Record stagionale con punte di share superiori al 10%
È divenuto ormai un appuntamento imperdibile per i telespettatori del venerdì sera. Gianluigi Nuzzi con il suo Quarto Grado conquista corpose fette di share. L’ultima puntata in onda venerdì 24 ottobre ha fatto registrare ottimi ascolti. Il programma di Rete 4 condotto da Nuzzi con Alessandra Viero ha raggiunto il record stagionale con ben 1.290.000 spettatori totali e il 10.3% di share.
La trasmissione di Videonews è leader assoluta dell’approfondimento della serata e conferma l’eccellente risultato con picchi di oltre 1.800.000 spettatori e del 15.7% di share.
La cronaca nera e giudiziaria negli ultimi mesi si è molto concentrata sul giallo di Garlasco e sulle nuove accuse nei confronti di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio della povera Chiara Poggi.
Gianluigi Nuzzi sia a Quarto Grado e sia a Dentro la Notizia se ne sta occupando con equilibrio e rispetto, elementi essenziali che molto spesso mancano nella trattazione delle vicende di cronaca nera e giudiziaria.
È naturale che ogni drammatica vicenda legata ad un omicidio si porti “in dote” una dose imponente di emotività, di turbamento e di sgomento popolare, che immediatamente mette in moto un desiderio di una giustizia solerte e senza nessuno “sconto”. E’ la reazione naturale della pubblica opinione, assetata di verità e desiderosa di scoprire il colpevole di un delitto. Decisamente differente, invece, dovrebbe essere il ruolo del giornalista, che informa e che dovrebbe essere prudente nel commentare o riportare i fatti così come sono avvenuti. Con specifica competenza. E Gianluigi Nuzzi lo fa e il pubblico lo apprezza per questo. Nuzzi si distingue nel caos generato molto spesso dall’informazione che oggi è molto veloce, perché è sopratutto social. La notizia “sfugge” e se una brutta storia di cronaca nera non viene raccontata in maniera corretta non si rappresenta la vera realtà dei fatti, provocando danni irreparabili.

La cronaca nera in tv
Ecco perché scrivere un articolo, commentare un fatto di cronaca nera in tv è sempre di più un’assunzione di responsabilità che necessita una grandissima dose di onestà intellettuale. I cronisti, a volte, arrivano a un testimone prezioso, scoprono un dettaglio, mettono in luce una contraddizione prima ancora di polizia o carabinieri, prima degli inquirenti. Perché ? Spesso alcune persone sono più disinvolte davanti a una telecamera che a una divisa. E sta di fatto che, ormai, gli sviluppi di un’indagine, la ricerca di dettagli, di testimoni, di riscontri molte volte è quasi totalmente appannaggio di una redazione di un programma tv in cui lavorano giornalisti investigativi preparati; non mancano gli episodi in cui le inchieste giornalistiche sono state di grande aiuto agli inquirenti.

