Pisa in Serie A dopo 34 anni: il ritorno storico dei nerazzurri

1 Agosto 2025 di 6 min di lettura
Tifosi Pisa
(depositphotos)

Il Pisa Sporting Club è ufficialmente tornato in Serie A per la stagione 2025-2026, conquistando la promozione dopo 34 lunghi anni di attesa. I nerazzurri hanno festeggiato il traguardo il 4 maggio 2025, nonostante la sconfitta per 1-0 contro il Bari al San Nicola, grazie alla contemporanea sconfitta dello Spezia contro la Reggiana che ha regalato la certezza matematica della promozione.

La promozione storica con Filippo Inzaghi

Filippo Inzaghi (depositphotos)
Filippo Inzaghi (depositphotos)

Il percorso vincente in Serie B

Dopo aver chiuso la Serie B 2023-2024 al 13° posto, il Pisa ha deciso di risolvere il contratto con Alberto Aquilani e di affidare la panchina a Filippo Inzaghi, reduce dall’esonero con la Salernitana in Serie A. Una scelta che si è rivelata vincente sin dalle prime giornate.

I nerazzurri si sono dimostrati subito competitivi: una serie di risultati utili consecutivi li ha proiettati al comando solitario della classifica dopo 5 giornate. La squadra ha mantenuto costantemente la seconda posizione alle spalle del Sassuolo, conquistando 74 punti e la promozione diretta.

Il giorno della festa: 4 maggio 2025

Il 4 maggio 2025 rimarrà una data storica per il Pisa Sporting Club. Nonostante la sconfitta in trasferta a Bari, la contemporanea vittoria della Reggiana sullo Spezia ha regalato ai nerazzurri la certezza matematica della promozione. La partita è stata trasmessa alla Cetilar Arena su sei maxischermi per i tifosi rimasti in città, seguita da una festa indimenticabile per le strade di Pisa.

Il piazzamento più importante: la finale scudetto del 1921

Il secondo posto nella storia del calcio italiano

Il miglior risultato della storia nerazzurra nelle competizioni nazionali è il 2° posto nel Campionato di Prima Categoria 1920-1921, che rappresentava la massima serie dell’epoca. Il Pisa è anche al 18° posto nella speciale classifica perpetua del campionato italiano di calcio pre-Serie A a girone unico.

La strada verso la finalissima

Nel 1921, il Pisa arrivò a sfiorare un clamoroso scudetto dopo aver vinto la Coppa Toscana e lo spareggio per il titolo di campione centro-meridionale. Il 3 luglio 1921, a Bologna, i nerazzurri batterono il Livorno per 1-0, conquistando il diritto di disputare la finalissima per il titolo italiano.

La finale contro la Pro Vercelli

La finalissima per il titolo italiano si disputò il 24 luglio 1921 a Torino contro la Pro Vercelli. Nonostante una strepitosa prestazione dei nerazzurri, la Pro Vercelli si impose per 2-1, approfittando del fattore campo e di una direzione di gara molto sfavorevole. Il match fu segnato dall’infortunio di Gnerucci, costretto a uscire con la tibia fratturata dopo un grave fallo di gioco.

Il Pisa sporse reclamo per le irregolarità riscontrate, ma il ricorso fu respinto. Quella finale rimane ancora oggi il piazzamento più prestigioso nella storia del club toscano.

La storia del Pisa in Serie A

Le origini e i primi successi

Il Pisa Sporting Club nacque nel 1909 e si affiliò alla FIGC partecipando al suo primo campionato ufficiale. La squadra ha disputato 8 campionati di Serie A nella sua storia, oltre a 38 campionati di Serie B.

I colori sociali divennero definitivamente neroazzurri nel 1910 in onore dell’Inter vincitrice dello Scudetto di quell’anno. Nel 1919 fu inaugurato il nuovo stadio, l’Arena Garibaldi, che divenne la casa dei nerazzurri toscani.

Gli anni della Serie A moderna

Per quanto riguarda la Serie A a girone unico, il Pisa ha giocato sette campionati e il miglior risultato raggiunto è l’11° posto nella stagione 1982-1983 sotto la guida di Luís Vinício. Quello rimane ancora oggi il miglior piazzamento del club nella massima serie moderna.

