Il calciomercato dell’Atalanta ha trovato il suo epilogo in attacco con l’arrivo di Nikola Krstovic dal Lecce. Il centravanti montenegrino classe 2000 è chiamato a raccogliere l’eredità pesante di Mateo Retegui, capocannoniere della Serie A 2024-25 con 25 gol prima del trasferimento in Arabia Saudita. Un’operazione da 25 milioni di euro che rappresenta l’ennesima scommessa vincente di Pantaleo Corvino e una nuova sfida per la Dea.
L’operazione Krstovic: i dettagli dell’affare
L’Atalanta ha trovato l’intesa definitiva con il Lecce per un’operazione sulla base di 25 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita. Nella giornata di mercoledì 20 agosto, il montenegrino sarà a Bergamo per le visite mediche e la firma sul contratto. Krstovic si è accordato per un contratto fino al 2030 da 2 milioni di euro a stagione.
Per il Lecce si tratta di un’altra straordinaria plusvalenza: era arrivato in giallorosso due anni fa per una cifra inferiore ai 4 milioni di euro, precisamente 3.9 milioni. Un affare che conferma ancora una volta il fiuto di Pantaleo Corvino nel scovare talenti destinati a esplodere.
Retegui: l’addio che ha creato il vuoto
La cessione di Mateo Retegui ha rappresentato un terremoto nel mondo Atalanta. L’attaccante italo-argentino si è trasferito all’Al-Qadsiah per 68,5 milioni di euro, firmando un contratto di quattro anni che gli garantirà più di 20 milioni a stagione. Nell’ultimo anno in Serie A è stato capocannoniere con 25 gol, diventando una pedina fondamentale nel sistema di gioco della Dea.
La stagione da sogno di Retegui
Il bilancio di Retegui all’Atalanta è stato straordinario: 49 presenze e 28 gol in una sola stagione, numeri che ne hanno fatto il capocannoniere del campionato. Per l’Atalanta si tratta di una super plusvalenza da oltre 40 milioni di euro, visto che ad agosto aveva pagato Retegui 22 milioni di euro più bonus dal Genoa.
L’offerta dall’Arabia Saudita si è rivelata irrinunciabile per il giocatore: un ingaggio quasi 10 volte superiore a quello percepito in questa stagione a Bergamo — 20 milioni contro 2, approssimativamente.
Krstovic: il profilo del nuovo centravanti
Nikola Krstovic arriva a Bergamo con un bagaglio di esperienza internazionale e numeri di tutto rispetto. Nato il 5 aprile 2000 a Golubovci, alto 1,85 metri, è un attaccante di piede destro che ha saputo adattarsi rapidamente al calcio italiano.
Le caratteristiche tecniche
Krstovic è un centravanti dalle spiccate doti fisiche che predilige il ruolo di terminale offensivo di un attacco a tre. Possiede un buon tiro dalla distanza, pur essendo principalmente un attaccante d’area, ed è abile nel giocare a due tocchi e nel liberarsi dalla marcatura, nonché nel concludere a rete in vari modi, spesso di prima intenzione.
I numeri al Lecce
La stagione 2024-25 ha rappresentato un momento di crescita importante per Krstovic: l’attaccante ha collezionato 38 presenze con 11 gol in campionato e uno in Coppa Italia. In Serie A ha giocato 37 partite da titolare, segnando 11 gol di cui 2 su rigore e fornendo 4 assist.
Un miglioramento evidente rispetto alla stagione precedente, quando nella passata stagione di Serie A Krstovic ha giocato 35 partite con il Lecce, realizzando 7 gol e fornendo 1 assist.
Il paragone con Retegui: analogie e differenze
L’arrivo di Krstovic richiama inevitabilmente il precedente di Retegui, anche lui prelevato da una squadra di provincia dopo aver dimostrato il suo valore. Retegui, prelevato dal Genoa dopo una stagione da 9 reti (7 in Serie A e 2 in Coppa Italia), si rivelò subito un colpo vincente. Krstovic, con numeri ancora più alti al Lecce, arriva a Bergamo con lo stesso identikit: centravanti puro, senso del gol naturale, capacità di lavorare per la squadra e determinazione feroce dentro l’area.
