Linea Verde in Irpinia: domenica 19 ottobre su Rai 1 il viaggio tra vini, borghi e leggende

Ottobre è il mese delle ultime vendemmie, un periodo che profuma di tradizione, di campi dorati e di storie contadine tramandate nel tempo. Per celebrare questo momento speciale, Linea Verde torna con una puntata dedicata a una delle terre più autentiche del Sud: l’Irpinia, in provincia di Avellino. L’appuntamento è per domenica 19 ottobre alle 12.20 su Rai 1, in compagnia di Peppone, Fabio Gallo e Margherita Granbassi.
Una puntata intensa, che unisce natura, cultura, gastronomia e leggende. Un viaggio dentro una terra apparentemente ruvida ma capace di donare, a chi la ama e la coltiva, i suoi frutti migliori: vini pregiati, paesaggi mozzafiato e antichi saperi contadini.
L’Irpinia: terra di natura e tradizione
L’Irpinia è una regione interna della Campania che conserva un fascino unico. Colline, vigneti e borghi che sembrano sospesi nel tempo raccontano un legame profondo con la terra. È una zona ricca di storia e di tradizioni, ma spesso lontana dalle rotte turistiche più battute.
Qui, i tre conduttori di Linea Verde condurranno il pubblico in un itinerario che intreccia vino, agricoltura, artigianato e scienza, mostrando l’anima autentica di questa parte d’Italia.
Peppone e la storia del vino irpino
Il viaggio inizia con Peppone, volto storico del programma, che farà tappa a Sant’Angelo all’Esca. Qui racconterà la storia di una viticoltrice coraggiosa e appassionata, custode di una tradizione familiare che ha saputo trasformare l’emigrazione in ritorno e rinascita.
Dalla terra di partenza all’amore per le origini, la protagonista ha dato vita a un’impresa agricola oggi conosciuta per la produzione dei grandi vini irpini. Tra questi:
- Taurasi, considerato il “Barolo del Sud”
- Aglianico, rosso intenso e profondo
- Fiano di Avellino, elegante e profumato
- Falanghina, bianco fresco e versatile
- Greco di Tufo, vino antico e minerale
Peppone racconterà come questi vini nascano da terreni vulcanici, clima collinare e lavoro meticoloso, elementi che rendono l’Irpinia una delle zone vitivinicole più rinomate d’Italia.
Dopo Sant’Angelo all’Esca, Peppone si sposterà a Frigento, il borgo noto come il “Balcone dell’Irpinia”. Dalla sua posizione panoramica, il conduttore esplorerà il ritmo delle stagioni e mostrerà il ciclo annuale dell’orto di famiglia, simbolo della cultura contadina che resiste nel tempo.
Fabio Gallo tra misteri e meraviglie naturali
Il secondo itinerario sarà affidato a Fabio Gallo, che guiderà i telespettatori in un viaggio tra storia, scienza e mito. La sua tappa principale sarà la Valle d’Ansanto, un luogo affascinante e inquietante allo stesso tempo.
Qui si trova la Mefite di Rocca San Felice, una sorgente solforosa che emette vapori e gas naturali. Virgilio la descrisse come la “porta degli inferi”, e non a caso: le esalazioni tossiche e il paesaggio lunare hanno alimentato per secoli leggende antiche e racconti mitologici.
Fabio Gallo, accompagnato da una guida esperta, spiegherà i fenomeni naturali che rendono quest’area unica e pericolosa, un esempio straordinario di come la natura possa essere allo stesso tempo generosa e temibile.
Seguendo il calendario agricolo di ottobre, Gallo parteciperà anche ad alcune attività tipiche della stagione:
- Raccolta delle olive a Luogosano, dove si produce l’olio nuovo
- Raccolta dei fichi autunnali a San Mango sul Calore, frutti dolci e nutrienti che rappresentano una delle eccellenze locali
Con lui, il pubblico scoprirà il valore del tempo lento e dell’armonia tra uomo e natura, cardini del mondo contadino.
Margherita Granbassi tra storia e architettura
La terza parte del viaggio sarà condotta da Margherita Granbassi, ex campionessa di scherma e oggi volto apprezzato della televisione. Il suo percorso la porterà a Zungoli, uno dei borghi più belli d’Italia, inserito anche tra le Bandiere Arancioni del Touring Club.
Zungoli sorge lungo l’antico Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, la storica via della transumanza che un tempo collegava l’Abruzzo alla Puglia.
Tra vicoli in pietra, archi e castelli medievali, Granbassi racconterà le radici profonde del territorio, mostrando come il passato rurale si intrecci con il presente grazie alla cura e alla passione degli abitanti.
Il borgo, infatti, è diventato un modello di recupero architettonico e di turismo sostenibile, dove l’artigianato locale e la gastronomia mantengono viva l’identità irpina.
I protagonisti del sapere: Ciro Vestita e Manuel Lombardi
Prima del gran finale, Linea Verde darà spazio a due ospiti speciali, che condivideranno la loro conoscenza e il loro legame con la natura.
- Ciro Vestita, medico fitoterapeuta e divulgatore, spiegherà le virtù naturali della vite. Dai polifenoli al resveratrolo, la pianta dell’uva nasconde proprietà benefiche per la salute, che da secoli ispirano studi e pratiche naturali.
- Manuel Lombardi, imprenditore e casaro, illustrerà invece le tecniche della produzione casearia irpina. Racconterà come, ancora oggi, la lavorazione del latte avvenga nel rispetto delle tradizioni e del territorio, dando vita a formaggi di alta qualità.
Questi interventi arricchiranno la puntata con spunti pratici e culturali, mostrando come la conoscenza possa essere un ponte tra passato e futuro.
La festa della vendemmia: il cuore della puntata
Il viaggio si concluderà con la grande festa contadina della vendemmia, momento simbolico e collettivo che riunirà Peppone, Fabio Gallo e Margherita Granbassi.
Tra canti, balli e assaggi, il pubblico potrà vivere da vicino l’atmosfera autentica delle campagne irpine, dove la vendemmia è molto più di un lavoro: è un rito di comunità, un gesto di gratitudine verso la terra.
Sarà un’occasione per riflettere su come la tradizione agricola italiana continui a rappresentare una ricchezza culturale ed economica, capace di raccontare chi siamo e da dove veniamo.
Un viaggio tra memoria e identità
La puntata di Linea Verde dedicata all’Irpinia offrirà un racconto corale, dove ogni tappa diventa parte di una narrazione più ampia: quella di una terra viva, fiera e generosa.
Le immagini dei vigneti di Sant’Angelo all’Esca, le nebbie misteriose della Mefite di Rocca San Felice, le pietre antiche di Zungoli e i sorrisi della festa contadina costruiranno un mosaico di emozioni, suoni e sapori che solo la televisione può trasmettere con tale intensità.
Un viaggio da non perdere, per chi ama la natura, le tradizioni e la bellezza nascosta dei piccoli borghi italiani.
