Massimiliano Gallo debutta alla regia con La salita a Venezia 2025

29 Agosto 2025 di 4 min di lettura
Massimiliano Gallo presenta La salita a Venezia 2025
Massimiliano Gallo presenta La salita a Venezia 2025

Il film in anteprima alle Giornate degli Autori

Il Festival di Venezia 2025 ha accolto il debutto alla regia di Massimiliano Gallo con La salita, presentato nella sezione Confronti – Giornate degli Autori. Una storia ambientata a Napoli negli anni ’80, che unisce realtà e finzione per raccontare il potere salvifico del teatro e della bellezza anche nei luoghi più difficili, come il carcere minorile di Nisida.

Prodotto da Panamafilm e F.A.N. con Rai Cinema, con la distribuzione di Fandango, il film vede un cast corale con Roberta Caronia, Alfredo Francesco Cossu, Antonio Milo, Shalana Santana, oltre a interpreti del calibro di Gianfelice Imparato, Maurizio Casagrande, Francesco Siciliano e lo stesso Gallo. A interpretare Eduardo De Filippo, figura centrale del racconto, è Mariano Rigillo.

La genesi del progetto

Durante l’intervista rilasciata a Lifestyleblog.it, Gallo ha raccontato l’origine del film:

«L’idea non nasce da me ma da Riccardo Brun, che ha scritto il soggetto. Io sono arrivato in una fase successiva, quando la storia si è spostata dagli anni contemporanei agli anni ’80, periodo in cui il carcere di Pozzuoli venne chiuso per il bradisismo e alcune detenute furono trasferite a Nisida. Da lì è nata la possibilità di raccontare un intreccio unico».

Il regista ha sottolineato come l’opera si ispiri a due episodi reali: il trasferimento delle detenute e l’impegno di Eduardo De Filippo, che costruì un teatro all’interno dell’istituto minorile.

«Volevo raccontare come la bellezza, anche in un posto dove sembra non arrivare mai, possa diventare salvifica», ha spiegato Gallo.

I personaggi e i temi

Al centro del racconto c’è Maria, un’insegnante di italiano interpretata da Shalana Santana, che con i giovani detenuti costruisce un rapporto quasi materno: «Lei non si limita a insegnare la lingua, ma porta nelle loro vite leggerezza, cultura e speranza».

Gallo stesso interpreta un ruolo chiave, quello di Emanuele adulto: «È un personaggio di finzione, un catalizzatore che porta avanti la trama e riflette le fragilità e le scelte difficili di chi cerca una via diversa».

Il film, spiega il regista, non indulge nei cliché della rappresentazione della criminalità: «Non volevo i soliti ragazzi di strada. Ho cercato volti che potessero restituire sfumature nuove, capaci di far affezionare il pubblico alle loro storie».

Note di regia

Nel pressbook, Gallo descrive il suo debutto con parole sincere: «Accettare di dirigere un film è come vestire i panni del comandante di una nave. Volevo avere la piena consapevolezza di quello che stessi facendo. La salita è una storia che sento mia, perché parla di vincoli, di speranza e del potere salvifico del teatro».

Il film, aggiunge, «rende omaggio a una pagina poco conosciuta della nostra storia culturale e al ruolo di Eduardo De Filippo, che con il suo impegno riuscì a cambiare la vita di tanti ragazzi».

Produzione e sfide

Le riprese si sono svolte tra l’Ex Base Nato di Agnano e l’isola di Nisida, con non poche difficoltà logistiche. Una delle scene più suggestive è quella dello spettacolo teatrale sotto la pioggia, ispirata a un episodio realmente accaduto: «Nonostante le difficoltà tecniche e il maltempo, la scena è venuta bellissima», ricordano i produttori.

Un’opera tra realtà e finzione

La salita intreccia storie vere e inventate, dando vita a un affresco di sentimenti e passioni in una Napoli degli anni ’80 che parla ancora al presente. Con una colonna sonora firmata da Enzo Avitabile, il film si pone come un racconto universale sulla possibilità di riscatto attraverso l’arte.

«Ho amato questo progetto e i ragazzi che ne fanno parte», conclude Gallo. «Spero che anche il pubblico possa appassionarsi come è successo a me».

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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