Pisa-Fiorentina 0-0: derby senza vincitori, tre gol annullati

29 Settembre 2025 di 14 min di lettura
Moise Kean
Lisa Guglielmi / IPA Sport / IPA

Il derby toscano tra Pisa e Fiorentina si chiude sullo 0-0 in una partita ricca di emozioni ma avara di gol. All’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani, domenica 28 settembre 2025, le due squadre hanno dato vita a un match vibrante ma caratterizzato da tre reti annullate: due a Moise Kean per fuorigioco e una a Henrik Meister per tocco di mano. I legni hanno fatto da protagonisti con la traversa di Nzola nel primo tempo e il palo di Cuadrado nella ripresa.

Il risultato lascia entrambe le formazioni nei bassifondi della classifica: il Pisa sale a 2 punti rimanendo in zona retrocessione, mentre la Fiorentina conquista il quarto pareggio stagionale portandosi a 3 punti ma rimandando ancora l’appuntamento con la prima vittoria. Per Stefano Pioli è l’ennesimo passo falso dopo un avvio di stagione complicatissimo, mentre Alberto Gilardino e il suo Pisa possono recriminare per un match dominato ma non concretizzato.

La cronaca della partita all’Arena Garibaldi

Primo tempo: Pisa aggressivo, Nzola centra la traversa

Il Pisa di Gilardino parte con grande aggressività e voglia di fare la partita, spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa. I nerazzurri schierano Nzola e Tramoni in attacco, con quest’ultimo che ritrova la maglia da titolare dopo alcune panchine.

Già al 3′ arriva però un brutto segnale per i padroni di casa: Aebischer si ferma per un problema muscolare e deve lasciare il campo. Al suo posto entra Hojholt, costringendo Gilardino a una sostituzione forzata già nei primissimi minuti.

Al 6′, la prima vera occasione della partita: cross profondo sul secondo palo di Marin, sponda di Tramoni e tocco ravvicinato di Nzola che spedisce di poco a lato. L’attaccante angolano, ex di turno, dimostra subito di essere in giornata.

La Fiorentina prova a rispondere al 7′ con Kean: l’attaccante azzurro riceve palla, si accentra e calcia dal limite dell’area con il destro, ma il pallone termina di poco a lato. È l’inizio di una giornata complicata per l’ex Juventus, che litiga costantemente con il fuorigioco.

La traversa di Nzola al 13′

L’episodio più clamoroso del primo tempo arriva al 13′. Akinsanmiro, uno dei migliori in campo, se ne va sulla sinistra con un’azione personale, resiste al pressing di Mandragora e mette in mezzo un cross perfetto. Nzola svetta più alto di tutti e colpisce di testa con forza: la palla centra in pieno la traversa con De Gea completamente battuto. Il pubblico dell’Arena Garibaldi trattiene il fiato, ma il pallone non entra.

È l’occasione più nitida del primo tempo e il Pisa dimostra di essere in partita, mettendo in difficoltà una Fiorentina poco brillante.

Fiorentina sterile, Kean poco servito

La squadra di Pioli fatica tremendamente a trovare spazi nella metà campo pisana. Gudmundsson e Fazzini provano a inventare sulla trequarti, ma i due fantasisti non riescono a trovare la giocata decisiva per servire Kean in posizioni pericolose.

Al 34′, Dodò si fa tutta la fascia destra, entra in area e cerca il gol da posizione defilata: il pallone sfiora il palo ma termina sul fondo. È l’azione più pericolosa della Viola nel primo tempo.

Al 37′, schema su calcio d’angolo della Fiorentina: Mandragora va alla conclusione dal limite, ma il pallone vola altissimo sopra la traversa. Un’occasione sprecata malamente.

Nel finale di primo tempo, al 40′, arriva un altro contropiede pericoloso dei viola: Gosens serve perfettamente Nicolussi Caviglia in area di rigore, ma Leris salva tutto con una chiusura provvidenziale respingendo il pallone. Poco prima dell’intervallo, Kean impensierisce ancora Semper, ma il portiere pisano blocca senza problemi.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un Pisa più propositivo ma una Fiorentina che ha avuto le occasioni migliori per sbloccare la partita.

