Oggi, mercoledì 20 agosto 2025, l’Italia ha dato l’ultimo saluto a Pippo Baudo, il maestro della televisione italiana scomparso il 16 agosto all’età di 89 anni. I funerali si sono svolti nella sua amata Militello in Val di Catania, paese che lo ha visto nascere e crescere e al quale è sempre rimasto profondamente legato.
La cerimonia funebre a Militello: un’emozione collettiva
Il santuario di Santa Maria della Stella: il luogo del cuore
I funerali di Giuseppe Raimondo Vittorio “Pippo” Baudo si sono tenuti alle 16.00 presso il Santuario di Santa Maria della Stella, una chiesa settecentesca barocca edificata dopo che il terremoto della Val di Noto del 1693 ha distrutto l’antica Basilica di Santa Maria della Stella.
Non è stata una scelta casuale: qui ha fatto il chierichetto e serviva messa, e sempre qui, nel teatro, ha mosso i suoi primi passi da presentatore e showman. È in questo luogo sacro che tutto è iniziato per il futuro re della televisione italiana.
Un paese in lutto: 5000 persone per l’ultimo addio
L’affluenza è stata straordinaria: ai funerali di Pippo Baudo un totale di 5000 persone, con 2000 solo in piazza che seguiranno la cerimonia dalla piazza antistante la Chiesa di Santa Maria della Stella. Il piccolo centro siciliano, con i suoi 7000 abitanti, si è trovato ad accogliere un numero di persone quasi pari alla sua intera popolazione.
Il sindaco Giovanni Burtone ha proclamato il lutto cittadino, spiegando: “Pippo era ben voluto da tutti, ogni volta che diciamo da dove veniamo il primo commento è sempre che ‘è il paese di Pippo Baudo'”.
I dettagli della cerimonia religiosa
Gli officianti e l’omelia toccante
La cerimonia è stata officiata dal vescovo della Diocesi di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, insieme al parroco locale Giuseppe Luparello. L’omelia è stata pronunciata da don Giuseppe Albanese, padre spirituale di Pippo Baudo, che ha condiviso momenti intimi degli ultimi giorni del conduttore.
Durante l’omelia, don Giulio Albanese ha rivelato un particolare commovente: “Grazie, grazie, grazie”, queste le parole di Pippo Baudo, mentre piangeva, quando don Giulio Albanese, suo padre spirituale, gli ha somministrato la sua ultima comunione.
Il messaggio spirituale del padre spirituale
Don Albanese ha condiviso una riflessione profonda sui valori di Baudo: “Poco prima di morire, mi ha confidato che il successo (e lui, come sapete, ne ha avuto tanto) non basta a riempire il cuore. Il successo non basta a rendere felici! Questa è una parola di verità che risuona in sintonia con il Vangelo”.
Il sacerdote ha descritto le ultime settimane come “soprattutto le ultime di grande sofferenza, era sotto morfina, però lucido e comunque per lui è stato un tempo, sono parole sue, di purificazione, di liberazione”.
Le personalità presenti ai funerali
Le autorità istituzionali
Tra gli ospiti di rilievo presenti alla cerimonia:
- Ignazio La Russa, Presidente del Senato
- Adolfo Urso, Ministro del Made in Italy
- Gianmarco Mazzi, Sottosegretario alla Cultura
- Renato Schifani, Governatore della Sicilia
Il mondo dello spettacolo in lutto
Numerose personalità del mondo dello spettacolo hanno voluto rendere omaggio al maestro:
- Al Bano Carrisi, visibilmente commosso, che ha dichiarato: “Pippo voleva che venissi a cantare nel suo Paese. La mia risposta è stata strapositiva. Ed oggi vivo una tripla emozione perché ripercorro le tante cose che abbiamo fatto insieme”
- Gigi D’Alessio, che ha definito la giornata “la festa di Pippo”
- Lorella Cuccarini, presente tra i colleghi più affezionati
Il viaggio del feretro: da Roma alla Sicilia
L’addio dal Teatro delle Vittorie
Il feretro di Baudo è partito ieri per l’ultimo viaggio dal Teatro delle Vittorie di Roma verso la sua Sicilia. Nell’auto, insieme alla bara, tre cuscini di rose rosse (e una sola di colore blu) mandati dai figli e i nipoti.
Il Teatro delle Vittorie, luogo simbolico della carriera di Baudo che ha ospitato programmi storici come Canzonissima e Fantastico, è stata l’ultima tappa romana prima del ritorno in Sicilia.
L’arrivo a mezzanotte a Militello
Il carro funebre Maserati con la salma di Pippo Baudo ha fatto il suo ingresso a Militello in Val di Catania tra gli applausi di centinaia di persone che si erano radunate dietro le transenne, in attesa da ore fino all’arrivo a mezzanotte.
Ad accogliere il feretro, padre Giuseppe Lucarelli ha impartito la benedizione, mentre nell’aria risuonavano le note dell’Intermezzo della Cavalleria Rusticana – un brano che lo stesso Baudo aveva espressamente richiesto.