Le analogie
- Età simile: Entrambi sono arrivati all’Atalanta intorno ai 24-25 anni
- Provenienza: Entrambi da squadre che lottano per la salvezza
- Ruolo: Centravanti puri con grande senso del gol
- Esperienza in Serie A: Conoscenza del campionato italiano
Le differenze
- Nazionalità: Retegui italo-argentino, Krstovic montenegrino
- Fisicità: Krstovic più alto (1,85m vs 1,83m di Retegui)
- Stile di gioco: Krstovic più incline al gioco aereo e fisico
L’integrazione nel sistema Juric
Ivan Juric dovrà ora lavorare per integrare Krstovic nel suo sistema di gioco. Il montenegrino dovrà adattarsi ai ritmi e alle richieste tattiche dell’Atalanta, che prevede un grande dispendio fisico e una partecipazione attiva alla fase di pressing.
I vantaggi dell’inserimento
- Conoscenza della Serie A: Krstovic ha già due stagioni di esperienza nel campionato italiano
- Versatilità: Può giocare sia come prima punta che in coppia con Scamacca
- Età: A 25 anni ha ancora margini di crescita importanti
- Motivazione: L’opportunità di giocare in Champions League rappresenta uno stimolo notevole
Le alternative scartate
Prima di puntare su Krstovic, l’Atalanta aveva valutato altre opzioni. La squadra orobica aveva in precedenza seguito Rodrigo Muniz del Fulham, ma l’arrivo di Krstovic chiuderebbe definitivamente le possibilità di arrivare a Rodrigo Muniz del Fulham per cui gli inglesi chiedevano più di 40 milioni di euro.
L’eredità di Corvino: un altro colpo da maestro
L’operazione Krstovic conferma ancora una volta il genio di Pantaleo Corvino nel settore scouting. Più recente l’affare Patrick Dorgu: 200 mila euro la cifra d’acquisto, sempre alla guida del Lecce. 35 milioni, tra parte fissa e bonus, il corrispettivo pagato dal Manchester United lo scorso inverno per portarlo in Inghilterra.
La capacità del direttore sportivo del Lecce di individuare talenti destinati a grandi palcoscenici è ormai leggendaria, e Krstovic rappresenta l’ennesima conferma di questa abilità.
Le aspettative per la stagione 2025-26
Krstovic arriva all’Atalanta con il peso delle aspettative ma anche con la consapevolezza di aver già dimostrato il suo valore. L’uomo che avrà il non semplice compito – seppure in tandem col rientrante Gianluca Scamacca – di non far rimpiangere Mateo Retegui, capocannoniere dell’ultima Serie A con 25 goal trasferitosi in Arabia Saudita.
Gli obiettivi
- Doppia cifra: Confermare i numeri della stagione al Lecce e puntare a superare i 15 gol
- Champions League: Contribuire al percorso europeo dell’Atalanta
- Nazionale: Consolidare il posto fisso nel Montenegro ed essere protagonista nelle qualificazioni mondiali
Conclusioni: una scommessa che può vincere tutti
L’arrivo di Krstovic all’Atalanta rappresenta una scommessa intelligente per tutti gli attori coinvolti. Il Lecce realizza un’altra plusvalenza stratosferica, l’Atalanta si assicura un centravanti giovane e motivato, mentre il giocatore ha l’opportunità di crescere in un ambiente vincente e di confrontarsi con i palcoscenici più prestigiosi.
L’arrivo di Krstović non è solo un colpo di mercato, ma la conferma che le intuizioni di Pantaleo Corvino continuano a segnare il destino del calcio italiano. E chissà che a Bergamo, come già accaduto a Lecce, il montenegrino non scriva un’altra pagina di gol e sorprese.
Il tempo dirà se Krstovic riuscirà davvero a raccogliere l’eredità di Retegui, ma tutti i presupposti per il successo ci sono. L’Atalanta ha dimostrato ancora una volta di saper scegliere i profili giusti al momento giusto, e il montenegrino sembra avere tutte le carte in regola per essere il nuovo bomber della Dea.