Secondo tempo: tre gol annullati e polemiche

Kean va due volte in gol, ma è sempre fuorigioco

La ripresa si apre con la Fiorentina leggermente più aggressiva, ma al 57′ arriva il primo episodio controverso. Calcio d’angolo battuto da Mandragora, la difesa pisana sventa parzialmente la minaccia e Fazzini calcia al volo. Il rimpallo favorisce Kean che batte Semper con un tap-in ravvicinato. Il pubblico viola esulta, ma l’arbitro Manganiello annulla immediatamente: l’attaccante era in posizione di fuorigioco.

Passano appena 6 minuti e la storia si ripete. Al 63′, nuovo batti e ribatti in area di rigore del Pisa. La palla arriva a Pongracic che di testa spizza per Kean, il quale supera ancora Semper con una girata. Esultanza strozzata: ancora offside dell’azzurro. È il secondo gol annullato nel giro di pochi minuti, con Kean che litiga costantemente con la linea difensiva pisana.

Il capolavoro annullato di Meister

Al 67′, Gilardino decide di dare una scossa all’attacco con un triplo cambio: fuori Leris, Marin e Nzola, dentro Cuadrado, Vural e Meister. La mossa sembra pagare immediatamente.

Al 73′ arriva l’episodio più spettacolare e discusso della partita. Meister, appena entrato, controlla un pallone al limite dell’area dopo un rimpallo con Mandragora. Il danese si coordina e sgancia un sinistro magnifico che si infila all’incrocio dei pali, battendo un incolpevole De Gea. L’Arena Garibaldi esplode in un boato, ma la gioia dura pochissimo.

L’arbitro Manganiello viene richiamato dal VAR Pezzuto per un controllo: le immagini mostrano che Meister, nel controllare il pallone, lo ha toccato con il braccio prima di calciare. Dopo la revisione al monitor, il direttore di gara annulla la rete tra le proteste furiose dei padroni di casa. Un gol che sarebbe stato un autentico capolavoro, vanificato da un tocco sfortunato.

Il palo di Cuadrado e il mancato rigore

L’ex Juventus Cuadrado, entrato al 67′, si rende subito pericoloso. All’80’, il colombiano riceve palla fuori area, si libera con il suo classico dribbling e chiude con un destro potente che colpisce in pieno il palo alla sinistra di De Gea. Sulla ribattuta, Bonfanti prova a mettere dentro il pallone che colpisce il braccio di Pongracic.

Esplodono le proteste pisane per un possibile rigore, ma dopo il check al VAR, Pezzuto decide di non mandare nemmeno Manganiello all’on-field review. La decisione fa infuriare la panchina e i tifosi del Pisa, che recriminano per un episodio dubbio che poteva cambiare l’esito della partita.

Il finale convulso

Negli ultimi minuti, la Fiorentina prova il forcing per cercare di vincere un match che sembra stregato. All’87’, Pioli inserisce Dzeko per Fazzini, passando a un assetto offensivo con tre punte.

Al 90′, su una transizione viola, Kean si trova ancora davanti a Semper dopo un passaggio di Dzeko. L’attaccante si gira e calcia di sinistro, ma il pallone finisce sull’esterno della rete. Un’altra occasione sprecata per sbloccarsi.

Nel recupero, al 91′, altra chance per Kean: Dzeko lo libera verso l’area con un passaggio filtrante, ma l’azzurro, dopo un doppio passo, calcia largo sprecando l’ennesima opportunità della sua giornata storta.

Dopo 4 minuti di recupero, Manganiello fischia tre volte e sancisce lo 0-0 finale.

