Alessandro Florenzi ha ufficialmente annunciato il suo ritiro dal calcio a 34 anni con un lungo e toccante messaggio su Instagram, pubblicato il 27 agosto 2025. L’ex capitano della Roma e giocatore del Milan ha scelto di dire addio al mondo del pallone con un video che ha commosso milioni di tifosi in tutta Italia.
Il video dell’addio: un messaggio d’amore al calcio
Florenzi ha deciso di salutare tutti insieme ai bambini sul campo, ancora in terra battuta, dell’impianto Giovanni Castello, a San Paolo, oggi chiamato Francesco Valdiserri. La scelta del luogo non è casuale: rappresenta le origini umili e genuine del calcio giovanile, lontano dai riflettori e dai grandi stadi.
Nel video pubblicato sui suoi profili social, Florenzi ha scritto: “Grazie di tutto, amico mio. Mi hai insegnato ad amare tutti i tifosi, dal primo all’ultimo senza eccezione. Ognuno di voi mi ha spinto a migliorare e ognuno di voi mi ha aiutato a risollevarmi dalle cadute”.
La carriera di Alessandro Florenzi: dalle giovanili romaniste ai trionfi internazionali
Gli inizi alla Roma
Alessandro Florenzi, nato a Roma l’11 marzo 1991, è cresciuto nel settore giovanile della Roma. Il ragazzo di Vitinia ha indossato per la prima volta la maglia giallorossa da professionista il 22 maggio 2011, esordendo in Serie A come sostituto di Francesco Totti nella partita Roma-Sampdoria (3-1).
Con Alberto De Rossi, Florenzi diventa titolare e capitano della Primavera e, nella stagione 2010-2011, segna 15 reti trascinando i suoi alla conquista dello scudetto di categoria.
Il prestito al Crotone e il ritorno a casa
La prima esperienza lontano da Roma arriva nella stagione 2011-2012, quando viene ceduto in prestito al Crotone in Serie B. Esordisce con i calabresi il 27 agosto 2011 nella gara contro il Livorno (1-2), nella quale realizza anche la sua prima marcatura da professionista.
I momenti più belli in giallorosso
Il periodo d’oro di Florenzi alla Roma è caratterizzato da momenti indimenticabili:
- Il gol leggendario contro il Barcellona: Il 16 settembre 2015 va per la prima volta a rete in Champions League, contro il Barcellona (1-1), realizzando un potente pallonetto a 55 metri di distanza dallo specchio della porta
- La fascia da capitano: Il 28 ottobre 2015, in occasione del match contro l’Udinese (3-1), è per la prima volta in carriera capitano designato della Roma
- Il primo gol nel derby: Il 3 aprile 2016, al derby vinto contro la Lazio (1-4), realizza la sua prima marcatura nella stracittadina romana
Gli infortuni che segnano la carriera
La carriera di Florenzi è stata condizionata da due infortuni molto gravi, entrambi al ginocchio sinistro: il primo arriva il 26 ottobre 2016, quando riporta la rottura del legamento crociato anteriore. A poche settimane dal rientro, durante un allenamento, la ricaduta con una nuova rottura dello stesso legamento.
Le esperienze all’estero
Valencia: i primi passi fuori dall’Italia
Il 30 gennaio 2020 viene ceduto in prestito al Valencia, dove debutta due giorni più tardi nel match vinto contro il Celta Vigo (1-0). L’esperienza spagnola dura sei mesi e rappresenta il primo assaggio di calcio internazionale per il terzino romano.
Paris Saint-Germain: i primi trofei da professionista
Il prestito al PSG si rivela fondamentale per la crescita di Florenzi. Il 13 gennaio 2021 è titolare nella gara di Supercoppa francese contro il Marsiglia (2-1), che vale a Florenzi il suo primo trofeo da professionista. Il 19 maggio successivo si fregia della conquista della Coppa di Francia.
L’approdo al Milan e lo scudetto
Il 21 agosto 2021, a 30 anni, viene ceduto al Milan in prestito con diritto di riscatto. Con i rossoneri vive l’esperienza più gratificante della sua carriera, culminata con la vittoria dello Scudetto (2021/22) e di una Supercoppa Italiana (2024).
Il palmares di una carriera intensa
Alessandro Florenzi chiude la sua carriera con un palmares di tutto rispetto:
- Campione d’Europa 2021 con l’Italia
- Scudetto 2021-2022 con il Milan
- Supercoppa Italiana 2022 con il Milan
- Coppa di Francia 2020-2021 con il PSG
- Supercoppa francese 2021 con il PSG
- Scudetto Primavera 2010-2011 con la Roma
Le statistiche di una carriera
In totale, nella sua carriera in Serie A, ha collezionato 289 partite, con 28 gol e 34 assist. Con la Roma ha totalizzato 280 presenze firmando 28 reti e 32 assist, mentre con l’Italia ha giocato 49 gettoni realizzando 2 reti.
Un addio che commuove il mondo del calcio
Il messaggio di addio di Florenzi ha toccato il cuore di tifosi, compagni ed ex compagni. “Voglio ringraziare ogni compagno, allenatore, componente dello staff e dirigente, tutti nessuno escluso: giorno dopo giorno il vostro supporto e la vostra professionalità mi hanno permesso di crescere come uomo e come calciatore”, ha scritto nel suo messaggio.
Il futuro dopo il calcio
Sebbene avesse ricevuto diverse offerte, Florenzi ha preferito chiudere la sua carriera da calciatore. Il 34enne romano ha dimostrato nel corso degli anni di avere interessi che vanno oltre il calcio, tra cui la passione per la recitazione, avendo partecipato nel 2014 come protagonista a una mini-webserie realizzata dal collettivo The Pills per PlayStation Italia e nel 2018 tra i doppiatori del film d’animazione “I primitivi”.
Una lezione di vita per i giovani calciatori
Nel suo messaggio di addio, Florenzi ha voluto dedicare un pensiero speciale ai giovani che sognano di diventare calciatori professionisti: “A tutti voi giovani che volete far diventare il calcio il vostro lavoro: quando entrate dentro al rettangolo verde, ricordatevi che alla fine è solo un gioco. Giocate e date tutto come se fosse l’ultima partita”.
Conclusione
L’addio di Alessandro Florenzi rappresenta la fine di un’era per il calcio italiano. Un giocatore che ha saputo incarnare i valori dello sport, dalla dedizione alla resilienza, passando per l’amore incondizionato per il gioco del calcio. Il suo video di addio rimarrà nella storia come uno dei saluti più emozionanti e autentici mai visti nel mondo del pallone.
“Grazie ancora, amico mio: oggi ci salutiamo ma tu farai sempre parte di me” – con queste parole Alessandro Florenzi ha chiuso un capitolo straordinario della sua vita, lasciando un’eredità indelebile nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.