Sicurezza informatica, la carenza nei palinsesti tv

21 Agosto 2025 di 2 min di lettura
Sicurezza informatica, la carenza nei palinsesti tv

La sicurezza informatica è un tema che riguarda tutti, ma per anni i grandi media lo hanno ignorato. A rilanciare il dibattito è stato Marco Camisani Calzolari, divulgatore digitale e docente, che sui social ha denunciato la scarsa attenzione del sistema mediatico italiano a un argomento cruciale per la vita quotidiana.

L’eccezione di Striscia la Notizia

Camisani Calzolari ha ricordato come, in oltre trent’anni di attività, soltanto Striscia la Notizia abbia avuto il coraggio di affrontare con continuità il tema. Per nove anni il programma satirico ha trasmesso servizi settimanali dedicati alla sicurezza digitale, arrivando in alcuni periodi a quattro in una sola settimana.

Un impegno costante che, secondo l’esperto, non ha trovato riscontro altrove: i media generalisti hanno trattato la materia come un argomento tecnico e di nicchia, finendo per ignorarla.

Il caso De Martino come sveglia collettiva

Nella sua riflessione social, Camisani Calzolari cita il caso De Martino come esempio di come sia servito un episodio mediatico per riportare l’attenzione sulla sicurezza informatica. Una vicenda che, al di là del fatto specifico, ha avuto l’effetto di risvegliare l’opinione pubblica sul tema.

“Meglio così”, scrive l’esperto, sottolineando che se serve un caso di cronaca per sensibilizzare, l’importante è che finalmente se ne parli.

Un paradosso culturale

Il confronto con altri generi televisivi evidenzia un paradosso: in Italia esistono centinaia di programmi dedicati alla cucina, giustamente presenti perché il cibo appartiene alla quotidianità di tutti. Ma sul digitale, che non solo entra nelle case ma vive nelle tasche di ciascuno, lo spazio mediatico è quasi inesistente.

“Ci sono mille programmi di cucina e zero sul digitale”, denuncia Camisani Calzolari. Una sproporzione che rivela la distanza tra l’importanza reale della tecnologia nella società e la rappresentazione che ne danno i media.

Un’urgenza ignorata troppo a lungo

La denuncia evidenzia un vuoto culturale che ha conseguenze concrete. Senza un’adeguata divulgazione, i cittadini restano esposti a truffe, furti di dati e minacce informatiche, senza strumenti per difendersi. In un contesto in cui smartphone e internet sono ormai indispensabili, il tema della sicurezza informatica dovrebbe avere lo stesso peso, se non maggiore, di altri contenuti di intrattenimento.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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