Le prestazioni individuali: Akinsanmiro il migliore, Kean sfortunato

Pisa: dominio vanificato

Il vero MVP della partita è senza dubbio Ebenezer Akinsanmiro (voto 7.5). Il giovane centrocampista pisano è stato di gran lunga il migliore in campo, con giocate di qualità, falli subiti e passaggi chiave. La sua azione personale che ha portato alla traversa di Nzola è stata l’azione più bella del match. Nonostante la giovane età, ha dato la sensazione di essere un veterano.

Adrian Semper (voto 7) si conferma un portiere affidabile. Pur senza grandi parate, ha mantenuto la porta inviolata contro una Fiorentina che sulla carta ha attaccanti pericolosi. Al 77′, un miracoloso intervento in spaccata su Ranieri ha salvato il risultato.

Nzola (voto 6.5) è stato molto pericoloso e ha giocato una partita generosa contro la sua ex squadra. La traversa colpita al 13′ e le occasioni create fanno comunque di lui uno dei protagonisti positivi. Peccato per il problema muscolare che lo ha costretto a uscire.

Cuadrado (voto 6.5), entrato al 67′, ha subito dato una scossa con la sua classe e la sua esperienza. Il palo colpito all’80’ poteva essere la rete della vittoria. Ha dimostrato che, anche a 37 anni, può ancora fare la differenza.

Note positive anche per Tourè (voto 6.5), motorino instancabile sulla fascia destra, e Canestrelli (voto 6.5), solido in difesa nel contenere gli attacchi viola.

Fiorentina: un’altra occasione sprecata

Moise Kean (voto 5.5) vive una giornata da dimenticare. Due gol annullati per fuorigioco e almeno tre occasioni sprecate nel finale raccontano una prestazione sfortunata ma anche poco lucida. L’attaccante, autore di 19 gol nella scorsa Serie A, è ancora alla ricerca del primo gol stagionale e la frustrazione si vede. Ha litigato costantemente con la linea del fuorigioco e non è riuscito a sfruttare le poche occasioni pulite avute.

Gudmundsson (voto 5) è stato il grande deludente della Fiorentina. L’islandese, arrivato in estate con grandi aspettative, è apparso spento e poco incisivo. Sostituito al 74′ da Piccoli, non ha mai acceso la luce in fase offensiva.

David De Gea (voto 6) non ha dovuto compiere parate impossibili, ma è stato attento quando chiamato in causa. Sul gol annullato a Meister non avrebbe potuto fare nulla: un tiro perfetto all’incrocio dei pali.

Discreto Dodò (voto 6), che nel primo tempo ha sfiorato il gol con un tiro da posizione defilata. Nella ripresa ha sofferto gli attacchi di Cuadrado.

Fazzini (voto 5.5) e Nicolussi Caviglia (voto 5.5) non sono riusciti a dare qualità in mezzo al campo. La regia viola è stata troppo lenta e prevedibile per mettere in difficoltà una difesa pisana comunque ben organizzata.

I numeri della partita e le statistiche

Il derby dopo 34 anni

Pisa e Fiorentina non si affrontavano in Serie A da 34 anni, precisamente dal campionato 1990/91. Il ritorno di questo derby toscano nel massimo campionato ha richiamato grande attenzione e tensione, con tafferugli tra le tifoserie registrati già nella mattinata in zona mercato, con l’intervento delle forze dell’ordine.

Record e statistiche storiche

La partita ha prodotto alcuni dati statistici interessanti:

  • La Fiorentina non ha vinto nessuna delle prime cinque partite di questo campionato (3 pareggi, 2 sconfitte). Solo tre volte nella sua storia nel massimo torneo la squadra toscana è rimasta senza successi nelle prime cinque sfide: nel 1935/36 (1 pareggio, 4 sconfitte), nel 1946/47 (2 pareggi, 3 sconfitte) e nel 1977/78 (2 pareggi, 3 sconfitte)
  • La Fiorentina ha pareggiato tutte le prime tre trasferte di questo torneo (1-1 col Cagliari, 0-0 col Torino e 0-0 col Pisa): potrebbe chiudere in parità tutte le prime tre gare esterne giocate in un singolo campionato di Serie A soltanto per la seconda volta nella sua storia, dopo il 2000/01 con Fatih Terim
  • Il Pisa ha perso tutte le ultime tre partite di campionato prima di questa, con un punteggio complessivo di 2-5
  • Il Pisa non ha trovato il gol nelle ultime cinque partite giocate contro la Fiorentina in Serie A
  • La Fiorentina aveva realizzato almeno tre reti in ciascuna delle ultime tre partite contro il Pisa nel massimo torneo senza subire gol