L’era Romeo Anconetani

Il presidente più longevo e vincente

Romeo Anconetani è il presidente più longevo della storia nerazzurra, avendo guidato il club dal 1978 al 1994. La gestione Anconetani è anche la più vincente della storia pisana, con il ritorno in Serie A dopo tredici anni e diverse partecipazioni alla massima serie.

Dal 1982 al 1991, il Pisa disputò 6 campionati di Serie A alternati a 3 promozioni dalla Serie B, creando quella che venne definita la “favola del Pisa”. La focosa personalità di Anconetani divenne famosa in tutta Italia, contribuendo alla notorietà del club toscano.

I successi internazionali

Durante l’era Anconetani, il Pisa conquistò le sue due Coppe Mitropa (1985 e 1988), i trofei internazionali più prestigiosi della storia del club. Nel novembre del 1985, all’Arena Garibaldi, i nerazzurri sconfissero gli ungheresi del Debrecen per 2-0 dopo aver superato i cechi dell’Olomouc.

Il ritorno in Serie A 2025-2026

Una squadra costruita per durare

Il nuovo corso del Pisa è guidato dal presidente Giuseppe Corrado e dal patron Alexander Knaster, che hanno investito nella costruzione di una squadra competitiva per il lungo periodo. La scelta di Filippo Inzaghi come allenatore si è rivelata vincente, con il tecnico che ha saputo valorizzare il gruppo ereditato.

Lo stadio rinnovato per la Serie A

Con il supporto dell’Amministrazione Comunale, il club sta lavorando per garantire che la Cetilar Arena sia pronta ad accogliere il ritorno in Serie A. L’impianto, che ha una storia centenaria (inaugurato nel 1919), è stato rinnovato e potenziato per soddisfare gli standard della massima serie.

I numeri e le statistiche del Pisa

Tradizione e classifiche storiche

La FIGC considera il Pisa al 33° posto nella graduatoria della tradizione sportiva dei club ad essa affiliati. Il club si colloca al 51° posto nella classifica perpetua della Serie A e al 9° posto nella classifica perpetua della Serie B, testimoniando la lunga storia del calcio pisano.

Il palmares del club

Il Pisa annovera nel proprio palmares:

  • Due Coppe Mitropa (1985, 1988)
  • Due campionati di Serie B (1982, 1985)
  • Una Coppa Italia Serie C (2000)
  • Finalista scudetto 1921

Le prospettive per il futuro

Il calendario di Serie A 2025-2026

Il primo atto della Serie A 2025-2026 vedrà il Pisa debuttare contro l’Atalanta in trasferta. Tra le gare casalinghe più attese ci sono quelle contro Roma (2ª giornata), Inter (13ª giornata) e Juventus (17ª giornata).

L’obiettivo salvezza

Dopo 34 anni di attesa, l’obiettivo primario del Pisa sarà quello di conquistare una salvezza tranquilla e di consolidare la propria presenza in Serie A. Il club toscano punta a superare il record dell’11° posto del 1982-1983, magari riuscendo a entrare nella parte sinistra della classifica.

Andrea Bocelli e il nuovo inno

In occasione della promozione in Serie A del 2025, la società ha presentato il nuovo inno ufficiale “Alè Pisa, alè!” cantato da Andrea Bocelli, illustre tifoso nerazzurro. Il tenore ha fatto una sorpresa durante i festeggiamenti all’Arena Garibaldi, cantando l’inno davanti a migliaia di tifosi in delirio.

La passione dei tifosi pisani

La promozione in Serie A ha scatenato una festa indimenticabile in città. I Lungarni si sono riempiti di migliaia di tifosi per accogliere il pullman della squadra, in una celebrazione che ha coinvolto tutta Pisa. L’entusiasmo è alle stelle e le richieste di abbonamenti sono già superiori alla capienza dell’impianto.

Il Pisa rappresenta una delle storie più affascinanti del calcio italiano: da quella finale scudetto del 1921 fino al ritorno in Serie A dopo 34 anni, i nerazzurri hanno saputo mantenere viva la passione di una città intera. Con Filippo Inzaghi in panchina e una proprietà ambiziosa, il Pisa 2025-2026 si presenta come una delle rivelazioni più interessanti del prossimo campionato di Serie A.

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Marco Mattei
Scritto da

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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