Fiorentina-Bologna 2-2: rimonta viola con due rigori, Kean e Gudmundsson salvano Pioli

Una partita incredibile, drammatica, ricca di emozioni e polemiche. Il derby dell’Appennino tra Fiorentina e Bologna termina 2-2 al termine…

L di lunedì 27 ottobre 2025 7 min di lettura
Gudmundsson
Lisa Guglielmi / IPA Sport / IPA

Una partita incredibile, drammatica, ricca di emozioni e polemiche. Il derby dell’Appennino tra Fiorentina e Bologna termina 2-2 al termine di una sfida che sembrava ormai chiusa con il doppio vantaggio rossoblù. Invece, grazie a due calci di rigore realizzati da Albert Gudmundsson al 73′ e Moise Kean al 94′, la Viola strappa un punto prezioso che vale oro nella lotta per non sprofondare nelle zone calde della classifica. Una rimonta clamorosa che evita la quinta sconfitta stagionale ai gigliati, ma che non basta a placare la contestazione dei tifosi del Franchi.

La cronaca: Bologna avanti di due gol

Il match dell’ottava giornata di Serie A 2025/26 si è giocato domenica 26 ottobre alle ore 18 allo stadio Artemio Franchi di Firenze, con direzione arbitrale affidata a Federico La Penna della sezione di Roma. La Fiorentina di Stefano Pioli cerca disperatamente la prima vittoria casalinga del campionato, mentre il Bologna di Vincenzo Italiano (assente per polmonite, in panchina il vice Niccolini) arriva con il morale alto dopo quattro risultati utili consecutivi.

La partita inizia con la Fiorentina che prova a fare la partita sfruttando le corsie esterne, in particolare con le discese di Dodò. Il Bologna però è cinico e al 25′ passa in vantaggio: dopo un errore in disimpegno di Pablo Marì, il pallone arriva a Santiago Castro che, dall’interno dell’area, lascia partire uno splendido tiro al volo di destro che si infila sotto la traversa. Un gol stupendo che gela il Franchi.

La Fiorentina prova a reagire: al 30′ Ranieri si divora il pareggio a due passi dalla porta di Skorupski, sparando incredibilmente alto sopra la traversa su corner. Sul finale di primo tempo, al 40′, Mandragora ci prova con una gran punizione dalla distanza, ma trova la risposta in tuffo del portiere rossoblù.

Secondo tempo: Bologna sul 2-0, poi l’annullamento che cambia tutto

La ripresa si apre con un episodio dubbio: l’arbitro La Penna assegna un calcio di rigore alla Fiorentina per un presunto fallo di mano su azione di Kean, ma viene richiamato dal VAR e cambia decisione. Non è rigore.

Al 52′ arriva il raddoppio del Bologna: Nicolò Cambiaghi, servito perfettamente da Holm sulla destra, anticipa Nicolussi Caviglia e insacca da dentro l’area piccola. È il 2-0 per gli ospiti e per la Fiorentina è notte fonda. I tifosi cominciano ad abbandonare lo stadio, scoppia la contestazione contro società, giocatori e allenatore.

Pioli prova a cambiare qualcosa inserendo Dzeko, Ndour e Fortini, ma la situazione sembra ormai compromessa. Al 66′ arriva l’episodio che svolta la partita: Dallinga segna il 3-0, ma dopo un lungo check del VAR il gol viene annullato per fuorigioco di Orsolini nell’azione che ha portato al tiro. È il punto di svolta del match.

I due rigori della speranza

Al 72′ la Fiorentina riapre clamorosamente la partita: Dodò crossa dalla destra, Ferguson tocca il pallone con il braccio in area. L’arbitro La Penna, richiamato dal VAR, concede il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Albert Gudmundsson che, con freddezza glaciale, spiazza Skorupski e riaccende le speranze viola: 1-2.

Il gol galvanizza la Fiorentina che si riversa in avanti alla ricerca disperata del pareggio. All’83’ arriva un altro episodio chiave: Emil Holm viene espulso per doppio giallo dopo aver steso Fortini in contropiede. Il Bologna resta in dieci uomini e la partita si fa in salita per i rossoblù.

Nel frattanto entra Federico Bernardeschi, ex della partita, che verrà fischiato sonoramente dai tifosi viola. Nel recupero, al 94′, si materializza l’episodio più discusso della serata: Kean prova una rovesciata acrobatica in area, il pallone colpisce il braccio di Bernardeschi. L’arbitro La Penna, dopo l’on field review richiesto dal VAR, assegna il secondo rigore della partita alla Fiorentina.

Questa volta dal dischetto va Moise Kean che non sbaglia: spiazza Skorupski e firma il 2-2 che fa esplodere il Franchi. Ma non è finita qui.

L’ultimo brivido: Dodò sbaglia l’impossibile

Allo scadere del tempo di recupero, al 99′, la Fiorentina ha addirittura la palla per vincerla: Dodò si trova a tu per tu con la porta praticamente vuota, ma sbaglia clamorosamente a pochi passi dalla linea di porta, sparando alto quello che sarebbe stato il gol della vittoria. Un errore incredibile che nega ai viola una rimonta epica.

Dopo 9 minuti di recupero thrilling, arriva il triplice fischio: Fiorentina-Bologna finisce 2-2.

