Addio a Emilio Fede: è morto a 94 anni lo storico direttore del TG4
È morto oggi, martedì 2 settembre 2025, Emilio Fede, storico direttore del TG4 e volto iconico del giornalismo televisivo italiano….
È morto oggi, martedì 2 settembre 2025, Emilio Fede, storico direttore del TG4 e volto iconico del giornalismo televisivo italiano. Il giornalista si è spento all’età di 94 anni presso la Residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano, dove era ricoverato da tempo. La notizia è stata confermata dalla figlia Sveva, che nelle ore precedenti aveva dichiarato: “Sta lottando come un leone”.
La fine di un’era del giornalismo italiano
Con Emilio Fede se ne va una figura che ha attraversato oltre settant’anni di giornalismo, lasciando un’impronta indelebile nella storia della televisione italiana. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dalla conduzione in piedi e dai commenti personali alle notizie, ha rivoluzionato il modo di fare informazione televisiva.
Gli ultimi giorni: circondato dall’affetto della famiglia
Le condizioni di Emilio Fede si erano notevolmente aggravate nella mattinata di oggi, quando era stato raggiunto dalle figlie Simona e Sveva. La morte è avvenuta nel pomeriggio nella sua residenza per anziani, dove risiedeva da tempo, dovuta a complicazioni legate a una fragilità fisica crescente.
Negli ultimi anni, Fede viveva con serenità nella sua residenza, mantenendo sempre vivo il ricordo della moglie e il desiderio di ricongiungersi con lei.
Una carriera leggendaria: dai primi passi in RAI al successo Mediaset
Gli inizi e l’esperienza RAI (1950-1989)
Nato il 24 giugno 1931 a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, Emilio Fede iniziò la sua carriera giornalistica negli anni Cinquanta. La sua avventura professionale iniziò nella carta stampata, collaborando prima con “Il Momento – Mattino di Roma” e poi con la Gazzetta del Popolo di Torino come inviato speciale.
Nel 1958 entrò in RAI e, dopo otto anni come inviato speciale in Africa, condusse il TG1 dal 1976 al 1981, diventandone direttore dal 1981 al 1982. Durante questo periodo si distinse per i suoi reportage da zone di guerra e per uno stile innovativo che lo rese uno dei volti più riconoscibili dell’informazione pubblica.
Il passaggio a Mediaset e la nascita di Studio Aperto
La svolta decisiva arrivò nel 1989, quando Fede lasciò la televisione pubblica per entrare nell’impero di Silvio Berlusconi. Nel 1991 fondò Studio Aperto, primo telegiornale di una rete privata in Italia, coprendo in diretta la Guerra del Golfo.
L’epoca d’oro del TG4 (1992-2012)
Nel 1992 Fede prese le redini del TG4, che sotto la sua guida divenne un simbolo della televisione commerciale italiana. Per vent’anni, dal 1992 al 2012, condusse l’edizione serale delle 18:55, diventando il volto più iconico del telegiornale di Rete 4.
Le caratteristiche distintive del suo stile includevano:
- Conduzione in piedi: una novità assoluta nel panorama televisivo
- Commenti personali alle notizie del giorno
- Dirette straordinarie in tempo reale
- Alternanza tra serietà e ironia a seconda del contenuto
Il rapporto speciale con Silvio Berlusconi
Emilio Fede non ha mai nascosto la sua profonda amicizia e gratitudine verso Silvio Berlusconi, che considerava parte della sua famiglia. In una delle sue ultime interviste aveva raccontato il momento del loro primo incontro, descrivendo la generosità e l’immediata fiducia dell’imprenditore nei suoi confronti.
Alla morte di Berlusconi nel giugno 2023, Fede aveva espresso il suo profondo dolore per la perdita dell’amico e mentore.
La vita privata: un grande amore lungo 60 anni
Il matrimonio con Diana De Feo
Nel 1965 sposò la giornalista e senatrice Diana De Feo, da cui ebbe due figlie, Sveva e Simona. I due si conobbero nel 1964 durante un servizio giornalistico e il loro fu un amore che durò quasi sessant’anni.
La moglie morì il 23 giugno 2021, dopo una lunga malattia, e Fede le sopravvisse per altri quattro anni, conservando sempre un ricordo struggente della compagna di vita. Diana De Feo era stata:
- Giornalista del TG1 e collaboratrice dell’Almanacco del giorno dopo
- Senatrice del Popolo della Libertà dal 2008 al 2013
- Compagna di vita per quasi sessant’anni
L’eredità di un pioniere dell’informazione televisiva
Le innovazioni che hanno cambiato la TV
Emilio Fede ha rivoluzionato il modo di fare informazione televisiva in Italia:
- Introduzione della conduzione in piedi
- Personalizzazione del rapporto con il telespettatore
- Utilizzo di edizioni straordinarie per eventi di cronaca
- Stile diretto e coinvolgente
Il ricordo dei colleghi e del mondo televisivo
Il giornalista ha cambiato il panorama dell’informazione italiana, “alternando serietà e ironia a seconda del contenuto”. La sua popolarità sulle reti Mediaset e il rapporto con Berlusconi lo hanno reso una figura divisiva ma indiscutibilmente influente.
Gli ultimi anni: la serenità della RSA
Negli ultimi anni, Fede viveva serenamente nella Residenza San Felice, dove aveva ritrovato il valore dei rapporti umani autentici. Aveva riscoperto l’importanza dell’affetto e manteneva la sua lucidità mentale, continuando a seguire l’attualità con la passione di sempre.
Nonostante le difficoltà fisiche, aveva mantenuto la sua lucidità mentale e continuava a seguire l’attualità con passione, sempre fedele alla sua vocazione giornalistica.
Conclusioni: la fine di un’epoca
Con la scomparsa di Emilio Fede si chiude un capitolo fondamentale della storia televisiva italiana. Il ricordo del suo iconico stile di conduzione rimarrà nella memoria collettiva, testimoniando il lavoro di un giornalista che, tra successi e controversie, ha saputo lasciare un segno indelebile nel panorama mediatico nazionale.
La sua eredità va oltre le polemiche: Fede ha dimostrato che l’informazione televisiva può essere innovativa, coinvolgente e diretta, aprendo la strada a nuove forme di comunicazione che ancora oggi influenzano il giornalismo televisivo italiano.