Torino-Fiorentina 0-0: un punto a testa, equilibrio e occasioni sprecate all’Olimpico

Torino e Fiorentina si dividono la posta in palio con un pareggio senza reti che lascia qualche rimpianto a entrambe le formazioni. Per i granata di Marco Baroni arriva il primo punto stagionale dopo il pesante 5-0 subito contro l’Inter, mentre la Fiorentina di Stefano Pioli colleziona il secondo pareggio consecutivo.
Il racconto del match: difese protagoniste e occasioni sprecate
La partita dell’Olimpico Grande Torino ha vissuto di fiammate alternate piuttosto che di un ritmo continuo. Entrambe le squadre hanno mostrato carattere e determinazione, ma la mancanza di precisione negli ultimi metri ha impedito di sbloccare il risultato.
Primo tempo: De Gea vs Israel, duello tra portieri
Il primo squillo della partita è arrivato già all’8′ minuto con Casadei che, servito da Simeone, ha sciupato una grande occasione facendosi ipnotizzare da De Gea. Il portiere spagnolo si è dimostrato subito reattivo, confermando il suo valore anche alla seconda presenza in maglia viola.
La Fiorentina ha risposto al 17′ con Dodò che, vedendo Israel fuori dai pali, ha tentato una conclusione dalla distanza terminata di poco a lato. Cinque minuti più tardi ci ha provato Kean, ma neanche lui è riuscito a centrare lo specchio della porta.
L’occasione più clamorosa del primo tempo
Alla mezz’ora il nuovo acquisto dei toscani Roberto Piccoli è entrato in partita: l’ex Cagliari ha ricevuto da Sohm e ha calciato in porta, ma ha trovato un attento Israel a dirgli di no.
Il finale del primo tempo ha visto il Torino svegliarsi e andare alla conclusione prima con Ngonge e poi con Simeone, ma De Gea si è opposto in entrambi i casi con parate decisive. L’ultima conclusione del primo tempo è stata di marca viola, ma Israel ha parato su Mandragora.
Secondo tempo: i cambi di Pioli e l’occasione sprecata da Kean
Gli aggiustamenti tattici all’intervallo
Non soddisfatto del primo tempo, Stefano Pioli ha operato subito due cambi alla ripresa, mandando in campo Kouadio e Fagioli al posto di Comuzzo e Sohm. Il giovane difensore Kouadio ha così fatto il suo esordio in prima squadra e in Serie A.
Il momento che poteva cambiare la partita
Al 72′ è arrivato l’episodio che avrebbe potuto decidere il match: un colpo di testa di Gosens sugli sviluppi di un calcio di punizione aveva già superato Israel, ma Moise Kean è intervenuto incredibilmente sulla linea di porta, togliendo il pallone che sembrava destinato al gol e mandando in fumo il potenziale vantaggio viola.
Le formazioni e le scelte tattiche
Torino (4-3-3)
Marco Baroni ha schierato: Israel; Pedersen, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Asllani, Ilic; Ngonge, Simeone, Vlasic.
L’allenatore granata ha puntato sull’esordio di Asllani in cabina di regia e ha rispolverat o Maripan nella coppia difensiva centrale, sostituendo un Masina disastroso contro l’Inter.
Fiorentina (3-4-1-2)
Stefano Pioli ha risposto con: De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodò, Sohm, Mandragora, Gosens; Gudmundsson; Kean, Piccoli.
Il tecnico viola ha sperimentato con il tridente offensivo Gudmundsson-Kean-Piccoli, cercando di sfruttare la versatilità dell’islandese alle spalle delle due punte.
Le dichiarazioni post-partita
Baroni soddisfatto della reazione
Marco Baroni si è mostrato parzialmente soddisfatto: “Ho visto un Torino che ha giocato da squadra dall’inizio alla fine. Abbiamo creato occasioni importanti. È un processo di crescita. Franco ha giocato l’ultima partita a novembre, Ngonge ha pochissimo minutaggio, lo stesso Simeone”.
Il tecnico granata ha aggiunto: “Abbiamo cambiato tanto. Abbiamo pochi allenamenti, ma non deve essere un alibi. Ho chiesto di essere squadra e lo siamo stati e questo è un primo mattoncino”.
Pioli: “La partita l’abbiamo fatta noi”
Stefano Pioli ha commentato: “Mi aspetto sempre di poter vincere la partita e alla fine potevamo anche riuscirci. Il Torino ha giocato una partita fisica, noi abbiamo concesso solo palle lunghe. La partita l’abbiamo fatta noi”.
L’allenatore della Fiorentina ha analizzato la prestazione: “Giocare con due attaccanti così non è semplice e si può migliorare. La prestazione della squadra mi è piaciuta, abbiamo creato tante occasioni che potenzialmente potevano diventare pericolose”.
L’analisi tattica: equilibrio e margini di crescita
Il Torino ritrovato
Dopo il disastro di San Siro, il Torino ha mostrato una faccia diversa. La squadra di Baroni è apparsa più compatta e organizzata, riuscendo a mantenere la porta inviolata grazie anche a una buona prestazione di Maripan in difesa.
Il 4-3-3 granata ha funzionato discretamente, con Vlasic che ha cercato di prendersi responsabilità nella creazione di situazioni pericolose.
La Fiorentina in cerca di identità
La Fiorentina ha mostrato spunti interessanti ma manca ancora di fluidità nel gioco. L’esperimento delle due punte (Kean-Piccoli) ha dato segnali incoraggianti, ma serve maggiore sintonia tra i reparti.
Gudmundsson ha faticato a trovare la posizione ideale sulla trequarti, mentre sulle fasce Dodò e Gosens hanno garantito spinta costante.
Le statistiche della partita
- Possesso palla: sostanzialmente equilibrato
- Tiri totali: Fiorentina leggermente più pericolosa
- Calci d’angolo: 7-3 per il Torino, che non è riuscito a sfruttarli
- Parate decisive: sia De Gea che Israel protagonisti
- Duelli aerei: equilibrio sostanziale
Classifica e prospettive future
La situazione in classifica
Con questo risultato:
- Il Torino muove la classifica e va a quota 1 punto dopo la batosta dell’esordio
- La Fiorentina sale a quota 2 punti con due pareggi in altrettante partite
I prossimi impegni
Dopo la pausa per le nazionali:
- Torino: trasferta all’Olimpico contro la Roma
- Fiorentina: match casalingo contro il Napoli al Franchi
Il verdetto: passi avanti per entrambe
Torino-Fiorentina 0-0 rappresenta un punto di partenza per entrambe le squadre. I granata hanno dimostrato carattere dopo il pesante ko di San Siro, mentre i viola hanno confermato di essere una squadra in costruzione ma con potenzialità interessanti.
Per il Torino
La prestazione è stata incoraggiante sotto l’aspetto dell’atteggiamento e della compattezza. Baroni può costruire su questa base per il prosieguo del campionato.
Per la Fiorentina
Pioli ha elementi su cui lavorare, soprattutto nella ricerca di maggiore incisività negli ultimi metri. La pausa arriva al momento giusto per affinare meccanismi e automatismi.
Episodi chiave e momenti decisivi
Il match è stato caratterizzato da:
- L’occasione di Casadei al 8′ parata da De Gea
- Il miracolo di Israel su Piccoli al 30′
- Le parate di De Gea su Ngonge e Simeone nel finale di primo tempo
- L’incredibile salvataggio di Kean sulla linea al 72′
Quest’ultimo episodio resterà nella memoria come il momento che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita.