Le polemiche arbitrali

La partita sarà ricordata anche per i numerosi interventi del VAR, ben cinque in totale. Gli episodi più discussi:

  • Il rigore non concesso alla Fiorentina nel primo tempo
  • Il gol annullato a Dallinga per fuorigioco
  • I due rigori assegnati ai viola per fallo di mano di Ferguson e Bernardeschi
  • Le proteste del Bologna per un presunto fallo su Bernardeschi nell’area viola prima dell’espulsione di Holm

Daniel Niccolini, vice di Italiano, ha protestato vivacemente per alcune decisioni arbitrali, così come lo stesso Bernardeschi che chiedeva un penalty per un contatto con Sabiri prima del secondo rigore concesso alla Fiorentina.

La classifica: Fiorentina sempre in crisi

Con questo pareggio, la Fiorentina sale a 5 punti (0 vittorie, 5 pareggi, 3 sconfitte) e si porta al 17° posto in classifica, uscendo dall’ultima posizione ma rimanendo comunque in piena zona retrocessione. Un avvio di campionato disastroso per i gigliati, che in casa hanno raccolto appena 1 punto in 4 partite.

Il Bologna invece sale a 15 punti (4 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte) e si conferma al 5° posto, a ridosso della zona Champions League. Un punto che lascia l’amaro in bocca ai rossoblù, che erano a un passo dal colpaccio esterno.

Le statistiche della partita

I numeri raccontano una partita equilibrata ma ricca di episodi:

  • Possesso palla: 48% Fiorentina, 52% Bologna
  • Tiri in porta: 3 a testa
  • Tiri totali: 8 Fiorentina, 5 Bologna
  • Calci d’angolo: 4 Fiorentina, 5 Bologna
  • Cartellini gialli: 3 Fiorentina (Gosens, Gudmundsson, più uno), 3 Bologna (Freuler, Holm, Rowe)
  • Espulsioni: Holm (Bologna) per doppia ammonizione all’83’

I protagonisti: Castro, Gudmundsson e Kean

Santiago Castro è stato il migliore tra i rossoblù: il suo gol al volo è stato semplicemente splendido, una prodezza tecnica di rara bellezza. Il giovane attaccante conferma di essere uno dei prospetti più interessanti del campionato.

Nicolò Cambiaghi ha giocato una partita concreta ed efficace, sempre coinvolto nell’azione e bravo a segnare la rete del momentaneo 2-0. Per lui voto 7 nelle pagelle.

Albert Gudmundsson ha tenuto in piedi la Fiorentina nei momenti più difficili. Il suo rigore del 1-2 ha riaperto una partita che sembrava chiusa. Si tratta del settimo gol su rigore in Serie A per l’islandese, che non segnava in campionato dal 16 marzo scorso contro la Juventus.

Moise Kean ha firmato il gol del definitivo 2-2 dal dischetto, dimostrando personalità in un momento cruciale. Per l’attaccante si tratta del secondo gol casalingo consecutivo in Serie A, una rarità per lui nel 2025.

La bocciatura: Pablo Marì

Il peggiore in campo è stato senza dubbio Pablo Marì, con voto 4.5 nelle pagelle. Il difensore spagnolo è stato troppo molle nel doppio intervento in mischia nell’azione che ha portato al gol di Castro, ed è risultato fuori posizione anche sulla rete di Cambiaghi. Una prestazione insufficiente che ha pesato sulla squadra.

La contestazione dei tifosi

Nonostante la rimonta, al termine della partita i tifosi della Fiorentina hanno contestato duramente società, giocatori e allenatore. I fischi hanno accompagnato le squadre negli spogliatoi, segno che un punto strappato all’ultimo secondo non basta a placare la rabbia di una tifoseria delusa da un avvio di campionato ben al di sotto delle aspettative.

La Fiorentina, che brilla in Conference League con due vittorie su due (l’ultima un netto 3-0 in casa del Rapid Vienna), in Serie A fatica tremendamente e si trova impelagata in una situazione di classifica preoccupante.

Il prossimo turno: sfide cruciali

Nella nona giornata di campionato, la Fiorentina affronterà la trasferta più difficile possibile: mercoledì sarà di scena a San Siro contro l’Inter, una gara che si preannuncia proibitiva per i viola. Pioli dovrà trovare la chiave per dare continuità alla reazione vista nel finale contro il Bologna.

Il Bologna invece ospiterà il Torino al Dall’Ara, con l’obiettivo di tornare subito alla vittoria e consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica.

Conclusione

Fiorentina-Bologna 2-2 è stata una partita ricca di emozioni, polemiche e colpi di scena. I viola hanno dimostrato carattere riuscendo a rimontare da 0-2, ma la prestazione complessiva resta insufficiente per una squadra che puntava a obiettivi ben diversi a inizio stagione.

Il Bologna esce dal Franchi con il rammarico di non aver chiuso la partita quando era in vantaggio di due gol e con un uomo in più per gran parte del secondo tempo. La rimonta subita lascia l’amaro in bocca, ma i rossoblù possono guardare con fiducia al prosieguo del campionato grazie a un gioco convincente e a risultati che continuano a essere positivi.

Per Stefano Pioli, la strada resta in salita: il punto conquistato è importante per il morale, ma serve una svolta immediata per risollevare le sorti di una stagione che rischia di trasformarsi in un incubo. I due rigori hanno salvato la panchina dell’ex Milan, ma servirà ben altro per convincere tifosi e società.