Festival di Venezia 2025: il recap della sesta giornata del 1 settembre
Il 1 settembre ha rappresentato una giornata memorabile per l’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, caratterizzata da momenti di…
Il 1 settembre ha rappresentato una giornata memorabile per l’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, caratterizzata da momenti di grande emozione e prestigiose anteprime cinematografiche. La sesta giornata del festival ha visto protagonisti assoluti grandi nomi di Hollywood e del cinema internazionale, in un mix perfetto tra celebrazioni della storia del cinema e nuove opere d’autore.
Il momento clou: Kim Novak riceve il Leone d’oro alla carriera
L’omaggio alla leggenda di Hollywood
L’evento più emozionante della giornata si è svolto alle ore 14:00 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, con la cerimonia di consegna del Leone d’Oro alla carriera a Kim Novak, accolta da un’ovazione durata oltre otto minuti. L’attrice 92enne, icona indiscussa del cinema hollywoodiano degli anni ’50 e ’60, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco.
La laudatio di Guillermo del Toro
A tenere la laudatio è stato Guillermo del Toro, regista premio Oscar per “La forma dell’acqua” che aveva vinto il Leone d’Oro del Concorso della Mostra di Venezia nel 2017. Del Toro ha sottolineato la straordinaria versatilità artistica della Novak, evidenziando come difficilmente si potrebbe pensare a un elenco di co-protagonisti, registi o film più prestigiosi di quelli nella sua straordinaria biografia.
Le parole commoventi della diva
Kim Novak, visibilmente emozionata e avvolta in un elegante abito nero con stola di seta nera e verde, ha pronunciato parole toccanti: “Questo premio lo ricevo io, ma è per tutti voi. Io sono voi e voi siete me”. L’attrice ha reso omaggio ai suoi genitori: “Mio padre mi ha donato il sistema di valori in cui credo e mia madre, sin da quando ero una bambina timida, mi ha insegnato a essere la capitana della mia nave”.
Il documentario “Kim Novak’s Vertigo”
A seguire la cerimonia, è stato proiettato il documentario fuori concorso “Kim Novak’s Vertigo” di Alexandre O. Philippe, un ritratto intimo e inedito dell’attrice realizzato con la sua collaborazione esclusiva.
I film in concorso della giornata
“The Testament of Ann Lee” di Mona Fastvold
Alle ore 16:00, sempre nella Sala Grande, è stato presentato in concorso “The Testament of Ann Lee” con Amanda Seyfried, Thomasin McKenzie, Lewis Pullman, Stacy Martin, Tim Blake Nelson. Il film racconta la storia di Ann Lee, fondatrice del movimento religioso radicale degli Shakers alla fine del XVIII secolo, definito una “favola epica” scritta insieme a Brady Corbet.
“The Smashing Machine” di Benny Safdie
Il secondo appuntamento in concorso della giornata, alle ore 19:00, ha visto la presentazione di “The Smashing Machine” di Benny Safdie con Dwayne Johnson ed Emily Blunt. Il film racconta la storia del lottatore di MMA Mark Kerr, in un biopic intenso e realistico dove Johnson abbandona i blockbuster per un ruolo drammatico e fisico.
Le proiezioni fuori concorso
“Portobello” di Marco Bellocchio
Alle ore 21:00 è stata presentata in anteprima la serie “Portobello” firmata da Marco Bellocchio sulla vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni. La serie racconta la parabola tragica della caduta di un uomo innocente: nel 1982 Enzo Tortora era all’apice del successo, conduceva Portobello e raggiungeva 28 milioni di spettatori in prima serata.
“Orfeo” di Virgilio Villoresi
La giornata si è conclusa alle ore 22:00 con l’opera prima “Orfeo” di Virgilio Villoresi, tratta dal ‘Poema a fumetti’ di Dino Buzzati. Durante la conferenza stampa, l’attrice Giulia Maenza ha raccontato l’esperienza sul set: “Non avevo mai conosciuto prima qualcosa del genere. Col tempo, mi sono sempre più immedesimata nel mio personaggio, anche grazie ai costumi, alle musiche, alla magia che ci circondava. Era come entrare in un sogno”.
I momenti glamour e le presenze internazionali
Le star sul red carpet
La giornata ha visto sfilare sul tappeto rosso numerose celebrità internazionali, consolidando il ruolo del Festival di Venezia come uno degli eventi più prestigiosi del cinema mondiale. La presenza di Kim Novak ha rappresentato un ponte ideale tra l’età d’oro di Hollywood e il cinema contemporaneo.
L’impatto mediatico
L’evento ha generato un’ampia copertura mediatica internazionale, con Kim Novak che ha parlato anche di temi di attualità: “Uno dei motivi per cui sono qui è per esprimermi, e ispirare più persone possibile”. L’attrice ha anche rivelato aspetti personali della sua vita, inclusa la sua battaglia contro il disturbo bipolare e come la pittura l’abbia aiutata a esprimere le emozioni.
Il contesto della sesta giornata
La programmazione ricca e variegata
Il 1 settembre ha rappresentato perfettamente lo spirito del Festival di Venezia 2025, con una programmazione che ha saputo bilanciare:
- Celebrazione del passato: con l’omaggio a Kim Novak
- Cinema contemporaneo: attraverso i film in concorso
- Nuove voci autoriali: con le opere prime presentate
- Diversità tematica: dai drammi storici ai biopic sportivi
L’organizzazione impeccabile
La cerimonia si è svolta nella Sala Grande del Palazzo del Cinema alle ore 14, dimostrando ancora una volta l’eccellenza organizzativa della Biennale di Venezia diretta da Alberto Barbera.
L’eredità della giornata
Un momento storico per il festival
Il 1 settembre 2025 rimarrà nella storia del Festival di Venezia come una giornata che ha saputo coniugare perfettamente tradizione e innovazione. L’omaggio a Kim Novak ha rappresentato non solo il riconoscimento a una carriera straordinaria, ma anche un omaggio a un’epoca d’oro del cinema hollywoodiano.
L’impatto culturale
La presenza della leggendaria attrice ha sottolineato l’importanza del Festival di Venezia come custode della memoria cinematografica mondiale, capace di celebrare i grandi del passato mentre continua a scoprire e promuovere i talenti del presente e del futuro.
Conclusioni
La sesta giornata dell’82ª Mostra del Cinema di Venezia ha confermato il prestigio internazionale dell’evento, offrendo al pubblico e alla critica momenti di grande cinema e profonda emozione. Dalla commozione di Kim Novak che riceve il Leone d’Oro alla carriera, alle anteprime di film attesi come “The Smashing Machine” e “Portobello”, il 1 settembre ha dimostrato ancora una volta perché Venezia rimane uno degli appuntamenti più importanti del calendario cinematografico mondiale.
La combinazione tra celebrazione della storia del cinema e presentazione di nuove opere ha reso questa giornata particolarmente significativa, consolidando il ruolo del Lido come crocevia privilegiato tra passato, presente e futuro della settima arte.