Genitori, che fare? torna su Rai 2 il 19 ottobre: Gianni Ippoliti affronta il tema del bullismo e del cyberbullismo

18 Ottobre 2025 di 5 min di lettura
Genitori che fare con Gianni Ippoliti

Domenica 19 ottobre alle 17.15 su Rai 2 torna “Genitori, che fare?”, il programma condotto da Gianni Ippoliti e prodotto dalla Direzione Approfondimento Rai, che apre la sua seconda stagione con un tema di grande urgenza: il bullismo e il cyberbullismo.

Un appuntamento pensato per chi ogni giorno si confronta con le sfide educative e familiari del nostro tempo — genitori, insegnanti, educatori, ma anche ragazzi.

“Genitori, che fare?” è un format di servizio e dialogo, che mette al centro il confronto aperto e la riflessione, offrendo strumenti concreti per capire meglio i fenomeni che segnano la crescita delle nuove generazioni.


Gianni Ippoliti torna con una nuova stagione di confronto

Dopo il buon riscontro ottenuto dalla prima edizione, Gianni Ippoliti torna alla guida del programma con il suo stile diretto, ironico e attento alle tematiche sociali.

In questa nuova stagione, l’obiettivo è ancora più chiaro: creare un ponte di dialogo tra genitori e figli, affrontando i nodi più complessi della società contemporanea.

Ogni puntata proporrà un argomento diverso, scelto tra i temi che toccano da vicino la vita quotidiana delle famiglie italiane: relazioni, educazione digitale, orientamento scolastico, uso dei social, salute emotiva e rispetto delle regole.


Prima puntata: bullismo e cyberbullismo al centro del dibattito

La puntata inaugurale del 19 ottobre sarà interamente dedicata a bullismo e cyberbullismo, due fenomeni che continuano a preoccupare genitori e scuole.

Episodi di violenza fisica e psicologica, diffamazioni online, esclusione dai gruppi social e chat di classe: la realtà raccontata dai media è purtroppo piena di esempi di come le dinamiche di gruppo possano trasformarsi in aggressioni invisibili ma devastanti.

Il programma affronterà il tema con un approccio realistico ma costruttivo, cercando di rispondere a domande come:

  • Come riconoscere i segnali di un figlio vittima di bullismo?
  • Qual è il ruolo dei genitori nel prevenire e intervenire?
  • Come si può educare i ragazzi a un uso consapevole dei social network?

Attraverso testimonianze dirette, servizi sul campo e interventi di esperti, la puntata cercherà di fornire strumenti pratici e una maggiore consapevolezza collettiva.


Il valore del dialogo in studio

Uno degli elementi centrali del format è il confronto in studio.

A “Genitori, che fare?” non ci sono soltanto esperti, ma anche ragazzi e genitori, invitati a discutere apertamente delle proprie esperienze.

Questa impostazione permette di mettere a fuoco le diverse prospettive: quella di chi vive il problema, quella di chi cerca di comprenderlo e quella di chi, per professione, studia le dinamiche del comportamento giovanile.

Il linguaggio resta sempre accessibile, pensato per favorire la comunicazione tra generazioni, e per aiutare famiglie e scuole a trovare punti di contatto, anziché barriere.


Gli ospiti e gli esperti della prima puntata

A commentare il tema del bullismo e del cyberbullismo saranno tre figure di grande competenza e sensibilità:

  • Maria Luisa Iavarone, ordinario di Pedagogia Sperimentale all’Università di Napoli “Parthenope”, madre di un ragazzo vittima di aggressione, impegnata da anni nella prevenzione della violenza giovanile e nella promozione della cultura del rispetto.
  • Giuseppe Carmelo Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, autore di studi sull’impatto delle tecnologie nella vita dei giovani, che spiegherà i meccanismi psicologici del cyberbullismo e l’importanza di un’educazione digitale equilibrata.
  • Giovanna Pini, pedagogista e presidente del Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop, che porterà l’esperienza di anni di attività sul territorio e nelle scuole italiane, raccontando progetti e percorsi di prevenzione già in corso.

Grazie ai loro interventi, la puntata offrirà una lettura completa e approfondita del fenomeno, con proposte concrete per chi ogni giorno affronta situazioni di conflitto o disagio adolescenziale.


Un format educativo e sociale

“Genitori, che fare?” si conferma come uno spazio televisivo dedicato alla crescita collettiva, in cui l’approfondimento diventa occasione di formazione.

Il programma della Direzione Approfondimento Rai ha l’obiettivo di informare, ascoltare e proporre soluzioni, portando in primo piano le storie reali e le esperienze di vita quotidiana.

Con un linguaggio chiaro e un tono sempre rispettoso, Gianni Ippoliti riesce a mettere a proprio agio gli ospiti, aprendo un confronto utile anche per chi segue da casa.


Il ruolo della televisione nel parlare alle famiglie

In un periodo in cui la comunicazione tra genitori e figli è spesso interrotta dai ritmi frenetici e dal mondo digitale, un programma come questo torna a ricordare l’importanza del dialogo diretto e dell’ascolto reciproco.

La televisione, quando sceglie di occuparsi di temi sociali con responsabilità, può diventare uno strumento educativo.

Attraverso “Genitori, che fare?”, la Rai rafforza la sua missione di servizio pubblico, affrontando argomenti delicati con equilibrio e professionalità, offrendo una voce autorevole e accessibile al grande pubblico.


Gli obiettivi della nuova stagione

La seconda stagione del programma continuerà a esplorare i grandi temi della vita familiare contemporanea, alternando dibattiti in studio, servizi giornalistici e testimonianze.

Tra gli argomenti in programma nelle prossime puntate:

  • Relazioni genitori-figli e gestione dei conflitti
  • Educazione all’affettività e rispetto delle diversità
  • Uso consapevole del digitale
  • Ruolo della scuola e della comunità educativa

Ogni puntata sarà un’occasione per offrire spunti di riflessione pratici, utili a chi cerca di orientarsi tra le nuove sfide della genitorialità.


Un invito al confronto

Con il ritorno di “Genitori, che fare?”, Gianni Ippoliti e il suo team propongono una tv che non si limita a raccontare i problemi, ma invita a discuterli insieme, in un clima di rispetto e partecipazione.

Un programma che mette al centro la responsabilità educativa, il valore della prevenzione e la forza delle buone pratiche, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui i ragazzi possano crescere in modo più consapevole e sicuro.

Appuntamento, dunque, domenica 19 ottobre alle 17.15 su Rai 2, per una puntata da non perdere, dedicata a un tema che riguarda tutti.

Condividi:
Betty Barletta
Scritto da

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

Vedi tutti gli articoli →