I dati del match

Le statistiche della partita raccontano un match equilibrato:

  • Possesso palla: Pisa 48%, Fiorentina 52%
  • Tiri totali: Pisa 12, Fiorentina 11
  • Tiri in porta: Pisa 3, Fiorentina 4
  • Calci d’angolo: Pisa 2, Fiorentina 6
  • Legni colpiti: 2 (Nzola traversa, Cuadrado palo)
  • Gol annullati: 3 (2 a Kean, 1 a Meister)
  • Cartellini gialli: Pisa 2, Fiorentina 1

Il Pisa ha mostrato maggiore pericolosità nel gioco manovrato, mentre la Fiorentina ha fatto affidamento principalmente sui calci piazzati.

La classifica dopo la quinta giornata

Con questo pareggio, il Pisa sale a 2 punti (0 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte) e resta in 19ª posizione, invischiato nella zona retrocessione. Per i nerazzurri neopromossi è un punto prezioso contro una corazzata come la Fiorentina, ma la prima vittoria in Serie A continua a mancare.

La Fiorentina resta a 3 punti (0 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte) e scivola in 15ª posizione. Un avvio di stagione drammatico per la squadra di Pioli, che ancora non ha mai vinto in campionato. L’unico successo stagionale resta quello in Coppa Italia contro il Como, ai calci di rigore dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari.

Le dichiarazioni post-partita

Pioli: “Dobbiamo produrre di più”

L’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli non nasconde la delusione per l’ennesimo risultato negativo: “Dobbiamo produrre di più, stiamo segnando poco. Dobbiamo avere più volontà nel cercare l’uno contro uno. Credo che la squadra abbia margini di miglioramento. Tutti noi, io per primo, dobbiamo fare qualcosa in più”.

Sulla partita: “Il Pisa gioca sempre così, me lo aspettavo. Aspettavano che fossimo più aggressivi, sono una squadra fisica, ben organizzata e hanno messo in campo le loro caratteristiche. Questo stadio si chiama Arena perché vanno dentro i gladiatori, e noi non siamo stati da meno”.

Sui tifosi scontenti: “I tifosi sono scontenti? Anche noi lo siamo. Dobbiamo vincere le partite, questo è l’unico modo per far tornare l’entusiasmo. Sappiamo di dover fare meglio, ma la squadra sta lavorando con impegno. Il problema è che serve concretezza, non solo buone intenzioni”.

Gilardino: “Meritavamo la vittoria”

Il tecnico del Pisa Alberto Gilardino è orgoglioso della prestazione dei suoi: “Sono orgoglioso della squadra. Abbiamo fatto una grande partita contro una squadra forte. Meritavamo di vincere, abbiamo colpito due legni, avuto tante occasioni e ci è stato annullato un gol meraviglioso di Meister per un tocco di mano davvero sfortunato”.

Sul mancato rigore nel finale: “Sul tocco di mano di Pongracic in area avremmo meritato almeno una revisione al monitor. L’arbitro nemmeno è andato a vedere. Quando ci sono questi episodii dubbi, il VAR dovrebbe chiamare sempre. Lascia l’amaro in bocca”.

Sulla prestazione: “I ragazzi hanno interpretato la partita nel modo giusto, con coraggio e personalità. Abbiamo messo in difficoltà la Fiorentina e questo ci deve dare fiducia per il prosieguo. La vittoria arriverà se continuiamo così”.

