vorrebbe mantenere l’ora legale tutto l’anno e chi invece sostiene l’ora solare permanente.

Quando torna l’ora legale nel 2026

Per chi ama le giornate lunghe e luminose, l’appuntamento con il ritorno dell’ora legale è fissato per la primavera del 2026. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 le lancette si sposteranno nuovamente avanti di un’ora, regalandoci più luce nelle ore serali.

Betty Barletta

Betty Barletta

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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