Informazioni pratiche e orari
Milan e Fiorentina si affronteranno allo stadio Giuseppe Meazza di Milano domenica 19 ottobre alle ore 20:45, nel posticipo serale della settima giornata di Serie A 2025/26. La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su DAZN con collegamento a partire dalle ore 20:30.

Si tratta di un grande classico del calcio italiano che assume un sapore particolare: a San Siro tornerà Stefano Pioli, allenatore del 19esimo Scudetto rossonero e attuale tecnico della Fiorentina. Una sfida tra passato e presente, con il Milan di Massimiliano Allegri che punta alla vetta e la Viola ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.
La situazione del Milan
Il Milan è imbattuto da cinque partite in Serie A con quattro vittorie e un pareggio, e non mette in fila almeno sei risultati utili di seguito nel torneo dal periodo tra febbraio e aprile 2024. I rossoneri arrivano al rientro della sosta da un pareggio in trasferta contro la Juventus e vogliono approfittare del big match Roma-Inter per rosicchiare punti alle prime della classe.
La squadra di Massimiliano Allegri ha tenuto la porta inviolata in quattro delle prime sei partite giocate in Serie A per la prima volta dal 2006/07 e potrebbe registrare almeno cinque clean sheet nelle prime sette gare stagionali per la prima volta nell’era dei tre punti a vittoria.
L’arrivo di Luka Modric ha rappresentato la svolta per i rossoneri. Il fuoriclasse croato ha portato esperienza, visione e leadership, diventando il punto di riferimento in mezzo al campo. La sua presenza ha elevato il livello tecnico della squadra e trasmesso sicurezza, consolidando la convinzione che il Milan possa ambire a qualcosa di più del quarto posto.
Torna il sorriso per Pervis Estupiñán, di nuovo a disposizione dopo la squalifica e il recupero dall’infortunio. Buone notizie anche per Saelemaekers, che è in netto recupero ma dovrebbe partire dalla panchina. Restano da monitorare Pulisic e Rabiot, entrambi infortunati.
Indisponibili: Jashari (rientra alla 12ª giornata), Pulisic (12ª giornata), Rabiot (12ª giornata).
La situazione della Fiorentina
La Fiorentina non ha vinto alcuna delle prime sei gare stagionali in un campionato di Serie A con tre pareggi e tre sconfitte, per la terza volta nella sua storia dopo il 1935/36 e il 1977/78. Solo una volta la Viola ha conquistato meno di quattro punti dopo i primi sette match di massima serie giocati in una singola stagione, nel 1977/78.
I viola vivono un momento di forte pressione. I soli tre punti in sei partite hanno incrinato il rapporto tra Pioli e l’ambiente viola, abbandonando le zone calde della classifica. L’allenatore deve trovare la quadratura giusta per rilanciare una squadra che fatica a trovare continuità, soprattutto contro avversari diretti.
La Fiorentina ha già perso otto punti da situazioni di vantaggio in questa Serie A, solo due in meno rispetto a tutti quelli lasciati per strada dopo essere andata avanti nel punteggio nell’intero campionato scorso (10), primato negativo in questo torneo.
Le condizioni di Kean migliorano e l’attaccante ha lavorato parzialmente in gruppo, ma una decisione verrà presa soltanto domani. Sarà convocato per Bergamo, ma andrà in panchina. Preoccupazioni per Dodò, che ha accusato un fastidio al ginocchio con la Nazionale e rischia di saltare la sfida. Pongracic è tornato acciaccato dalla Nazionale.
Indisponibili: Lamptey (4 mesi), Kouame (rientra alla 9ª giornata), Kean (da valutare).
Probabili formazioni Milan-Fiorentina
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Ricci, Modric, Fofana, Bartesaghi; Gimenez, Leao. Allenatore: Allegri.
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodò, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Fazzini, Gosens; Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Pioli.
Non ci saranno Pulisic, Rabiot e probabilmente anche Estupiñán in una formazione rossonera che sarà confermata con il 3-5-2. In porta capitan Maignan, difeso dall’ormai inamovibile trio Tomori-Gabbia-Pavlovic. Per la Fiorentina, sarà De Gea il portiere titolare, difeso da Comuzzo, Marì e Ranieri.
Precedenti storici tra Milan e Fiorentina
Il Milan ha vinto 78 delle 170 partite di Serie A contro la Fiorentina con 45 pareggi e 47 sconfitte, e solo contro la Roma (80) vanta più successi nel massimo campionato. Inoltre, solo contro la Juventus (82) la Viola ha perso più volte che contro i rossoneri nel torneo.