Il caso Kean: due gol annullati in 6 minuti

Un capitolo a parte merita la giornata complicatissima di Moise Kean. L’attaccante della Fiorentina ha vissuto un vero e proprio incubo, vedendosi annullare ben due gol nel giro di appena 6 minuti per posizione di fuorigioco.

Il primo al 57′, su rimpallo favorevole dopo un calcio d’angolo. Il secondo al 63′, su spizzata di testa di Pongracic. In entrambi i casi, l’azzurro era oltre la linea difensiva pisana nel momento in cui la palla veniva giocata dai compagni.

Una frustrazione enorme per un attaccante che nella scorsa stagione aveva segnato 19 gol e che quest’anno è ancora a secco. Nel finale ha avuto anche altre due occasioni per sbloccarsi, ma ha sprecato malamente entrambe le chance.

La sua stagione negativa continua e la pressione su di lui aumenta. Pioli continua a dargli fiducia, ma Kean deve trovare al più presto la rete per ritrovare serenità mentale e convinzione nei propri mezzi.

Meister e il gol capolavoro annullato

L’altro grande protagonista sfortunato della giornata è Henrik Meister. Il danese, entrato al 67′ al posto di Nzola, ha realizzato dopo appena 6 minuti una rete straordinaria: controllo al limite e sinistro potente all’incrocio dei pali che ha mandato in visibilio l’Arena Garibaldi.

Ma il VAR ha rilevato un tocco di mano involontario nel controllo precedente il tiro, rendendo irregolare la rete. Un episodio sfortunato che ha privato il pubblico pisano di un gol che sarebbe stato da ricordare per bellezza e tecnica.

Meister aveva già dimostrato il suo talento nelle precedenti uscite, ma questa volta la sfortuna lo ha perseguitato. Resta comunque un giocatore su cui Gilardino può puntare per le prossime partite.

I prossimi impegni

Il calendario propone subito nuove sfide per entrambe le squadre:

Pisa: sabato 5 ottobre trasferta al Dall’Ara contro il Bologna in un match fondamentale per cercare la prima vittoria stagionale

Fiorentina: domenica 6 ottobre match casalingo al Franchi contro la Roma di Gasperini, reduce dal successo sul Verona

Entrambe le squadre devono assolutamente trovare i tre punti per dare una svolta a una stagione che, per motivi diversi, è iniziata in salita. Il Pisa deve sbloccarsi e iniziare a fare punti salvezza, mentre la Fiorentina deve cancellare al più presto questo avvio da incubo che non rispecchia il valore della rosa.

Conclusioni: un derby ricco di emozioni ma senza gol

Il Pisa-Fiorentina 0-0 lascia l’amaro in bocca a entrambe le squadre. I nerazzurri possono recriminare per aver dominato la partita senza riuscire a concretizzare: la traversa di Nzola, il palo di Cuadrado, il gol annullato a Meister e il mancato rigore nel finale sono episodi che potevano cambiare l’esito del match.

La Fiorentina raccoglie l’ennesimo pareggio e conferma il momento di profonda crisi. Tre pareggi e due sconfitte nelle prime cinque giornate sono un bottino drammatico per una squadra costruita per stare nelle posizioni europee. Pioli è già sotto pressione e deve trovare al più presto le soluzioni per invertire la rotta.

Per il Pisa, il pareggio rappresenta un segnale positivo: la squadra di Gilardino ha dimostrato di poter competere anche contro avversarie più blasonate, giocando con coraggio e personalità. Se i nerazzurri continueranno su questa strada, la salvezza non sarà un’impresa impossibile.

Per la Fiorentina, invece, è tempo di profonde riflessioni. La rosa è di qualità, ma qualcosa non funziona. Kean deve sbloccarsi, Gudmundsson deve accendersi e soprattutto la squadra deve trovare quella cattiveria sotto porta che finora è mancata. Altrimenti, la stagione rischia di complicarsi ulteriormente.

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