La camera ardente: l’omaggio del pubblico
Al Teatro delle Vittorie di Roma
Prima del trasferimento in Sicilia, la camera ardente è stata allestita al Teatro delle Vittorie di Roma dal 18 al 19 agosto, permettendo a migliaia di persone di rendere omaggio al conduttore.
A Militello: l’ultimo saluto
Questa mattina, dalle 9.00 alle 13.00, è rimasta aperta la camera ardente presso la chiesa di Santa Maria della Stella, dove sono già oltre 200 le persone in fila per rendere omaggio al presentatore.
La diretta televisiva: l’Italia si ferma per Pippo
La copertura Rai e Mediaset
Rai 1 ha trasmesso in diretta i funerali Pippo Baudo. Mercoledì 20 agosto, dalle 15.30 alle 18.10, il Tg1 ha seguito in diretta le esequie di Pippo Baudo dalla Chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania.
Anche Rete 4 ha dedicato uno speciale con “Diario del Giorno – Addio Pippo” condotto da Monica Bertini.
Il tributo serale
In prima serata su Rai 1 è andato in onda il tributo speciale “Ho fatto 13! – I Festival di Pippo Baudo”, dedicato alle 13 edizioni del Festival di Sanremo condotte dal maestro della televisione.
L’eredità di un gigante della televisione
I numeri di una carriera leggendaria
Pippo Baudo detiene record ancora imbattuti nel mondo della televisione italiana:
- 13 Festival di Sanremo condotti (dal 1968 al 2008)
- Oltre 150 programmi televisivi
- 60 anni di carriera ininterrotta
- Scopritore di talenti come Laura Pausini, Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti
Il messaggio del sindaco sui valori di Baudo
Il sindaco Giovanni Burtone, amico personale di Baudo, ha voluto ricordare: “Secondo il testamento sembra che l’unico che possa parlare ai funerali sia proprio il sindaco. Pippo ci teneva che io parlassi, ero molto amico”.
Il primo cittadino ha sottolineato “il senso della giustizia è stato forte e sempre impresso nell’animo di Pippo, soprattutto nel coraggio manifestato in più circostanze contro la mafia, un male da estirpare secondo lui, ricercando sempre e comunque la legalità ”.
La sepoltura: il riposo eterno accanto ai genitori
La cappella di famiglia
Dopo i funerali, la bara di Pippo Baudo sarà trasferita nel cimitero di Militello, dove riposerà nella cappella di famiglia accanto ai genitori. La struttura è stata realizzata dall’architetto catanese Giuseppe Pagnano.
Pippo Baudo sarà sepolto proprio qui, a Militello, in questo paese di poco più di seimila abitanti che lui non aveva mai smesso di chiamare casa. “Sono un uomo di provincia”, amava ripetere con orgoglio nelle sue interviste: “Per me è un grande onore che il mio nome si leghi a quello di Militello”.
Le iniziative commemorative
La petizione per il Teatro delle Vittorie
È stata lanciata su Change.org una petizione per chiedere alla Rai di dedicare lo storico Teatro delle Vittorie di Roma a Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025. “Intitolare il Teatro delle Vittorie a Pippo Baudo sarebbe il più degno riconoscimento a ciò che ha rappresentato per la Rai e per la storia del nostro Paese”.
Il Teatro Sistina e la “poltrona di Pippo”
Il Teatro Sistina di Roma ha annunciato che intitolerà a Pippo Baudo la sua poltrona in prima fila centrale, quella che era sempre riservata a lui durante gli spettacoli.
Il ricordo dell’assistente fedele
Un pensiero speciale va a Dina Minna, la collaboratrice storica che per decenni è stata al fianco di Baudo. Nell’omelia, don Giulio Albanese ha voluto ricordare “in particolare la sua assistente Dina che in questi mesi, anni di malattia è stata il suo vero angelo custode”.
Conclusione: la fine di un’era televisiva
Con i funerali di oggi si è chiuso simbolicamente un capitolo fondamentale della storia della televisione italiana. “In effetti si è chiuso un libro con la sua morte, quasi un secolo di storia, ma non è solo la storia della Rai, è la storia dell’Italia, del bel Paese”, ha detto commosso don Albanese.
L’ultimo saluto a Pippo Baudo rappresenta non solo la fine di una carriera straordinaria, ma il commiato da un’epoca in cui la televisione riusciva davvero a unire l’Italia. Il maestro riposa ora nella sua amata Militello, ma il suo ricordo e la sua eredità continueranno a vivere nel cuore di milioni di italiani che sono cresciuti con i suoi programmi.
La Sicilia riabbraccia per sempre il suo figlio più illustre, mentre l’Italia intera conserva nel cuore il ricordo di chi ha saputo entrare nelle case degli italiani con garbo, professionalità e quell’inconfondibile stile che rimarrà per sempre unico e irripetibile.