I precedenti tra le due squadre a San Siro sono 92: 53 successi del Milan, 24 pareggi e 15 vittorie della Fiorentina. L’esordio assoluto nella Serie A a girone unico della Fiorentina è stato proprio in casa del Milan: 20 settembre 1931, finì 1-1.
Il Milan non ha trovato il successo nelle ultime due partite di campionato contro la Fiorentina (un pareggio e una sconfitta) e potrebbe non vincere per tre match di Serie A consecutivi contro la Viola per la prima volta dal periodo tra ottobre 2014 e agosto 2015. L’ultimo successo dei lombardi sui toscani risale al 30 marzo 2024 (2-1 al Franchi), con Stefano Pioli allenatore rossonero.
La Fiorentina non vince a Milano dal 29 settembre 2019 (Milan-Fiorentina 1-3), ma da allora il bilancio è nettamente favorevole al Milan con 4 successi rossoneri e 1 pareggio.
Da quando la Serie A assegna 3 punti per vittoria, i capocannonieri delle sfide Milan-Fiorentina a San Siro sono: Shevchenko (6 gol), Batistuta ed Enrico Chiesa (5 a testa) e Rafael Leao (3).
Statistiche e curiosità
La prossima sarà la panchina numero 500 per Stefano Pioli in Serie A, che diventerà il 13° allenatore a tagliare questo traguardo. In caso di vittoria sarebbero 218 i suoi successi, 108 dei quali alla guida del Milan. Dopo altrettante panchine, hanno fatto meglio solo Massimiliano Allegri, Giovanni Trapattoni e Luciano Spalletti.
Tra Massimiliano Allegri e Stefano Pioli sarà il 24° confronto ufficiale: il coach rossonero conduce per 15 vittorie a 2 con 6 pareggi a completare il bilancio. Durante la sua precedente esperienza sulla panchina rossonera, Allegri ha registrato una percentuale di sconfitte in casa contro i Viola pari al 75%. L’unica volta in cui Allegri ha battuto la Fiorentina a San Siro, nella stagione 2010/11 (1-0 con la celebre rovesciata di Ibrahimovic), il Milan ha poi conquistato lo Scudetto.
Rafael Leão ha già segnato quattro gol contro la Fiorentina in Serie A, meno solo dei cinque realizzati contro Lecce e Cagliari, incluso il suo primo in assoluto nel torneo il 29 settembre 2019. Il portoghese non ha trovato la via del gol nelle sue prime due presenze stagionali in campionato.
Il Milan è la squadra contro cui Roberto Piccoli conta più presenze (otto) e più minuti giocati (477) in Serie A senza mai segnare un gol. Nella sua ultima gara giocata al Meazza nel massimo torneo, l’attaccante è andato a referto: rete contro l’Inter il 12 aprile 2025 con la maglia del Cagliari.
Solo l’Inter (36) ha effettuato più sequenze su azione da 10+ passaggi terminate con un tiro o un tocco in area avversaria rispetto al Milan in questa Serie A (18 come il Napoli), con i rossoneri che sono anche una delle sole due squadre ad aver già segnato più di una rete in queste situazioni di gioco (due, come il Bologna). La Fiorentina, invece, è ultima in questa speciale classifica a quota due.
Analisi tattica e pronostico
Il Milan parte nettamente favorito, forte dell’imbattibilità casalinga e della crescita mostrata nelle ultime settimane. Il Milan ha sempre vinto dopo essere andato in vantaggio nella stagione in corso (quattro volte in campionato e due in Coppa Italia), mentre la Fiorentina ha già perso otto punti da situazioni di vantaggio.
Allegri chiede continuità e mentalità vincente per proseguire la crescita dopo il pari con la Juventus. I rossoneri puntano con decisione alla zona Champions ma non nascondono sogni più grandi, soprattutto dopo l’arrivo di Modric che ha portato esperienza e leadership.
La Fiorentina, nonostante le difficoltà attuali, ha dimostrato di poter essere una mina vagante. L’ultima sconfitta del Milan in casa contro i Viola risale al 2019/20, un 1-3 che vide l’esordio di Leão a San Siro. Per Pioli, ex di giornata, sarà una sfida particolare e carica di emozioni, alla ricerca di una vittoria che potrebbe rappresentare la svolta per rilanciare una stagione finora deludente.
La posta in gioco è alta: per i rossoneri, tre punti per consolidare le ambizioni di alta classifica; per i gigliati, l’opportunità di un rilancio di prestigio. La storia è dalla parte del Diavolo, ma ogni partita con la Viola è una battaglia.